A Ferrara vince il racconto sull’11 Settembre

X Edizione del Concorso Letterario 

Internazionale “San Maurelio”

Ferrara,

vince il racconto sull’11 Settembre

La-consegna-della-Medaglia-del-Presidente-della-Repubblica-a-Cantini-Aurora
il concorso San Maurelio

Si è tenuta sabato 2 giugno, nei locali della Fondazione Navarra, a Malborghetto di Boara, Ferrara, la cerimonia di Premiazione della X Edizione del Concorso Internazionale “San Maurelio”, nell’ambito dei festeggiamenti per la ricorrenza di uno dei due patroni della città di Ferrara, il cui nucleo originario è stato fondato proprio dal Vescovo Maurelio. Circa 390 gli elaborati pervenuti, per la sezione Narrativa, Poesia e la sezione speciale “I due Patroni S.S. Maurelio e Giorgio” riservata agli autori emiliano romagnoli.

Ecco l’articolo della Cerimonia su “La nuova Ferrara”:

I Vincitori del Premio San Maurelio 2012

SEZIONE NARRATIVA

Primo  Classificato

il racconto “Come briciole sparse sul mondo” di Aurora Cantini

centrato sui momenti terribili della mattina dell’11 Settembre all’interno della Torre Nord, a cui è stata assegnata la Medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

diploma San Maurelio 2012 a Cantini Aurora
diploma San Maurelio 2012 a Cantini Aurora

GLI ENTI PARTECIPANTI

Enti partecipanti al Concorso San Maurelio X edizione, 2012
Enti partecipanti al Concorso San Maurelio X edizione, 2012

 LA CONSEGNA DELLA MEDAGLIA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

La consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica a Cantini Aurora
La consegna della Medaglia del Presidente della Repubblica a Cantini Aurora

LA PREMIAZIONE

x edizione concorso Letterario San Maurelio 2012, i premiati
x edizione concorso Letterario San Maurelio 2012, i premiati
Aurora Cantini con la medaglia del Presidente della Repubblica, X Edizione del Concorso Letterario Internazionale "San Maurelio" Ferrara 2012
Aurora Cantini con la medaglia del Presidente della Repubblica, X Edizione del Concorso Letterario Internazionale “San Maurelio” Ferrara 2012
Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la narratrice bergamasca Aurora Cantini
Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la scrittrice bergamasca Aurora Cantini
Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la narratrice bergamasca Aurora Cantini
Concorso letterario San Maurelio 2012, premiata la scrittrice bergamasca Aurora Cantini
Aurora Cantini: il ricevimento della Medaglia del Presidente della Repubblica X concorso San Maurelio 2012
Aurora Cantini: il ricevimento della Medaglia del Presidente della Repubblica X concorso San Maurelio 2012, Ferrara

IL REPORTAGE  A FERRARA DOPO IL TERREMOTO

Una giornata trascorsa a Ferrara, dove i segni del Terremoto erano presenti fin dall’ingresso dalle Mura, oltre la Casa di Ludovico Ariosto; numerosissime strisce bianco-rosse delimitavano le zone soggette ai crolli.  Nei punti ove ancora non avevano ripulito,  mucchietti ordinati di mattoni e calcinacci segnavano il percorso, quasi a indicare una Via Crucis verso il cuore del centro storico, là, dove svetta l’imponente Castello degli Estensi, con la Torre sbrecciata e ferita come un grido al cielo. Occhieggiando oltre i portoni aperti dei tanti, sublimi palazzi, si intravedevano le innumerevoli strisce colorate che cingevano i chiostri, i pozzi, i giardini dove un tempo i signori di Ferrara passeggiavano e si intrattenevano. Tutto sigillato, immobile, fermo.

Il Duomo con l'accesso vietato
Il Duomo di Ferrara con l’accesso vietato

Le numerose chiese e il Duomo erano sbarrate, i superbi portali deturpati dai nastri adesivi come croci segnate in un antico rito di sacrificio.

Ma non c’è stato bisogno di entrare, perché una cosa emergeva su tutte: il silenzio raccolto che aleggiava sulla città, come di preghiera, solo un mormorio basso e modulato dei tanti turisti, anche stranieri, che a passi silenziosi percorrevano l’acciottolato, la piazza, il varco libero oltre i portici vuoti. Era come una chiesa a cielo aperto, quasi a calpestare un suolo sacro, da rispettare e compiangere. Nessun vocio o clamore, solo sobrietà viva e gentile.

