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Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

Visualizza gli articoli pubblicati sotto gennaio 2015

EXPO 2015,

il Parco Nord Milano

tra Arte e Poesia

nel Calendario ideato dalla pittrice Carla Santomauro

con la partecipazione dei versi poetici di Aurora Cantini

Calendario 2015 Parco Nord, dipinti di Carla Santomauro e poesie di Aurora Cantini

Calendario 2015 Parco Nord, dipinti di Carla Santomauro e poesie di Aurora Cantini, nel dipinto è raffigurata una delle due collinette del Parco

“Il profilo dell’altura innevata

emerge come una donna velata,

austero e chiuso sui dolori dell’uomo”

La copertina del Calendario 2015 per Parco nord Milano nel dipinto di Carla Santomauro

La copertina del Calendario 2015 per Parco Nord Milano nel dipinto di Carla Santomauro

“Nel nostro peregrinare

approdiamo all’immenso

come piccole faville di neve,

sperduti nel vorticare degli eventi

come foglie d’autunno”

(Aurora Cantini)

La poetessa bergamasca Aurora Cantini e la pittrice milanese Carla Santomauro

La poetessa bergamasca Aurora Cantini e la pittrice milanese Carla Santomauro

Il 2015 vede l’allestimento dell’importantissima vetrina dell’Expo Milano 2015, l’Esposizione Universale allestita dal primo maggio al 31 ottobre e dedicata al tema dell’alimentazione e la nutrizione. Un’Esposizione che vuole svelare al mondo il ricco patrimonio culturale, artistico e gastronomico del territorio italiano, ponendo al centro il rispetto per l’ambiente, i territori e le comunità coinvolte, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” e i suoi equilibri.

Milano si presenta in ricca veste e tra i suoi fiori all’occhiello vi è  senza dubbio lo spettacolare scenario dato dal Parco Nord Milano, un’estensione metropolitana realizzata alla fine degli Anni Sessanta sulle aree dismesse della Breda, che la pittrice Carla Santomauro, nativa di Sesto San Giovanni, ha immortalato in 12 dipinti a olio (uno per ogni mese dell’anno) raccolti in un calendario, corredato dai versi poetici della poetessa bergamasca Aurora Cantini.

Parco Nord Milano attualmente può contare su oltre 640 ettari di verde, organizzati in zone boschive, con alberi alti anche fino a 20 metri (sono più di 100 le specie catalogate), radure, filari che contornano viali e viottoli, macchie arbustive, siepi, piante ornamentali, cespugli, angoli di sottobosco, piccoli specchi d’acqua, laghi e canali. Una ricca pista ciclopedonale lo attraversa creando una rete di vialetti e sentieri che raggiunge anche i punti più suggestivi e pittoreschi, resi indimenticabili da ponticelli e fontane, passerelle e poggi, canali e fossi, piccoli specchi d’acqua e laghetti, fontane e cascatelle. Distese a prato e pendii soleggiati ne fanno uno scrigno d’arcobaleno a Primavera, quando la fioritura addolcisce il cuore e gli occhi, lo rendono un velo di vaporosi colori in Autunno, mentre in Inverno il silenzio della neve lo trasforma in un gioiello candido.

By Luciana Spinelli, 1 gennaio 2009, uno dei tanti canali e ponticello pedonale

Parco Nord, by Luciana Spinelli, 1 gennaio 2009, uno dei tanti canali e ponticello pedonale

By Luciana Spinelli, 1 gennaio 2009, uno dei tanti viali contornati da filari di alberi

Parco Nord, by Luciana Spinelli, 1 gennaio 2009, uno dei tanti viali contornati da filari di alberi

Parco Nord, By Luciana Spinelli, aprile 2010

Parco Nord, by Luciana Spinelli, aprile 2010

Parco Nord, by Luciana Spinelli, 2 giugno 2012

Parco Nord, by Luciana Spinelli, 2 giugno 2012

Parco Nord, by Luciana Spinelli, ottobre

Parco Nord, by Luciana Spinelli, ottobre

Parco Nord, by Spinelli Luciana 1 gennaio 2009, bacche di rosa canina

Parco Nord, by Spinelli Luciana 1 gennaio 2009, bacche di rosa canina

All’interno del Parco si trova un Polo Scolastico di Istituti Superiori, la Villa di Alessandro Manzoni, un piccolo aeroporto e uno stadio, aree attrezzate per il gioco dei bambini e le attività degli adulti, campi da bocce, basket, pallavolo, calcio.

Il paesaggio si snoda su una zona perlopiù pianeggiante, ammorbidita da due collinette che lo rendono quasi un paesaggio da fiaba: sulla sommità della più alta c’è una struttura in cemento e legno utilizzata per varie manifestazioni, mentre sull’altra collinetta è stato collocato il Monumento al Deportato, dedicato ai cittadini dei Comuni del circondario che lavoravano nelle fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni, arrestati e deportati nei campi di concentramento nazisti, a causa degli scioperi del marzo 1944.

