Crea sito

Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

Visualizza gli articoli pubblicati sotto giugno 2012

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

“Come briciole sparse sul mondo”,

un romanzo in memoria delle vittime

del crollo delle Torri Gemelle

L’autore delle immagini proposte è Cesare Marcassoli originario di Nembro, Bergamo. In quella devastante giornata lui era là, a rimuovere le macerie, a raccogliere lacrime e disperazione, a soccorrere e consolare, senza requie. Con inenarrabile dirompente angoscia. Il fratello Mario Olivo partecipò alla loro costruzione, ne ho parlato in un post precente: Anche un bergamasco nella costruzione delle Torri Gemelle

Un pensiero caro anche all’Associazione Familiari Vittime della Strada AFVS di Bergamo, Presidente Ivanni Carminati, per l’attenzione rivolta a “Come briciole sparse sul mondo”: un messaggio di Speranza, la sola che può aprire il cuore dell’umanità.  

                                                                        Vittime della strada, Bergamo

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

“…. Voglio però ricordarti com’eri
pensare che ancora vivi
voglio pensare che ancora mi ascolti
e come allora sorridi….”

IL ROMANZO

Per saperne di più sul romanzo e dove trovarlo anche nelle librerie on line ecco il link:

 Come briciole sparse sul mondo

A dieci anni dall’11 settembre 2001  ho tentato di dare voce alle migliaia di morti, attraverso la figura immaginaria di una giovane italiana, bergamasca della Valle Brembana, che si ritrova in una delle due Torri. Una ragazza e il suo viaggio negli States, dall’umile ambiente contadino delle valli bergamasche all’abbacinante acciaio della società globalizzata delle Torri Gemelle, la storia di uomini e donne mai più tornati a casa.

Ho provato a raccontare dal di dentro, dal punto di vista di chi, in quell’ammasso arroventato di lamiere, si è visto stroncare ogni sogno, ogni possibilità di aggiungere un altro giorno su questa terra. I fatti, sì, le parole, la cronaca della giornata che ha cambiato il significato  della parola Storia e sconvolto il mondo intero, lo scenario catastrofico e l’orrore infinito che ha imprigionato la Grande Mela, ma anche i sentimenti, le emozioni, la paura, il terrore provato da coloro che sapevano che non sarebbero mai riusciti ad uscirne vivi da quell’Apocalisse di polvere e morte.

Luisella è una semplice ragazza di montagna, ha avuto dolori e lutti, ha perso piccolissima entrambi i genitori, riceve il dono di questo viaggio negli States come di un mondo da Mille e una notte. Un’attrazione pulita ed innocente verso un ragazzo la spinge ad armarsi di coraggio e scopre che, proprio grazie a questa lontananza forzata in cui anche il giovane si rende conto di amarla, forse avrà la possibilità di coronare il suo sogno d’amore.

Ma per lei, e per tantissimi altri giovani e ragazze allo sboccio della vita, non ci sarà nessun sogno, se non la consapevolezza di essere solo “Briciole sparse sul mondo”, proprio come coloro che si gettavano oltre le finestre per non dover attendere una fine orribile e ineluttabile, e poi ancora, coloro che sono diventati polvere, cenere bianca, nel cielo azzurro di New York.

Raccontare l’angoscia degli imprigionati ai piani alti, ma anche la realtà  di una civiltà contadina che se ne va, con la sua semplicità e i suoi valori, spazzando via tante certezze. (Aur Cant)

LIBRO DEL MESE

“Come briciole sparse sul mondo”

in memoria delle 2974 vittime dell’attentato alle Torri Gemelle

sul Numero 4 della rivista “Stella Magazine” di Stella Ada Rossetti

LIBRO DEL MESE Rivista Stella Magazine n°4 per il romanzo "Come briciole sparse sul mondo"

LIBRO DEL MESE Rivista Stella Magazine n°4 per il romanzo “Come briciole sparse sul mondo”

http://it.calameo.com/read/0013207815ccd5d1d1dc4

Stella Magazine numero 4

DESCRIZIONE DEL ROMANZO

A dieci anni dall’11 settembre 2001  ho tentato di dare voce alle migliaia di morti, attraverso la figura immaginaria di una giovane italiana, bergamasca della Valle Brembana, che muore nel crollo delle Torri.

