“UNA TRA I MILLE, ANITA” la decima pubblicazione di Aurora Cantini

“UNA TRA I MILLE, ANITA”

la decima pubblicazione di Aurora Cantini

Una tra i Mille, Anita, romanzo di Aurora Cantini

A 25 anni dalla pubblicazione del mio primo libro di poesie “Fiori di Campo” nel 1993, eccomi qui a presentare la mia decima opera!
È uscito il mio ultimo romanzo “Una tra i Mille, Anita” dedicato ad Anita Garibaldi nei suoi ultimi giorni di vita nelle Valli del Comacchio. Qui trova amicizia e conforto con una vecchia serva bergamasca, Adalgisa, che un tempo lavorava in filanda in Valle Seriana. Insieme a loro anche un trovatello che da grande seguirà Garibaldi fino a Bergamo Alta liberandola dagli Austriaci e farà parte dei Mille insieme al grande Daniele Piccinini di Pradalunga e a Francesco Nullo.
Prenotabile in tutte le librerie e già attivo sui circuiti on line Amazon, IBS, Feltrinelli, Mondadori Store…
Grazie fin d’ora a chi già lo sta leggendo, a chi lo leggerà e a chi mi seguirà in questa nuova avventura, ancora dedicata a Bergamo e alla gente della nostra terra.
Immagine di copertina “Prati sotto la Cornagera” di Oscar Carrara

INTRODUZIONE AL ROMANZO

Una tra i Mille, Anita

Durante la fuga da Roma nel luglio del 1849, Giuseppe Garibaldi lascia per qualche ora la moglie Anita, esausta per la gravidanza e febbricitante, in una delle tante cantoniere che a quel tempo potevano offrire alloggio ai viandanti lungo la Via Romea adriatica. Nell’attesa del marito, ecco dipanarsi una storia di coraggio e amicizia con Adalgisa, la vecchia sguattera emigrata ragazzina malata di tisi dalle montagne bergamasche della Valle Seriana. La sensibile e attenta sollecitudine mostrata dalla vecchia sguattera commuovono talmente la giovane moglie di Garibaldi da chiedere a sua volta che le racconti la propria storia di bambina in filanda. Si intrecciano così i loro destini in una sofferta e commovente condivisione di speranza e dignità. Il piccolo trovatello Mariano, quasi coetaneo di Menotti, figlio di Anita, dieci anni dopo seguirà Garibaldi nella Spedizione dei Mille. Ritornerà quindi sulle montagne della Valle Seriana a cercare i superstiti della famiglia di Adalgisa.

Questo legame affettivo perdurerà fino ai giorni nostri, attraverso le voci delle nuove generazioni, a cui verrà tramandato il racconto degli antenati. Senza dimenticare i tanti personaggi storici che hanno conosciuto Anita, tra cui molti Garibaldini bergamaschi come Daniele Piccinini o Francesco Nullo. Essi sono raccontati come erano realmente: giovani, infuocati patrioti, quasi ragazzini. Uniti da un unico nome, nel quale è racchiusa la parola“anima” e la parola “Italia”.

SCHEDA DESCRITTIVA DEL ROMANZO

Una tra i Mille, Anita

IL VIDEO TRAILER

DOVE PRENOTARE IL ROMANZO

“Una tra i Mille, Anita” è facilmente prenotabile presso tutte le librerie. È presente nei cicuiti on line

Mondadori Store

IBS.IT 

Amazon.it

Mondadori Store

La Feltrinelli.it

Il romanzo è acquistabile anche con la Carta del Docente o con 18App Bonus Diciottenni

L’ARTICOLO SU CORRIERE BERGAMO

L’articolo su Corriere Bergamo dedicato a “Una tra i Mille, Anita” di Aurora Cantini

LA PAGINA UFFICIALE

https://www.facebook.com/unatraimilleanita/

Anita Garibaldi

INCIPIT AL ROMANZO

“… NOTTE DEL 31 LUGLIO 1849

 È stanca, Anita, stanca nel corpo e nella mente. La trovo seduta ad un tavolo d’angolo in una sperduta cantoniera del Rubicone, poco lontano dalla Strada Romea che da secoli conduce pellegrini, religiosi, penitenti ed artigiani fino a Roma; intorno le valli di alghe e canne si alternano a conche palustri, stagni e paludi non ancora bonificate, oltre a boschi e appezzamenti coltivati, lungo sentieri di rado battuti e boscaglia fitta.

