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Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

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“I rami degli alberi”

legano la terra al cielo

nella poesia vincitrice a Lucca

11535922_1072876596074299_3410998245274825557_nDomenica 31 maggio

presso la Sala del Centro Parrocchiale di Pontetto – Lucca-

si è tenuta la premizaione della 7^ Edizione del Concorso di poesie e racconti

“Marino Matteoni”

alla memoria del concittadino, maestro e educatore

organizzato dalle Associazioni Culturali

“Paesi & Quartieri Lucca”, “Pons Tectus” e “Umbrina”

con il patrocinio della Provincia di Lucca

e della Città di Lucca

 

1° premio poesiaPer la Sessione1 Poesia

Primo Premio alla lirica “I rami degli Alberi”

di Aurora Cantini, Bergamo

I rami degli alberiLa poesia è stata scritta appositamente per la personale pittorica di Carla Santomauro “Terramadre, l’incantevole armonia della natura” inaugurata alla Cascina Centro Parco Nord, nell’ambito delle iniziative correlate alla giornata di apertura di EXPO 2015 del Primo Maggio.

“I rami degli Alberi” richiama l’albero della vita che svetta centrale sui padiglioni di EXPO, perché, come ribadisce la pittrice Carla Santomauro “la sopravvivenza del Pianeta dipende dalla terra.”
E dalla terra si dipanano diciotto opere olio su tela che raffigurano scorci e angoli, anche inediti, del Parco Nord, il quale, accanto alle guglie lucenti del Duomo o alle merlettature del Castello Sforzesco, sarà uno tra i protagonisti degli sguardi ammirati dei milioni di visitatori alla città di Milano.
I diciotto dipinti olio su tela hanno trovato voce, nella sede espositiva, anche grazie agli interventi poetici della poetessa bergamasca Aurora Cantini, scritti appositamente per l’evento in relazione anche all’EXPO e letti durante il momento dell’inaugurazione.

Carla Santomauro e Aurora Cantini all'inaugurazione della mostra pittorica "Terramadre" in relazione ad EXPo il Primo Maggio, Cascina Parco Nord Milano

Carla Santomauro e Aurora Cantini all’inaugurazione della mostra pittorica “Terramadre” in relazione ad EXPo il Primo Maggio, Cascina Parco Nord Milano

“Con Aurora” spiega la pittrice “ci siamo conosciute in Valle Seriana, precisamente sull’Altopiano Selvino Aviatico, Orobie Bergamasche, nel paesino di Amora, dove entrambe abbiamo casa, ed è nato subito un bel sodalizio artistico. Lei scrive libri di poesia e sulla montagna, io dipingo. Dipingo per liberare qualcosa che ho dentro, per realizzare qualcosa di me che possa restare. L’attività artistica può liberarci, è uno spiraglio per comunicare all’esterno i nostri stati d’animo più reconditi”

IL  VALORE SOLIDALE

Il Comitato organizzativo ha voluto dare al Concorso un valore solidale, in linea con i principi globali della Poesia, chiave per aprire le porte alla fratellanza universale e alla solidarietà. Per questo si è scelto di premiare gli autori con un’opera in ceramica realizzata dai ragazzi diversamente abili  della Cooperativa Sociale “Cose e persone” di Lucca, i quali hanno accompagnato il loro lavoro con questo messaggio: “Ogni oggetto racconta una storia. La nostra storia. Fatta di impegno, fantasia e capacità produttiva. Perché l’handicap non è solo un problema”

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Ostensione della Sacra Sindone a Torino:

anche Bergamo ha il suo Lenzuolo

dell’Uomo della Croce

Articolo dedicato alla copia sindonica ad Albino, Bergamo

Articolo dedicato alla copia sindonica ad Albino, Bergamo

C’è anche un po’ di Bergamo legato alla Sacra Sindone. Nel Santuario di Nostra Signora di Guadalupe, ad Albino, si può ammirare la copia del Sacro Lenzuolo, ottenuta nel 1898 dal tenore di fama internazionale Monsignor Federico Gambarelli, autenticata attraverso il diretto contatto con l’originale.