Una ragazza e il suo viaggio negli States, dall’umile ambiente contadino delle valli bergamasche all’abbacinante acciaio della società globalizzata delle Torri Gemelle, la storia di uomini e donne mai più tornati a casa.

Ho provato a raccontare dal di dentro, dal punto di vista di chi, in quell’ammasso arroventato di lamiere, si è visto stroncare ogni sogno, ogni possibilità di aggiungere un altro giorno su questa terra. I fatti, sì, le parole, la cronaca della giornata che ha cambiato il significato  della parola Storia e sconvolto il mondo intero, lo scenario catastrofico e l’orrore infinito che ha imprigionato la Grande Mela, ma anche i sentimenti, le emozioni, la paura, il terrore provato da coloro che sapevano che non sarebbero mai riusciti ad uscirne vivi da quell’Apocalisse di polvere e morte.

Luisella è una semplice ragazza di montagna, ha avuto dolori e lutti, ha perso piccolissima entrambi i genitori, riceve il dono di questo viaggio negli States come di un mondo da Mille e una notte. Un’attrazione pulita ed innocente verso un ragazzo la spinge ad armarsi di coraggio e scopre che, proprio grazie a questa lontananza forzata in cui anche il giovane si rende conto di amarla, forse avrà la possibilità di coronare il suo sogno d’amore.

Ma per lei, e per tantissimi altri giovani e ragazze allo sboccio della vita, non ci sarà nessun sogno, se non la consapevolezza di essere solo “Briciole sparse sul mondo”, proprio come coloro che si gettavano oltre le finestre per non dover attendere una fine orribile e ineluttabile, e poi ancora, coloro che sono diventati polvere, cenere bianca, nel cielo azzurro di New York. Raccontare l’angoscia degli imprigionati ai piani alti, ma anche la realtà  di una civiltà contadina che se ne va, con la sua semplicità e i suoi valori, spazzando via tante certezze.

Per saperne di più sul romanzo e dove trovarlo anche on line ecco il link:

 Come briciole sparse sul mondo

Come briciole sparse sul mondo“,

il romanzo sull’attentato alle Torri Gemelle

edito da Aletti Editore,

è anche e-Book

Il romanzo “Come briciole sparse sul mondo” sulla tragedia dell’attentato alle Torri Gemelle edito da Aletti, è anche in versione eBook. Ecco dove trovarlo:

Libreria Universitaria.it

Bookrepublic.it

Italiadvd.it

Dalla Statua della Libertà le Torri Gemelle colpite

Dalla Statua della Libertà le Torri Gemelle colpite

LA COMUNICAZIONE

Ecco la Comunicazione da Aletti Editore:

“Gentile Aurora Cantini,

abbiamo pubblicato la notizia dell’uscita del Suo libro in eBook sul sito www.paroleinfuga.it  Questo è il link diretto: http://www.paroleinfuga.it/display-text.asp?IDopera=46053

 

La notizia è stata pubblicata anche sul profilo Facebook “EBook Aletti Editore” www.facebook.com/ebookalettieditore e sul profilo ufficiale Twitter della casa editrice www.twitter.com/alettieditore”

 

I BOOKSTORE

Di seguito alcuni dei più importanti bookstore on line che lo vendono. Aletti è  presente comunque in tutte le rivendite di e-book on line che siano aperte alle case editrici italiane.
Biblet
Deastore
Internet Bookshop Italia
http://www.ibs.it/ebook/cantini-aurora/come-briciole-sparse-sul/9788859102946.html
LaFeltrinelli.it
Libreria Rizzoli
Libreria San Paolo
Mediaworld Rinascita
Unilibro
Webster

LA RECENSIONE AL ROMANZO

0044

Araberara per “Come briciole sparse sul mondo” romanzo di Aurora Cantini sull’attentato alle Torri Gemelle

Anna Carissoni, per il quindicinale Araberara n°2, gennaio 2013 ha scritto: “Già presentato in numerosi paesi della nostra Provincia e non solo, continua il suo fortunato percorso il romanzo Come briciole sparse sul mondo di Aurora Cantini, la scrittrice e poetessa nembrese di cui già avevamo largamente apprezzato la raccolta di racconti “Lassù dove si toccava il cielo”. Anche stavolta l’Autrice parte dalla sua Valseriana, da un piccolo paese sulla riva destra del Serio, ma stavolta ci porta più lontano, addirittura nella New York sconvolta dal tragico attentato alle Torri Gemelle: ed è proprio lì che si concluderà drammaticamente il viaggio della protagonista della storia, Luisella, diventata anch’essa una delle tante “briciole sparse sul mondo” a causa della tremenda esplosione.

