Da Bergamo alla Sicilia, parole e canti per Anita Garibaldi

Raccontando Anita Garibaldi in musica, poesia ed emozione

Villa di Serio, sala Villa Carrara

21 giugno 2018

Una tra i Mille, Anita a Villa di Serio, 21 giugno 2018

Un recital letterario musicale che ha visto la partecipazione dei canti della Compagnia Filodrammatica di Santa Brigida e la partecipazione straordinaria di quattro super collaboratori junior della classe terza primaria che hanno letto e interpretato magnificamente brani scelti dal romanzo “Una tra i mille, Anita”.

“UNA TRA I MILLE, ANITA” la decima pubblicazione di Aurora Cantini

I quattro piccoli collaboratori jiunior pronti a leggere i brani scelti di “Una tra i Mille, Anita”

Al pubblico presente l’emozione di una sorta di gemellaggio tra la Lombardia e la Sicilia lungo il filo della memoria e del sogno. Ecco le parole di Rosy Carbé, docente.

“Alla Fiera del libro avevo già letto qualche pagina dei tuoi capolavori con la mia metà, il compagno della mia seconda vita, il mio amore bergamasco.

Stasera, anche tu come lui, hai evocato una sorta di gemellaggio tra la mia amata Sicilia e la Lombardia, tra la mia Siracusa e Bergamo, tra la mia Avola e la tua Amora e Villa di Serio.

Molte immagini che hai scelto mi hanno riportato indietro nel tempo, a quando bambina frequentavo la quinta elementare e sul mio sussidiario vedevo quelle immagini storiche di Giuseppe e Anita. Bellissimi ricordi. Stasera sentivo la voce della mia maestra che ci raccontava dell’Eroe dei due mondi e di Anita!

L’articolo su L’Eco di Bergamo per “Una tra i Mille, Anita” a Villa di Serio

Mi sono rivista bambina in Martina. Mi sono rivista quando ripetevo la lezione al mio papà che aggiungeva altri particolari che il mio sussidiario non riportava. Particolari che il mio papà conosceva perché li aveva studiati o glieli aveva raccontati il suo papà.

Gli emigranti di ieri e di oggi, le guerre, i sacrifici dei nonni, il lavoro nelle filande al nord, nei campi o tra i monti aspri al sud, a raccogliere le “liame” da intrecciare per ricavare corde o recipienti, la raccolta e la lavorazione della mandorla o delle olive. Cambiano i luoghi e i mestieri, i volti delle persone e i dialetti, ma il sacrificio è uguale, la lotta per la dignità è identica. L’amore per la propria terra, per i figli e per il compagno della propria vita sono valori che ci accomunano.

Ancora una volta posso dire che tutto il “mondo è paese”.

Aurora Cantini a Villa di Serio

Mi hai chiesto se sono riuscita a capire tutto. SÌ! Parto dal presupposto, sempre, che per conoscere e capire l’altro bisogna aprire le orecchie e gli occhi del cuore per mettersi in sintonia.

Quei meravigliosi canti, eseguiti magistralmente da due bravissime donne, li ho tradotti direttamente in siciliano e in ognuno di essi, ti assicuro, sono riuscita a trovare quello che poteva essere il suo gemello tra i canti popolari siciliani.

Grazie per la bellissima e ricca serata! Grazie perché sono tornata a casa, dal mio amore bergamasco, più preparata sulla cultura, sugli usi e costumi della sua Valle Seriana, anche essa ricca di mulattiere come lo era anticamente la mia Sicilia.

Aurora Cantini ringrazia la sua piccola collaboratrice dopo la lettura di alcuni brani del romanzo “Una tra i Mille, Anita”

Immersa tra i Bergamaschi, ancorata alla tua voce e incantata dal tuo racconto, mi sono sentita stranamente catapultata nella storia della mia terra.

Credo che in ogni donna ci sia una parte di Anita o Adalgisa, quel coraggio che non sai di avere ma che ti permette di compiere scelte eroiche anche nel quotidiano

Grazie, carissima Aurora. Ad majora semper! Con affetto e ammirazione, Rosy”

 

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