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Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

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COSA CERCO DENTRO UN LIBRO

riflessioni libere di alcuni alunni di classe quinta scuola primaria

Volare sulle ali dei libri, pedalare fino al cielo (Amsterdam)

Volare sulle ali dei libri, pedalare fino al cielo (Amsterdam)

“Quando sfioro con la punta del dito la copertina di un libro mi sembra di sentire delle voci all’interno di quelle scatole fatate, quando scorgo quelle tre parole “C’era una volta”, mi sembra di ritrovarmi all’interno di un romanzo, di provare dei sentimenti puri, grazie ad una poesia che ormai fa parte di me, mi pare di volare sopra ad una distesa di acqua lucente, o di nuotare in un abisso sperduto. I miei libri fanno parte di me, mi immergo fino in fondo alle storie coinvolgenti. quando il protagonista del libro è felice, a me viene il batticuore, quando arrivano scene di paura io mi sento mancare il respiro. quando finisco un libro che ho tanto amato, in cui ho fatto infinitamente parte, sento come una ferita al cuore, perché non posso più vivere in quel mondo magico e spettacolare… Io amo i miei libri, sono come degli amici che mi tengono compagnia, dei ricordi infiniti, delle anime dalle mille avventure, dei tesori inestimabili che ti fanno sognare.”  (Sofia)

Sognare con un libro (Amsterdam)

Sognare con un libro (Amsterdam)

“Mi piacerebbe molto che i libri fossero capaci di farmi entrare, attraverso un tunnel, nelle loro pagine. Mi piacerebbe anche che si entrasse solo con la parola d’ordine “fantasia”. Infine vorrei ricordare che il segreto di ogni libro è la chiave di ogni cuore.” (Sara)

Dalle finestre s'invola la fantasia (Amsterdam)

Dalle finestre s’invola la fantasia (Amsterdam)

“Quando apro un libro lo annuso sempre perché ha un buon odore, quando osservo l’immagine della copertina cerco di intuire com’è il libro. Leggere per me è volare, volare nella fantasia e sognare di essere il protagonista del racconto.”  (Cristian)

Vivere sull'acqua - case galleggianti ad Amsterdam

Leggere e vivere sull’acqua – case galleggianti ad Amsterdam

“Se apro un libro nuovo il profumo di carta mi invoglia a leggerlo, mi piace osservare i disegni in copertina per scoprire qualche segreto del contenuto e del personaggio. In un libro vorrei che sulla copertina ci fosse un pulsante che, quando lo si schiaccia, una voce narra la storia e man mano che si cambia pagina sulla parete viene proiettata una immagine relativa al luogo in cui è ambientata la storia. Ma soprattutto vorrei dire che per ogni persona c’è un genere di libro adatto a lui, che lo aspetta.” (Martina)

Un libro naviga dolcemente lungo i canali della fantasia (Amsterdam)

Un libro naviga dolcemente lungo i canali della fantasia (Amsterdam)

“Mi rilasso moltissimo quando leggo dei libri che mi piacciono ma soprattutto quando sono sola, tranquilla, con qualcuno che conosco che non stressa. Quando apro un libro osservo attentamente le immagini che lo illustrano, per me osservarle è come capire la storia senza leggerla. Quando invece osservo la copertina mi fa capire molte cose sul libro, se è antico, nuovo, per bambini o ragazzi, se è una fiaba, favola o romanzo… I libri sono veramente fantastici.” (Giada)

I libri assomigliano a finestre aperte sul mondo (Amsterdam)

I libri assomigliano a finestre aperte sul mondo (Amsterdam)

“La prima cosa che guardo in un libro è la copertina, però ho visto che alcune volte una bella copertina non corrisponde necessariamente a un bel libro. È un po’ come con le persone: una persona ben vestita non è necessariamente intelligente. La mamma mi spiega sempre che per scegliere un libro è necessario sapere di che cosa parla per capire se l’argomento ci interessa. Per far ciò si legge sempre il riassunto, dentro e fuori sulla copertina. Mi piacerebbe trovare un libro magico dal quale i personaggi escano per prendermi e portarmi con loro a giocare.” (Niko)

Come un portale d'ingresso alla libertà i custodi della fantasia accolgono chi legge libri (Venezia)

Come un portale d’ingresso alla libertà i custodi della fantasia accolgono chi legge libri (Venezia)