Il romanzo alterna dunque spaccati di vita valligiana e contadina a quelli della caotica routine della “Grande Mela”, diventata l’ultimo scenario della vita di Luisella e, se pure questi suoi  ultimi momenti  sono resi dalla scrittura della Cantini in tutta la loro epica drammaticità, a nostro parere è la vita di paese quella che nel libro viene descritta con maggiore vivezza e naturalezza, anche perché Luisella è ovviamente solo una testimonianza immaginaria di quello che è realmente accaduto, mentre le persone, la vita, i lavori, le stagioni, la bellezza ma anche i problemi del vivere in montagna l’Autrice li ha vissuti e li vive in prima persona e forse per questo la sua scrittura ce li restituisce con particolare autenticità.

Il libro è scandito come un diario, arricchito qua e là dai versi di alcune poesie, una “vecchia” passione di Aurora Cantini che proprio con esse ha mosso i primi passi nel mondo della letteratura. Tra di esse, il dolente ma non disperato commiato della protagonista alle persone che le vogliono bene:  “Ma noi siamo proprio lì, appena un passo dietro di voi. Ci siamo, ci saremo sempre, respiriamo la vostra stessa vita, soffriamo il vostro stesso cuore, perché noi siamo voi. E un giorno voi sarete con noi. È la sola unica certezza. Andate avanti e siate pronti. Ci rivedremo”.” (Anna Carissoni)

Branzi, Valle Brembana, Bergamo

Branzi, Valle Brembana, Bergamo

EMOZIONI D’ESTATE

dai bambini della Scuola Primaria poesie per volare fino all’orizzonte…

SONO UNA BAMBINA

Sono una bambina

e nei miei occhi ho la scia dell’arcobaleno,

ho il birichino, fresco,

svolazzante vento,

ho un tesoro di felicità e gioia,

ma anche tristi e malinconici

giorni d’infanzia,

negli occhi ho il viale

che termina in un tramonto

che rispecchia

le mie risate sbarazzine.

Ho le onde increspate nelle nuvole,

e la felicità delle fresche

e verdeggianti foglie.

Oh, sole,

dammi la mano

e conducimi

nelle vie del cuore.

(LISA classe 4^u Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo)

Poesia Terza classificata sezione studenti  all’Edizione 2012 del Concorso Letterario di prosa e poesia “Giuseppe Longhi” Romano di Lombardia, Bergamo

concorsogiuseppelonghi

Anche un’altra alunna è risultata vincitrice nell’edizione 2011 dello stesso premio, ecco il link di accesso:

Concorso Giuseppe Longhi, Sezione Studenti

E ANCORA… POESIE DI BIMBI

MARE AZZURRO

Mare,

sei una distesa di gioia,

riempi i cuori di felicità,

la tua acqua limpida

sembra il cielo sottosopra.

Mare,

 tu sei una felicità pura,

 mare,

sei una sirena che nuota,

sorridi

e porti sempre un tesoro nel mondo.

(CRISTIAN classe 4^u Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo)

DSCF1124

IN VOLO SULLA CASCATA

Ho fatto un volo d’ estate,

sulla cascata del mio cuore,

i fiori sembrano amore.

I lamponi sembrano baci,

le ciliegie emozione,

l’arcobaleno è il punto più amorevole

 dell’anima,

il mio cuore batte per te,

estate.