Attende il suo uomo, il Generale, uscito in ricognizione con gli altri rivoltosi che, strenuamente, caparbiamente, si ostinano a combattere. È deciso a recarsi a Venezia che ancora resiste, ma molti dei suoi sono stati catturati e fucilati durante questa loro testarda ritirata, altri si sono dispersi dandosi alla macchia, tanti hanno ceduto le armi. (…)”

LE RECENSIONI

La recensione di Gisella Laterza per “Una tra i Mille, Anita”

I RICONOSCIMENTI

♣ Secondo Premio Sezione Romanzi Inediti alla 2^ Edizione del Premio Letterario Internazionale Indipendente In Memoria di Irène Némirowsky

♣ Primo classificato Sezione Racconto alla 5^ Edizione del Premio Letterario Lucia Iannucci Mazzoleni, 2012

♣ Racconto Menzione speciale alla 2^ edizione del Concorso Letterario Nazionale Eros Sequi

♣ Terzo Classificato Sezione Racconto alla 3^ edizione del Concorso letterario Voci di notte, 2017

OSPITE ALLA FIERA DEI LIBRAI BERGAMO

Aurora Cantini ospite alla 59^ Fiera dei Librai con Anita Garibaldi e la sua storia in-attesa

Fiera dei Librai Bergamo 2018, Aurora Cantini

IL TOUR DELLE PRESENTAZIONI

“Una tra i Mille, Anita” a Bergamo

Una tra i Mille, Anita a Bergamo
Aurora Cantini e il direttore della Silelle Edizioni, dottor Emanuele Pagani

8 marzo a Pradalunga: Anita Garibaldi e la forza delle donne tra parole e musica

Perché scrivere di Anita, una serata a Nembro

BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Aurora Cantini è poetessa e narratrice di storie create sul selciato fin da bambina o ascoltando i suoni del bosco. La prima poesia è apparsa sulla rivista nazionale “Primavera” quando aveva appena 14 anni.

Ha al suo attivo la pubblicazione di 4 sillogi di poesie: Fiori di campo, Edizioni Il Grappolo Salerno 1993 (rieditato nel 2011), Nel migrar dei giorni Edizioni La Conca Roma 2000, Uno scrigno è l’amore editato Circolo Culturale Identità Pontedera 2007, Oltre la curva del tramonto Lietocolle 2014. Nel 2009 ecco il primo libro di narrativa Lassù dove si toccava il cielo Edizioni Villadiseriane Bergamo, sulla vita contadina del passato in Valle Seriana, presentato a Roma dalla giornalista di Rai1 Alma Grandin allo Spazio Bergamo dell’Arciconfraternita dei Bergamaschi. Del 2012 è il romanzo Come briciole sparse sul mondo per Aletti Editore sulla tragedia delle Torri Gemelle vista da chi era nella Torre Nord. Sempre nel 2014 il libretto Un campo di stelle il mio riposo in memoria del mistico Questuante Cappuccino Fra Pacifico da Amora, frazione di Aviatico Bergamo (1883 – 1937) Edizioni Villadiseriane. In occasione del Centenario della Prima Guerra Mondiale per le Edizioni Villadiseriane è uscito il memoriale Come una fiamma accesa in memoria dei fratelli Carrara di Amora di Aviatico, Bergamo, e del loro sacrificio nella Grande Guerra (3 alpini -un Sergente- e 1 fante, prozii dell’autrice). Nel 2016 per Silele Edizioni esce il romanzo Il bambino con la valigia rossa, la storia del piccolo Pietro raccolto dai gendarmi nei primi giorni di gennaio del ’44 dopo che la madre l’aveva lasciato solo, e consegnato al Brefotrofio di Bergamo.

La Cantini ha avuto nel Duemila il conferimento del titolo onorifico di “Cavaliere per la poesia” e la qualifica di “Poeta insigne” a Roma, “per i meriti faticosamente acquisiti e imperniati sulla crescita culturale del nostro Paese senza l’aiuto dei mass-media” redatto dall’Associazione Culturale “Lago Verde” Roma. Numerosi primi posti a concorsi letterari, tre medaglie d’oro (2 in poesia e 1 in prosa), inserita in antologie di poeti contemporanei, molti interventi nelle scuole sul tema della poesia, con conferenze sulla Prima guerra mondiale e sulle Torri Gemelle. Fa parte dei comitati di giuria di vari concorsi letterari. Collabora da esterna con vari siti web di letteratura e del territorio. La si può seguire sul blog: https://acantini.altervista.org/

Una tra i Mille, Anita è la sua decima pubblicazione, la seconda per la Silele Edizioni.

 

    2 thoughts on ““UNA TRA I MILLE, ANITA” la decima pubblicazione di Aurora Cantini

    1. Cara Aurora aspetto con ansia di sentire dalla tua viva voce, là tra le tue montagne, la presentazione di questo libro su Anita, di cui ti sento parlare da qualche anno e che quindi ti ha profondamente coinvolta e immagino saprà come sempre appassionare i lettori.
      Brava!
      Un abbraccio
      Luciana

      • Ciao Luciana, è già in programma la presentazione alla biblioteca di Selvino la prossima estate di questo mio nuovo romanzo, che, come dici tu, ha preso forma parecchi anni fa, ma è rimasto silente lasciando “andare avanti” Il bambino con la valigia rossa, che scalpitava per venire alla luce. Ora la mia dolce, testarda e amata Anita sta iniziando la sua avventura nei nostri cuori. So già che tu sarai là a farmi compagnia, come sempre, con il tuo caro affetto e la tua sempre viva vicinanza. Aurora