La biografia dedicata al tenore bergamasco Mons. Federico Gambarelli, scritta da Don Giuseppe rizzi nel 1978

La biografia dedicata al tenore bergamasco Mons. Federico Gambarelli, scritta da Don Giuseppe Rizzi nel 1976

Così riporta il libro scritto da Don Giuseppe Rizzi nel 1976 sulla vita avventurosa del grande tenore nativo di Albino ma con casa a Selvino:
“Il 28 maggio 1898, due mesi dopo la sua Ordinazione sacerdotale, Gambarelli ricevette in dono da Torino, una copia autentica e fedele della Sacra Sindone, una tela lunga quattro metri e larga poco più di uno, con la figura completa di Cristo dipinta delle due parti, posta a contatto “per qualche tempo” (si legge nei documenti reali) con l’originale custodito della Regia Cappella e santificata con il Sigillo Arcivescovile in sei luoghi del lenzuolo.
Questo dono era da parte della venerabile Principessa Maria Clotilde di Savoia, sua fervida estimatrice, e risaliva al 1886, quando la famiglia reale assistette allo scoprimento della facciata del duomo di Firenze. In quella occasione il Tenore Gambarelli si era esibito in pubblico ed il re Umberto I si era voluto complimentare personalmente con lui. Fu colmato di regali, ma il più importante fu proprio la copia della Sindone da parte della Principessa.
Il 12 aprile 1912, avendo ottenuto l’autenticazione anche da parte del Vescovo di Bergamo Giacomo Maria Radini Tedeschi con il permesso di esposizione alla pubblica venerazione, la Sindone trovò gradita collocazione ad Albino, nella chiesa dedicata a Nostra Signora di Guadalupe” (brano tratto da “Il Tenore Federico Gambarelli, Monsignore” 1976)

La copia del lenzuolo della Sacra Sindone custodito nel Santuario della Madonna di Guadalupe ad Albino

La copia del lenzuolo della Sacra Sindone custodito nel Santuario della Madonna di Guadalupe ad Albino

“Cristo, pensoso palpito…
Santo che soffri per liberare

dalla morte i morti
E sorreggere noi infelici vivi”

(poesia di Giuseppe Ungaretti davanti alla Sacra Sindone)

Da domenica 19 aprile fino al 24 giugno il Duomo di Torino ospita una nuova ostensione della Sacra Sindone (ostensione, da “ostendere” presentare, come fece Pilato quando presentò Gesù alla folla e disse “Ecco l’uomo!”), il lenzuolo che secondo la tradizione, avvolse il corpo di Cristo dopo la deposizione dalla Croce per essere sepolto.
È un lenzuolo tessuto a spina di pesce che contiene la doppia immagine di un uomo morto in seguito ad una serie terribile di torture culminate con la crocifissione. Non si tratta di un dipinto né di un’opera realizzata secondo le tecniche finora conosciute dal mondo umano.
Si notano segni di ferite da flagellazione, segni di chiodi su mani e piedi, una vasta ferita sul fianco e sul cuoio capelluto, profondi segni di graffi compatibili con quelli lasciati da spine conficcate profondamente nella pelle.
Le analisi scientifiche hanno identificato sangue umano di gruppo AB, versato in due momenti diversi: quando era ancora in vita e dopo la morte.
Dopo le polemiche nate in seguito ai risultati degli esami effettuati nel 1988 con il metodo C14, i quali diedero una datazione medievale (risultata poi alterata dagli agenti atmosferici e ambientali, da contaminazioni biologiche e chimiche depositatesi nel corso dei secoli) ormai la comunità scientifica è indirizzata verso il riscontro che l’uomo sia Gesù Cristo, anche se non si può ancora dire definitivamente provato.

Cristo velato, di Antonio Canova

Cristo velato, di Giuseppe Sanmartino

 IL VIAGGIO DELLA SINDONE

Articolo de L’Eco di Bergamo

Articolo de L'Eco di Bergamo sul viaggio della Sindone

Articolo de L’Eco di Bergamo sul viaggio della Sindone

 

La 6^ Edizione del Concorso Nazionale di Poesia

“Carmelina (Carmina) Spada”

a Frosinone

premia la poesia in memoria del giovane soldato bergamasco

Caduto nella Grande Guerra

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Per celebrare il 25° Anniversario della Costituzione dell’Associazione Culturale FabraTerni, è stato bandito il Premio di Poesia intitolato alla Professoressa Carmelina – Carmina Spada socia emerita dell’Associazione.
Al riguardo e per far anche Memoria del Centenario del Primo conflitto mondiale è stato richiesto il componimento di una lirica che faccia riferimento a tale storico evento.

