“Come briciole sparse sul mondo”, un romanzo in memoria delle vittime del crollo delle Torri Gemelle

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre
Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

“Come briciole sparse sul mondo”,

un romanzo in memoria delle vittime

del crollo delle Torri Gemelle

L’autore delle immagini proposte è Cesare Marcassoli originario di Nembro, Bergamo. In quella devastante giornata lui era là, a rimuovere le macerie, a raccogliere lacrime e disperazione, a soccorrere e consolare, senza requie. Con inenarrabile dirompente angoscia. Il fratello Mario Olivo partecipò alla loro costruzione, ne ho parlato in un post precente: Anche un bergamasco nella costruzione delle Torri Gemelle

Un pensiero caro anche all’Associazione Familiari Vittime della Strada AFVS di Bergamo, Presidente Ivanni Carminati, per l’attenzione rivolta a “Come briciole sparse sul mondo”: un messaggio di Speranza, la sola che può aprire il cuore dell’umanità.  

   Vittime della strada, Bergamo

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre
Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

Cesare Marcassoli, Nembro, e il suo 11 Settembre

“…. Voglio però ricordarti com’eri
pensare che ancora vivi
voglio pensare che ancora mi ascolti
e come allora sorridi….”

IL ROMANZO

Per saperne di più sul romanzo e dove trovarlo anche nelle librerie on line ecco il link:

 Come briciole sparse sul mondo

A dieci anni dall’11 settembre 2001  ho tentato di dare voce alle migliaia di morti, attraverso la figura immaginaria di una giovane italiana, bergamasca della Valle Brembana, che si ritrova in una delle due Torri. Una ragazza e il suo viaggio negli States, dall’umile ambiente contadino delle valli bergamasche all’abbacinante acciaio della società globalizzata delle Torri Gemelle, la storia di uomini e donne mai più tornati a casa.

Ho provato a raccontare dal di dentro, dal punto di vista di chi, in quell’ammasso arroventato di lamiere, si è visto stroncare ogni sogno, ogni possibilità di aggiungere un altro giorno su questa terra. I fatti, sì, le parole, la cronaca della giornata che ha cambiato il significato  della parola Storia e sconvolto il mondo intero, lo scenario catastrofico e l’orrore infinito che ha imprigionato la Grande Mela, ma anche i sentimenti, le emozioni, la paura, il terrore provato da coloro che sapevano che non sarebbero mai riusciti ad uscirne vivi da quell’Apocalisse di polvere e morte.

Luisella è una semplice ragazza di montagna, ha avuto dolori e lutti, ha perso piccolissima entrambi i genitori, riceve il dono di questo viaggio negli States come di un mondo da Mille e una notte. Un’attrazione pulita ed innocente verso un ragazzo la spinge ad armarsi di coraggio e scopre che, proprio grazie a questa lontananza forzata in cui anche il giovane si rende conto di amarla, forse avrà la possibilità di coronare il suo sogno d’amore.

Ma per lei, e per tantissimi altri giovani e ragazze allo sboccio della vita, non ci sarà nessun sogno, se non la consapevolezza di essere solo “Briciole sparse sul mondo”. Proprio come coloro che si gettavano oltre le finestre per non dover attendere una fine orribile e ineluttabile. E poi ancora, coloro che sono diventati polvere, cenere bianca, nel cielo azzurro di New York.

Raccontare l’angoscia degli imprigionati ai piani alti, ma anche la realtà  di una civiltà contadina che se ne va, con la sua semplicità e i suoi valori, spazzando via tante certezze. (Aur Cant)

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