(ANNA classe 4^u Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo)

Selve maestose dalla Diga del Gleno, alta Valle di Scalve, Bergamo

Selve maestose dalla Diga del Gleno, alta Valle di Scalve, Bergamo

Qui si possono leggere altre poesie scritte dai bambini:

Bimbi in Poesia

DAL CRE DI NEMBRO, BERGAMO

Anche al CRE estivo di Nembro, seguendo il tema “PASSPARTÚ”, sul filo della parola per scoprire se stessi, ho potuto avvicinare i bambini di classe terza e quarta al laboratorio di poesia; come sempre grande emozione per me nel vedere brillare gli occhi dei più piccini alla magia delle parole:

CRE Nembro e Aurora Cantini

CRE Nembro e Aurora Cantini

LABORATORIO CON LA POETESSA AURORA CANTINI

“Venerdi 6 luglio i bambini di terza e quarta elementare hanno svolto un laboratorio guidato dalla signora Aurora Cantini, celebre poetessa nembrese (proprio lo scorso 2 giugno ha vinto un concorso in provincia di Ferrara con una medaglia del Presidente della Repubblica). La signora Aurora ha raccontato la sua esperienza di poetessa e con i bimbi si è soffermata sull’importanza della poesia come strumento per comunicare sentimenti. Dopo aver letto alcune sue poesie ha spinto i bimbi a comporre dei brevi testi poetici (che invieremo successivamente). Le poesie non devono essere lunghe con parole che si ripetono e troppo generiche (vietata è la parola “cosa”). La poesia deve trasmettere amore e sentimenti: proprio per questo la signora Aurora ha invitato i nostri bambini (oltre ai nostri animatori- studenti) a non essere sprezzanti nel lavoro dei poeti e scrittori soprattutto se fatichiamo a comprenderli. Infine la signora Aurora ha rimarcato la forza delle parole: “Quando sarò morta il mio corpo non ci sarà più ma le mie poesie, i miei libri continueranno ad esserci!”. Don Matteo e l’intero CRE di Nembro coglie l’occasione per ringraziare la signora Aurora Cantini.” Inviato da: Oratorio Nembro

 

 

 

Emozioni e storie, di Paolo Aresi

EMOZIONI E STORIE:

“gli scrittori danno forma ai sentimenti più profondi”

(frase tratta dall’articolo di Paolo Aresi per “L’Eco di Bergamo”)

“Senza la parola saremmo ancora uomini?” scrive il giornalista e scrittore Paolo Aresi, bergamasco come me, sul quotidiano della mia città, in occasione dell’apertura dei CRE estivi, quindi in prospettiva rivolto ai futuri protagonisti della vita.

Non serve una risposta, ma solo assaporare sulla lingua questa domanda, cercando il significato dell’essere uomini, capaci di parola. Leggendo questo articolo, mi sono sentita corrispondere fin nel profondo, in quella che è la passione verso la scrittura;  ancora una volta ho ringraziato Colui che mi ha donato questo privilegio: avere la fortuna di usare le parole per trasmettere emozioni e  consolazioni.

Non fama o lode, solo gioia pura di saper dare voce al filo immenso che lega ogni animo umano, in ogni parte del mondo, e in ogni angolo del tempo. La mia terra palpita e consola i miei giorni stanchi, avvince il mio respiro come foglia al vento, inebria le mie notti di splendori e attese, mi fa compagnia, mi parla, mi affianca, mi ha aiutato a diventare grande, a crescere, a Vivere.

E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne. Il mio cuore è una porta che dà sull’orizzonte. I miei ricordi, il mio vivere e il mio divenire sono sempre con me e per te. Quale velata leggerezza mi prende nello scoprire ogni volta che anche il vento ha parole. Io le catturo sulla carta e come palloncini nel faccio volare nel cuore della gente. (Aur Cant)

EMOZIONI DAL CRE DI NEMBRO, BERGAMO

Anche al CRE estivo di Nembro, seguendo il tema “PASSPARTÚ”, sul filo della parola per scoprire se stessi, ho potuto avvicinare i bambini di classe terza e quarta al laboratorio di poesia; come sempre grande emozione per me nel vedere brillare gli occhi dei più piccini alla magia delle parole

Emozioni nelle poesie dei bambini

CRE Nembro e Aurora Cantini

CRE Nembro e Aurora Cantini

 

Mario Olivo Marcassoli, dalle mani di un Nembrese la costruzione delle Torri Gemelle