POESIA PRIMO PREMIO ASSOLUTO

“Come una fiamma accesa”

di Aurora Cantini

Diploma Primo premio concorso di poesia Carmelina Spada

Diploma Primo premio concorso di poesia Carmelina Spada

MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

“Particolarmente incisiva è la lirica “Come una fiamma accesa” che esprime la forza della memoria che vive come una fiamma accesa nel ricordo di chi ha donato la propria giovane vita per il bene e l’unità della Nazione. Non morirà mai chi lascerà nel cuore degli altri indelebile ricordo.”
Il Presidente della Commissione dott. Pietro Cesari, il Presidente dell’Associazione Culturale Fabraterni, prof. Ennio Serra.

Ceccano, Frosinone, 28 maggio 2015

LA POESIA VINCITRICE

poesia come una fiamma accesa

Come una fiamma accesa, poesia di Aurora Cantini

La poesia è dedicata al giovane alpino bergamasco Fermo Antonio Carrara, nato il 17 gennaio 1896 (ecco perché Antonio) ad Amora Bassa di Aviatico, Bergamo. Il 2 agosto 1916, a 20 anni, prese parte al fatto d’armi di quota 2105 nella presa del monte Cukla Rombon (Alpi Giulie a nord di Caporetto, in Slovenja, oggi nella zona detta Conca di Plezzo) e non fu mai più ritrovato. Di lui rimase solo l’attestazione “DISPERSO”.

Qui le nuove notizie ritrovate tra le 2000 pagine degli Archivi dello Stato Maggiore dell’Esercito dal socio alpino Massimo Peloia del Gruppo Alpini di Saronno: come morì il giovane alpino Fermo Antonio Carrara.

Insieme a lui diedero la vita nella Grande Guerra anche altri tre suoi fratelli, mentre il quinto, uno dei Ragazzi del ’99, riuscì a sopravvivere al conflitto ew a morire in tarda età. Alla loro memoria è di prossima pubblicazione un libro che ne ricostruisce la tragica vicenda, dal titolo  “Come una fiamma accesa” in omaggio alla poesia vincitrice.

 

Carrara Fermo Antonio, uno dei 4 fratelli Carrara di Amora Bassa, Aviatico, Caduti nella Grande Guerra

Carrara Fermo Antonio, uno dei 4 fratelli Carrara di Amora Bassa, Aviatico, Combattenti e Caduti nella Grande Guerra, DISPERSO a vent’anni sul Monte Cukla, Alpi Giulie

I RICONOSCIMENTI

♥ RONCIO D’ORO A RONCIGLIONE (Viterbo)

Roncio d’Oro

♥ MEDAGLIA D’ORO A BARDINETO (Savona)

Medaglia d’Oro

♥ OSCAR DELLA POESIA A LAZZATE (MB)

L’Oscar della Poesia

♥ PRIMA CLASSIFICATA AD ALA DI TRENTO

La poesia vincitrice

♥ MEDAGLIA DEL LEONCAVALLO D’ARGENTO A MONTALTO UFFUGO

La poesia vincitrice

♥ TERZA CLASSIFICATA A BOVISIO MASCIAGO (MB)

La poesia

♥ LA SEGNALAZIONE AL CONCORSO LETTERARIO “TRE VILLE” A TREVIGLIO

Il XVII Concorso letterario Clementina Borghi

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♥ LA SEGNALAZIONE AL CONCORSO LETTERARIO CITTÀ DI CEGGIA, VENEZIA

 Concorso Città di Ceggia-Luciano Doretto
 TEMA “LA GRANDE GUERRA” in occasione del Centenario

Il Verbale della Giuria

La motivazione per la segnalazione

La motivazione per la segnalazione

LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA

“Il poeta, immedesimandosi in un soldato ventenne disperso durante gli eventi della Grande Guerra, lo ritrae attraverso i ricordi che affiorano alla memoria. Il suo sguardo incontra la miseria, l’orrore, ma ne rievoca il ricordo senza riferimenti definiti. Si sente partecipe della Storia e in questa precarietà di dolore e di presagi di morte, la fiamma è vissuta come unica possibilità di memoria dei dispersi. La fiamma accesa avvia dapprima la riflessione, fa ardere il ricordo e infine conduce alla pace.”