ALTRE COMPOSIZIONI DEI BAMBINI

Il concorso Longhi nelle parole degli studenti

Il giorno della memoria nelle parole degli studenti

 

La-Via-Mala-dal-terrazzino-panoramico

La Via-Mala-dal-terrazzino-panoramico

La Via Mala,

un antico patrimonio da scoprire insieme

La Via Mala

La Via Mala

La Via Mala

La Via Mala

Il-torrente-Dezzo-Via-Mala-punto-panoramico

Il-torrente-Dezzo e la Via-Mala in alto a destra, dal punto panoramico

Risalire l’antica Via Mala della Valle di Scalve, ancora oggi percorribile, a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia, può essere l’occasione per ritrovare l’arcobaleno della vita, sentire l’essenza della natura, apprezzare il solo essere vivi. Soprattutto in inverno, tra stalattiti e cascate di ghiaccio è la padrona assoluta del silenzio.

La Via Mala risale inerpicandosi dal paese di Angolo Terme, poco sopra il lago d’Iseo e approda a Colere, ancora agguerrita e grezza nel suo valicare la montagna. Costruita nel lontano 1861, ora è Strada Provinciale, ma conserva intatto il brivido a mezza costa lungo la forra della valle. C’è un bellissimo punto panoramico in cui sostare, ampio spazio e vista mozzafiato.

La-Via-Mala-tratto-di-belvedere

La-Via-Mala, tratto di belvedere che conduce al balconcino sospeso nel vuoto

Da qui, a piedi per circa 200 metri, si giunge al brivido del vuoto, un terrazzino in resina trasparente che si protende sul dirupo del torrente Dezzo.

La-Via-Mala-terrazzino-e-belvedere

La-Via-Mala-terrazzino-e-belvedere

 La-Via-Mala-tratto-di-Belvedere


La-Via-Mala-tratto che conduce al belvedere

La parete rocciosa è solcata da gallerie e anfratti suggestivi.

 La-Via-Mala-il-terrazzino-panoramico


La-Via-Mala-il-terrazzino-panoramico sospeso sul torrente Dezzo, a 60 metri di altezza

 La-Via-Mala-punto-panoramico


La-Via-Mala scavata nella roccia, con le paratie di protezione

La strada è scavata nella roccia viva e la senti vibrare, imperiosa, quasi autoritaria al turista. Chiede rispetto e consapevolezza del maestoso mondo di roccia e vento.

 La-Via-Mala-tratto-di-belvedere


La-Via-Mala-tratto-di-belvedere scavato nella viva roccia

 Il-torrente-Dezzo-e-i-dirupi


Il-torrente-Dezzo-e-i-dirupi

Intorno l’inverno liscia i suoi artigli ma non ghermisce l’acqua, che palpita ribelle nell’alveo sottostante. Mi sovviene una punta di malinconia, da piccola mio padre mi portava spesso con la sua Fiat 500 lungo la ripida trincea e mi faceva toccare la roccia umida della volta soprastante, io aggrappata sulle sue spalle.

La Via Mala, il terrazzino

La Via Mala, il terrazzino visto dal punto coperto

Sgocciola la roccia come coriandoli di pianto, amata terra, solitario ardore.

PER APPROFONDIRE

Per approfondire questa meraviglia per gli occhi e per il cuore consiglio il sito dedicato alla Via Mala, unica in Europa:

http://viamala.net/cms/viamala/storia/

La Via Mala

La Via Mala

La Via Mala, dal terrazzino panoramico

La Via Mala, dal terrazzino panoramico

La Via Mala

La Via Mala

LA MIA POESIA

VIA MALA

Sei roccia viva sopra i miei occhi,

luce di riverbero e bianco velo di sposa.

 

Sei angelo ribelle, mai domita, mai triste,

rumoreggiar di selva come artiglio di lupo.

 

Antica via di emigranti e sogni,

portasti tracce di pianto,

coltre pietosa dei lamenti antichi

delle genti travolte dall’onda:

 

Dalla diga del Gleno

fosti tu, Via Mala, a coprire gli occhi

di chi era spento al mondo.

LA TRAGEDIA

Come non ricordare la tragedia del 1 dicembre 1923, quando la grande Diga del monte Gleno si aprì e l’acqua travolse ogni cosa, giù, giù, fino al Lago d’Iseo. Si può leggere qui le notizie: 

La Via Mala e il disastro della Diga del Gleno

 

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