Mario Olivo Marcassoli, dalle mani di un Nembrese la costruzione delle Torri Gemelle, l’articolo estrapolato da Nembro Informazione 2003

Anche un bergamasco

nella costruzione delle Torri Gemelle

Nella mia ricerca durante la stesura del romanzo “Come briciole sparse sul mondo” (Aletti Editore 2012), ho scoperto che anche un bergamasco era là, nel lontano 1970, a gettare le basi per la costruzione delle Torri Gemelle. Era infatti fondamentale gettare possenti fondamenta, ad oltre 20 metri di profondità, affinché le acque del fiume Hadson non allagassero i sotterranei dei due colossi di acciaio, pregiudicandone la stabilità. Tale compito fu affidato ad una ditta di Milano, la Icos, che contava operai anche bergamaschi. Il mio raccontare il tragico 11 Settembre 2001, è un omaggio a Mario Olivo Marcassoli, emigrante di Nembro, partito verso il Sogno Americano e mai più tornato.

Proprio a Nembro, in occasione dell’11° Anniversario della tragedia, grazie al forte e commovente impegno del terzo fratello Marcassoli, Giorgio, durante la serata sono state proiettate le immagini scattate dal nembrese Cesare Marcassoli, emigrato in America e ora in Canada,  tra i primi a giungere sotto le Torri per portare soccorso e rimuovere le macerie. Un legame forte e solido come la roccia di montagna, che accomuna nel tempo i tanti bergamaschi partiti dalle valli di montagna in cerca di una migliore opportunità di vita.

Con lui il fratello Mario Olivo, che era stato coinvolto nella costruzione delle fondamenta delle Torri nel lontano 1969. Sono intervenuti anche i coniugi Cristiano e Mariangela Gardani, di Sant’Omobono Terme,  testimoni oculari della tragedia a New York.

Moderatore della serata è stato il professor Tullio Carrara.

Ecco la sua Recensione:

La Recensione al romanzo

IL ROMANZO

Cantini copertina Come briciole sparse sul mondo

Per leggere alcuni brani del romanzo:

Le pagine de “Come briciole sparse sul mondo”

 

http://www.cattolicanews.it/6705.html

Genesi di Luigi Oldani

GENESI l’opera dello scultore Luigi Oldani presentata all’Università Cattolica di Milano

“GENESI”

l’opera dello scultore Luigi Oldani

presentata all’Università Cattolica di Milano,

con una poesia di Aurora Cantini

luce sull'acqua a Trieste

Luce sull’acqua a Trieste, fotografia di Oscar Carrara

Ai piedi dell’Eden, un cerchio di luce che indica la Via, una Luce di Speranza sul destino del Mondo.

“Che cosa è l’uomo perchè te ne ricordi, il figlio dell’uomo perchè te ne curi?” (Salmo 8)

«Con la medesima domanda, stupita, del salmista guardo l’opera di Oldani e cerco… anzi interrogo l’artista e la sua spiritualità, affinché mi offra una risposta. L’uomo è il cerchio, l’anello di perfezione e di congiunzione, la linea di continuità non interrotta tra due esseri, l’ʾĀdam e l’ʾĀdamā, l’uomo e la donna. L’uomo è lo spazio vuoto dell’infinita Presenza, l’Imago Dei a cui tutto si richiama, in cui la nudità dei corpi è sola Bellezza, non ancora sporcata dall’indecenza»

Con queste parole don Giovanni Lombarda presenta Genesi, la nuova scultura di Luigi Oldani che in questi giorni grazie all’impegno della del Centro pastorale della Cattolica è esposta all’ingresso della Cappella della sede milanese di Largo Gemelli.

Genesi, secondo padre Lombarda, esprime nella semplicità ed essenzialità delle sue linee le due grandi verità dell’umanità: la perfezione tracciata dal Creatore nella creatura uscita dalle sue mani e la dualità originaria, maschio e femmina, che dice relazione.

«Oldani – prosegue Lombarda nella sua presentazione – riesce ad esprimerle splendidamente poiché l’opera è perfetta, manchevole di nulla, bella e le figure sono aperte, mai reclinate su di sé , al con-tatto di tutta l’esistenza con l’altro dalle mani ai piedi. «Davanti a Genesi – conclude – ho la sensazione di stare davanti ad uno specchio rotondo; pur non riflettendomi mi vedo, mi guardo e mi interrogo: “Che cos’è l’ uomo?”. Non una voce, non una parola, non un messaggio, ma il vuoto risponde… e non può che essere così. Non raffigurato, non immaginato, non scolpito perché è Dio!»