La gente di Ferrara era tutta fuori, in bici o a piedi, i ragazzi seduti ai tavolini, gli adulti impegnati tra le bancarelle della rinomata e immensa Fiera dell’Antico, che si tiene ogni anno. Ognuno composto e dignitoso, nessuno a far domande, nessuno a parlare o additare. Ci siamo sentiti intrusi, curiosi, noi trattenevamo a stento le esclamazioni stupite davanti alle tante brecce, ai tanti segni del passaggio del sisma. Mio figlio cercava di non farsi notare a scattare qualche foto, solo per testimonianza, perché era come invadere un riserbo, un qualcosa di profondo che va lasciato a loro, i Ferraresi. Per il resto tutto ordinato e tranquillo, preservato nel voler a tutti i costi continuare.

Ma l’emozione più toccante l’ho avuta al momento della Cerimonia, nei locali della fondazione Navarra, zona est di Ferrara, oltre le grandi Mura di confine.

La via intorno al Castello degli Estensi segnata dal terremoto
La via intorno al Castello degli Estensi a Ferrara segnata dal terremoto

Vi vorrei riportare alcuni passaggi; innanzitutto le parole d’esordio del Segretario del Premio, professor Emilio Diedo: «Molti si chiederanno perché abbiamo voluto comunque svolgere oggi la Cerimonia di Premiazione di questo Premio a cui teniamo molto. Abbiamo abolito i due spettacoli d’artificio, quello di apertura di venerdì e quello di domenica 3, per destinare la spesa ai nostri concittadini, ma questa Cerimonia andava salvaguardata, perché è attraverso la Parola che ci sentiamo vivi, fratelli, la parola scritta è immortale e il suo è un messaggio di Speranza.  Da ogni tragedia si può trarre la forza di ricominciare. Oltre a ciò molti dei premiati sono scrittori di Ferrara, che pur coinvolti da questo evento, sono qui oggi con noi. Altri giungono da lontano, Bergamo, Frosinone, Vicenza, Trento, Livorno. C’è un legame tenace di amore per la vita che lega ognuno di essi. Ricordiamo il patrono San Maurelio, fondatore del primo nucleo di Ferrara, che vigila e ci ricorda di non disperare nella divina Provvidenza. Infine queste Medaglie del Presidente della Repubblica Napolitano, a rappresentare l’Italia tutta.»

Altro intervento che mi è rimasto nel cuore sono state le parole toccanti della Presidente della Giuria, nonché dell’Associazione Culturale “Gruppo Scrittori Ferraresi”, dottoressa Gianna Vancini: «Sono una terremotata, sono qui a mani nude davanti a voi del pubblico. Sto attraversando un momento molto, molto difficile, non credevo la mia vita potesse ribaltarsi in questo modo. Ma era mio dovere essere qui, per chi è giunto da lontano, per chi ha scritto, per chi legge, per la Letteratura.»

Uno dei poeti, arrivato dalle zone toccate dal sisma, è stato di una semplicità drammatica: «Domani mio figlio riceverà la sua Prima Comunione, ma non abbiamo più la chiesa, è crollata. Eppure festeggeremo tutti insieme al paese, le nostre vite si sono mescolate come le macerie.»

Il fatto poi che sia risultato vincitore il mio racconto che parla della tragedia delle Torri Gemelle, scelto dalla Giura prima ancora del subentrare degli eventi che conosciamo, è una coincidenza che  colpisce e rincuora allo stesso tempo.

Non dimenticherò facilmente questa Premiazione, a suo modo, seppur nella tragicità del momento, immensa. Porto ancora impresso il ricordo di aver toccato con mano la fragilità del vivere, del  come tutto ciò potrebbe capitare ad ognuno. Già due o tre scosse, quella di martedì 29 in particolare, mi hanno colto di sorpresa, seppur abitando nelle Valli Bergamasche, tra il forte clangore dei vetri, degli armadietti che sbattevano, del tremare della stanza e del sussultare del pavimento, e mi è difficile non immaginare oggi cosa possono provare coloro che sono là. E il mio percorrere sabato 2 giugno quei luoghi antichi che ho studiato e letto sui libri di storia,  in qualche maniera mi ha fatto sentire partecipe davvero dell’essere Italiana.

Siamo davvero solo briciole nell’immenso disegno dell’infinito, ma in noi è racchiuso il seme dell’immortalità.

Il Duomo di Ferrara, con il porticato e il campanile inaccessibili
Il Duomo di Ferrara, con il porticato e il campanile inaccessibili
Il Castello degli Estensi nella sua fragile spettacolarità
Il Castello degli Estensi nella sua fragile spettacolarità
L'elegante fossato che fa da corona all'imponente Castello degli Estensi, a Ferrara
L’elegante fossato che fa da corona all’imponente Castello degli Estensi, a Ferrara
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Castello degli Estensi, Ferrara
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Una delle porte di accesso al Castello degli Estensi a Ferrara
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Il porticato annesso al Duomo di Ferrara
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Cortile interno del Castello degli Estensi a Ferrara
Particolare della Torre del Castello degli Estensi sbrecciata
Particolare della Torre del Castello degli Estensi sbrecciata

 

 

 

 

 

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