L’isola Misteriosa e il sogno di ritornare ragazzi

L’isola Misteriosa e il sogno di ritornare ragazzi perchè la lettura non ha virus

L’Isola Misteriosa Malipiero

Al compimento dei miei 10 anni mio papà Mansueto mi regalò la collezione di 10 romanzi per ragazzi Malipiero, acquistata a rate. Avete presente Zanna Bianca o Il richiamo della foresta o I figli del Capitano Grant? O Michele Strogoff, Piccole donne, Kim, Oliver Twist e gli altri?

Tutti letti e riletti, quasi imparati a memoria. Non andavo da nessuna parte senza uno di loro.  Me li portavo perfino nelle mie scalate sui rami più alti dei miei faggi-carpini, quando volevo starmene un po’ da sola senza tutti i miei cugini intorno.

Una ragazzina tra i rami, 1972, Amora di Aviatico

A dodici anni ne prestai uno, L’Isola Misteriosa di Jules Verne, ad una compagna di classe. Non me lo ridiede più. Alla mia richiesta negò che le avessi mai prestato un libro. Io andai avanti, ero una ragazzina.

La mia collezione c’è ancora tutta, un poco ingiallita e ovviamente segnata dall’età, con le sovracopertine un po’ sbrecciate, ma quello spazio vuoto è sempre stato un piccolo dolore per me. Un Piccolo buco nero che mi sono sempre tenuta per me, piccolo ma doloroso. Per mio papà e per quella fiducia sfumata. Oggi mi è arrivato un regalo. Oggi L’Isola Misteriosa è ritornata.

Quella copertina che non ho mai dimenticato. Impressa nella mente. Provate a immaginare cosa sto provando.

In un periodo così difficile e triste, una piccola gioia è anche questo: riscoprire e rinnovare il piacere della lettura senza virus, non importa se la situazione è forzata…

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