Ed ora il video di presentazione dell’opera, con musica del maestro Corrado Rossi, parole di Don Giovanni Lombarda e poesia della sottoscritta: http://www.youtube.com/watch?v=NqGc7hbGQLM

 L’opera è stata presentata in anteprima a Exponiamo Dalmine 2012, ecco il link al reportage:

 Exponiamo Dalmine

 

 

 

X Edizione del Concorso Letterario 

Internazionale “San Maurelio”

Ferrara,

vince il racconto sull’11 Settembre

La-consegna-della-Medaglia-del-Presidente-della-Repubblica-a-Cantini-Aurora

Si è tenuta sabato 2 giugno, nei locali della Fondazione Navarra, a Malborghetto di Boara, Ferrara, la cerimonia di Premiazione della X Edizione del Concorso Internazionale “San Maurelio”, nell’ambito dei festeggiamenti per la ricorrenza di uno dei due patroni della città di Ferrara, il cui nucleo originario è stato fondato proprio dal Vescovo Maurelio. Circa 390 gli elaborati pervenuti, per la sezione Narrativa, Poesia e la sezione speciale “I due Patroni S.S. Maurelio e Giorgio” riservata agli autori emiliano romagnoli.

Ecco l’articolo della Cerimonia su “La nuova Ferrara”:

I Vincitori del Premio San Maurelio 2012

SEZIONE NARRATIVA

Primo  Classificato

il racconto “Come briciole sparse sul mondo” di Aurora Cantini

centrato sui momenti terribili della mattina dell’11 Settembre all’interno della Torre Nord, a cui è stata assegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

diploma San Maurelio 2012 a Cantini Aurora

diploma San Maurelio 2012 a Cantini Aurora

GLI ENTI PARTECIPANTI

Enti partecipanti al Concorso San Maurelio X edizione, 2012

Enti partecipanti al Concorso San Maurelio X edizione, 2012

 LA CONSEGNA DELLA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

La consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica a Cantini Aurora

La consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica a Cantini Aurora

LA PREMIAZIONE

x edizione concorso Letterario San Maurelio 2012, i premiati

x edizione concorso Letterario San Maurelio 2012, i premiati

Aurora Cantini con la medaglia del Presidente della Repubblica, X Edizione del Concorso Letterario Internazionale "San Maurelio" Ferrara 2012

Aurora Cantini con la medaglia del Presidente della Repubblica, X Edizione del Concorso Letterario Internazionale “San Maurelio” Ferrara 2012

Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la narratrice bergamasca Aurora Cantini

Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la narratrice bergamasca Aurora Cantini

Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la narratrice bergamasca Aurora Cantini

Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la narratrice bergamasca Aurora Cantini

Aurora Cantini: il ricevimento della Medaglia del Presidente della Repubblica X concorso San Maurelio 2012

Aurora Cantini: il ricevimento della Medaglia del Presidente della Repubblica X concorso San Maurelio 2012, Ferrara

IL REPORTAGE  A FERRARA DOPO IL TERREMOTO

Una giornata trascorsa a Ferrara, dove i segni del Terremoto erano presenti fin dall’ingresso dalle Mura, oltre la Casa di Ludovico Ariosto; numerosissime strisce bianco-rosse delimitavano le zone soggette ai crolli.  Nei punti ove ancora non avevano ripulito,  mucchietti ordinati di mattoni e calcinacci segnavano il percorso, quasi a indicare una Via Crucis verso il cuore del centro storico, là, dove svetta l’imponente Castello degli Estensi, con la Torre sbrecciata e ferita come un grido al cielo. Occhieggiando oltre i portoni aperti dei tanti, sublimi palazzi, si intravedevano le innumerevoli strisce colorate che cingevano i chiostri, i pozzi, i giardini dove un tempo i signori di Ferrara passeggiavano e si intrattenevano. Tutto sigillato, immobile, fermo.