… E’ dentro di noi un fanciullino…”
 a Bergamo il Concorso poetico interscolastico provinciale

per dipingere il mondo con gli occhi dello stupore

Locandina-2015 E' dentro di noi un fanciullino

Locandina-2015 E’ dentro di noi un fanciullino

Organizzato dal
Liceo Scientifico Statale “Filippo Lussana”

Con il sostegno del Rotary Club Bergamo Sud

XV Edizione

Il concorso, a tema libero, aperto a tutti gli studenti, genitori, docenti e personale ATA di tutte le scuole superiori di Bergamo e provincia, “ha lo scopo di sollecitare e promuovere la conoscenza e la pratica della scrittura in versi come atto creativo di comunicazione, di espressione e di rielaborazione delle proprie esperienze” come si legge sul sito dell’Istituto.

Premiazione

Venerdì 5 giugno ore 16

presso la Sala Convegni Della Regione Lombardia di Bergamo

Via XX Settembre

La premiazione

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“È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi
ma lagrime ancora e tripudi suoi”

PassioneLetteratura: è dentro di noi un fanciullino

Il tema del fanciullino è il punto centrale di un’opera di Giovanni Pascoli scritta agli inizi del 1900, con la quale il grande poeta parla al cuore dell’uomo di ogni tempo e di ogni luogo, in un sussurro quasi bambino, affinché impari a guardare il mondo attraverso lo stupore dell’innocenza.

Ed è stato proprio il primo verso dell’opera a offrire il titolo al concorso: un legame che unisce studenti, genitori e insegnanti attraverso il cuore vivo e pulsante della Poesia, la sola chiave che può aprire il cuore dell’umanità e portare ali per volare oltre il silenzio, piedi per viaggiare oltre i muri, mani per abbracciare oltre l’odio. Poesia come luce in una stanza vuota, come parola nel mare dei rumori, calore nel freddo della solitudine.

Si legge su wikipedia: “È dunque una voce nascosta nel profondo di ciascun uomo, che si pone in contatto con il mondo attraverso l’immaginazione e la sensibilità (tipiche dei poeti). In tal modo, scopre aspetti nuovi e misteriosi, che “sfuggono ai nostri sensi e alla nostra ragione”. Come un nuovo Adamo, “mette il nome a tutto ciò che vede e sente”, ovvero è in grado di conoscere in modo autentico ciò che lo circonda, meglio di quanto possa fare l’uomo adulto, col suo raziocinio. Infatti, continua Pascoli, “l’uomo dei nostri tempi sa più che quello dei tempi scorsi, e, a mano a mano che si risale, molto più e sempre più. I primi uomini non sapevano niente; sapevano quello che sai tu, fanciullo”. La voce interiore del fanciullino dà vita alla poesia, nella quale dunque il linguaggio cercherà di esprimere un mondo che si lascia afferrare dall’intuizione e non dal ragionamento.
La poesia, secondo Pascoli, non deve proporsi uno scopo morale o educativo; tuttavia egli afferma: “la poesia, in quanto è poesia, la poesia senza aggettivo, ha una suprema utilità morale e sociale”, perché fa riconoscere la bellezza anche in cose umili e vicine, placando “l’instancabile desiderio” e appagando un’ansia di felicità destinata altrimenti a restare vana.”

I Classici Italiani: Il Fanciullino, di Giovanni Pascoli

LA FOTOGALLERY DELL’EVENTO

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La Sala Convegni della Regione Lombardia a Bergamo

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I membri della Giuria della XV Edizione del Concorso poetico interscolasticdo “E’ dentro di noi un fanciullino…”

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Aurora Cantini legge la sua poesia

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Aurora Cantini

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Aurora Cantini legge la sua poesia

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