Il Duomo con l'accesso vietato

Il Duomo di Ferrara con l’accesso vietato

Le numerose chiese e il Duomo erano sbarrate, i superbi portali deturpati dai nastri adesivi come croci segnate in un antico rito di sacrificio.

Ma non c’è stato bisogno di entrare, perché una cosa emergeva su tutte: il silenzio raccolto che aleggiava sulla città, come di preghiera, solo un mormorio basso e modulato dei tanti turisti, anche stranieri, che a passi silenziosi percorrevano l’acciottolato, la piazza, il varco libero oltre i portici vuoti. Era come una chiesa a cielo aperto, quasi a calpestare un suolo sacro, da rispettare e compiangere. Nessun vocio o clamore, solo sobrietà viva e gentile.

La gente di Ferrara era tutta fuori, in bici o a piedi, i ragazzi seduti ai tavolini, gli adulti impegnati tra le bancarelle della rinomata e immensa Fiera dell’Antico, che si tiene ogni anno. Ognuno composto e dignitoso, nessuno a far domande, nessuno a parlare o additare. Ci siamo sentiti intrusi, curiosi, noi trattenevamo a stento le esclamazioni stupite davanti alle tante brecce, ai tanti segni del passaggio del sisma. Mio figlio cercava di non farsi notare a scattare qualche foto, solo per testimonianza, perché era come invadere un riserbo, un qualcosa di profondo che va lasciato a loro, i Ferraresi. Per il resto tutto ordinato e tranquillo, preservato nel voler a tutti i costi continuare.

Ma l’emozione più toccante l’ho avuta al momento della Cerimonia, nei locali della fondazione Navarra, zona est di Ferrara, oltre le grandi Mura di confine.

La via intorno al Castello degli Estensi segnata dal terremoto

La via intorno al Castello degli Estensi a Ferrara segnata dal terremoto

Vi vorrei riportare alcuni passaggi; innanzitutto le parole d’esordio del Segretario del Premio, professor Emilio Diedo: «Molti si chiederanno perché abbiamo voluto comunque svolgere oggi la Cerimonia di Premiazione di questo Premio a cui teniamo molto. Abbiamo abolito i due spettacoli d’artificio, quello di apertura di venerdì e quello di domenica 3, per destinare la spesa ai nostri concittadini, ma questa Cerimonia andava salvaguardata, perché è attraverso la Parola che ci sentiamo vivi, fratelli, la parola scritta è immortale e il suo è un messaggio di Speranza.  Da ogni tragedia si può trarre la forza di ricominciare. Oltre a ciò molti dei premiati sono scrittori di Ferrara, che pur coinvolti da questo evento, sono qui oggi con noi. Altri giungono da lontano, Bergamo, Frosinone, Vicenza, Trento, Livorno. C’è un legame tenace di amore per la vita che lega ognuno di essi. Ricordiamo il patrono San Maurelio, fondatore del primo nucleo di Ferrara, che vigila e ci ricorda di non disperare nella divina Provvidenza. Infine queste Medaglie del Presidente della Repubblica Napolitano, a rappresentare l’Italia tutta.»

Altro intervento che mi è rimasto nel cuore sono state le parole toccanti della Presidente della Giuria, nonché dell’Associazione Culturale “Gruppo Scrittori Ferraresi”, dottoressa Gianna Vancini: «Sono una terremotata, sono qui a mani nude davanti a voi del pubblico. Sto attraversando un momento molto, molto difficile, non credevo la mia vita potesse ribaltarsi in questo modo. Ma era mio dovere essere qui, per chi è giunto da lontano, per chi ha scritto, per chi legge, per la Letteratura.»

Uno dei poeti, arrivato dalle zone toccate dal sisma, è stato di una semplicità drammatica: «Domani mio figlio riceverà la sua Prima Comunione, ma non abbiamo più la chiesa, è crollata. Eppure festeggeremo tutti insieme al paese, le nostre vite si sono mescolate come le macerie.»

Il fatto poi che sia risultato vincitore il mio racconto che parla della tragedia delle Torri Gemelle, scelto dalla Giura prima ancora del subentrare degli eventi che conosciamo, è una coincidenza che  colpisce e rincuora allo stesso tempo.

Non dimenticherò facilmente questa Premiazione, a suo modo, seppur nella tragicità del momento, immensa. Porto ancora impresso il ricordo di aver toccato con mano la fragilità del vivere, del  come tutto ciò potrebbe capitare ad ognuno. Già due o tre scosse, quella di martedì 29 in particolare, mi hanno colto di sorpresa, seppur abitando nelle Valli Bergamasche, tra il forte clangore dei vetri, degli armadietti che sbattevano, del tremare della stanza e del sussultare del pavimento, e mi è difficile non immaginare oggi cosa possono provare coloro che sono là. E il mio percorrere sabato 2 giugno quei luoghi antichi che ho studiato e letto sui libri di storia,  in qualche maniera mi ha fatto sentire partecipe davvero dell’essere Italiana.

Siamo davvero solo briciole nell’immenso disegno dell’infinito, ma in noi è racchiuso il seme dell’immortalità.

Il Duomo di Ferrara, con il porticato e il campanile inaccessibili

Il Duomo di Ferrara, con il porticato e il campanile inaccessibili

Il Castello degli Estensi nella sua fragile spettacolarità

Il Castello degli Estensi nella sua fragile spettacolarità

L'elegante fossato che fa da corona all'imponente Castello degli Estensi, a Ferrara

L’elegante fossato che fa da corona all’imponente Castello degli Estensi, a Ferrara

IMGP4137

Castello degli Estensi, Ferrara

IMGP4141

Una delle porte di accesso al Castello degli Estensi a Ferrara

IMGP4145

Il porticato annesso al Duomo di Ferrara

IMGP4147

Cortile interno del Castello degli Estensi a Ferrara

Particolare della Torre del Castello degli Estensi sbrecciata

Particolare della Torre del Castello degli Estensi sbrecciata

 

 

 

 

 

Luci sulle Torri Gemelle

Luci sulle Torri Gemelle

Da Sant’Antonio Abbandonato a New York,

nel ricordo dell’11 Settembre

Dall'alto le luci sulla pianura bergamasca

Dal paese di Sant’Antonio Abbandonato ecco le luci sulla pianura bergamasca

Come le briciole sparse da Pollicino o da Hansel e Gretel, ognuno di noi traccia un cammino per tornare a casa, al cuore. Là, visibili agli occhi, o visibili al cuore, ci sono tutti coloro che amiamo. Portano parole di speranza, gocce di futuro, carezze di dolcezza. Quelle due Torri saranno sempre un dito verso il cielo, una traccia che segna il cammino dell’uomo, per ricordarci il nostro essere solo polvere, meteore nel fondo peregrinare dell’universo.

Il romanzo “Come briciole sparse sul mondo” ha il suo punto di partenza in un piccolo paesino della valle Brembana, Sant’Antonio Abbandonato, dove ancora oggi si vive rispettando il mondo di un tempo, seguendo il mutare delle stagioni e vivendo quotidianamente nel silenzio delle vallate, nell’incanto della natura.

IL ROMANZO

Cantini copertina Come briciole sparse sul mondo

“A dieci anni dall’11 settembre 2001, questo romanzo tenta di dare voce alle migliaia di morti, uomini e donne mai più tornati a casa, raccontando la tragedia dal di dentro: dal punto di vista di chi, in quell’ammasso arroventato di lamiere, si è visto stroncare ogni sogno, ogni possibilità di aggiungere un altro giorno alla propria vita. Tra loro, c’è anche Luisella, una semplice ragazza di montagna, con un’esistenza segnata da dolori e lutti, che riceve in dono un viaggio negli States. Dall’umile ambiente contadino delle valli bergamasche si ritrova così nell’abbacinante acciaio della società globalizzata delle Torri Gemelle. Grazie a questa lontananza, Luisella forse avrà la possibilità di coronare il suo sogno d’amore con un giovane, che soltanto in quel momento si rende conto di amarla. Ma per lei, e per tantissimi altri giovani allo sboccio della vita, non ci sarà nessun sogno, se non la consapevolezza di essere solo «briciole sparse sul mondo».”

 

 

 

Powered by WordPress Web Design by SRS Solutions © 2017 Le Ali dell'Aurora Design by SRS Solutions