Parco Nord, by Luciana Spinelli, aprile 2010

Parco Nord, by Luciana Spinelli, aprile 2010

L’originalità del Parco Nord Milano è data dal fatto che non ha recinzioni, un cuore pulsante nel cuore metropolitano della città. Il parco sorge in un contesto tra i più densamente urbanizzati d’Europa, caratterizzato dalla presenza di storiche fabbriche (oggi quasi del tutto scomparse a seguito della de-industrializzazione) e grandi quartieri edilizi che, nel tempo, hanno saldato la periferia nord di Milano al suo hinterland.

I primi interventi di riqualificazione e ri-forestazione sono stati avviati nel 1983 grazie all’intervento dell’Azienda Regionale delle Foreste della Regione Lombardia. La sua gestione è affidata ad un Consorzio formato dai sei Comuni intorno al parco. 

I MESSAGGI DI APPREZZAMENTO AL CALENDARIO DI CARLA SANTOMAURO

 DSCF1880Dalla dottoressa Maria Bonfanti a Carla Santomauro pittrice

“Cara Carla, ho ricevuto il Suo bellissimo calendario e la ringrazio di cuore. I suoi dipinti suscitano sempre piacevoli ed eterne emozioni e combaciano perfettamente con le poesie di Aurora Cantini, altrettanto evocative e profonde. Tanti cari auguri di cuore e con l’augurio che il 2015 veda realizzarsi i suoi sogni.  Maria Bonfanti”

DSCF1881Da Mario Consonni a Carla Santomauro, pittrice

“Gentilissima signora Carla Santomauro, è mio piacevole dovere ringraziarla sentitamente per il suo ricordo verso la mia persona, con l’avermi fatto omaggio, anche quest’anno, del suo calendario. I quadri riprodotti sono tutti bellissimi: l’ho sempre detto e sempre lo ripeterò che lei è la Maestra del bianco.
Particolarmente mi ha colpito il quadro afferente a dicembre: è l’espressione di un fugace grappolo di neve colto in un momento della sua breve vita, pronto a sciogliersi al primo raggio di sole. Complimenti anche alle poesie che accompagnano i suoi dipinti. Mi è particolarmente vicina quella in copertina: il “vorticare degli eventi come foglie d’autunno” si addice all’autunno della mia novantenne vita, che ancora resiste come foglia ormai non più verde, ma che resiste giornalmente attaccata al ramo.
Ringrazio anche degli auguri che contraccambio sentitamente a lei e ai suoi familiari.
                                                                                                                                                                  Mario Consonni

“Se comprendere è impossibile,

conoscere  è necessario…”

(Primo Levi)

Per ricordare il Settantesimo anniversario

dell’apertura dei cancelli

di Auschwitz

ad Albino

l’evento

“Sciesopoli – Voci di muri per la Memoria”

I dettagli dell’evento

Locandina Voci di muri per la memoria Albino

Locandina Voci di muri per la memoria Albino

L’Associazione Culturale Pane Amaro

organizza

martedì 27 gennaio

Auditorium città di Albino

Ore 21

Una serata per commemorare

il Giorno della Memoria

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015

 index

In collaborazione con

Città di Albino,

Comune di Selvino

ANPI  di Albino

Caritas di Albino

Voci di muri per la memoria Albino

Voci di muri per la memoria Albino

Interverranno:
dottor Fabio Terzi, Sindaco di Albino
dottor Diego Bertocchi, Sindaco di Selvino
Relatore dottor Marco Cavallarin, storico, che dedicherà una relazione sul tema “Sciesopoli, una colonia a Selvino per i bambini sopravvissuti alla Shoah

Riflessioni e letture di Aurora Cantini, Daniela Viganò e Mario Benigni
Pagine e memorie sull’Olocausto, testimonianze dei sopravvissuti e di ex deportati, emozioni del ricordo.

Conduce dottor Mauro Magistrati, Presidente ANPI di Albino
Ingresso libero

Auschwitz

Auschwitz

Il 27 gennaio 1945 il campo di concentramento di Auschwitz fu liberato dalle truppe sovietiche durante la loro rapida avanzata invernale. Furono trovati circa 7.000 prigionieri ancora in vita, ma degli oltre 200 mila bambini deportati nel campo, ne rimasero solo una cinquantina. Infatti ad Auschwitz i bambini che non venivano inviati nelle camere a gas subito dopo il loro arrivo, erano messi a disposizione del dottor Josef Mengele, che li utilizzava come piccole cavie pe ri suoi esperimenti medici.

Inoltre, vennero ritrovati ammucchiati migliaia di indumenti abbandonati, oggetti vari che possedevano i prigionieri prima di entrare nel campo e otto tonnellate di capelli umani tagliati a quasi duecentomila donne, imballati e pronti per il trasporto: sarebbero serviti per foderare l’interno degli scarponcini delle truppe militari tedesche.

olocausto

La parola Olocausto, che in greco significa “tutto bruciato”, si riferiva ai sacrifici che venivano richiesti agli ebrei dalla Torah: si trattava di sacrifici di animali uccisi e bruciati sull’altare del tempio. Solo in tempi recenti il termine Olocausto è stato attribuito a massacri o catastrofi su larga scala. A causa del significato teologico che la parola porta, molti ebrei trovano problematico l’uso di tale termine: viene infatti considerato offensivo dal punto di vista teologico pensare che l’uccisione di milioni di ebrei sia stata una “offerta a Dio”; inoltre il popolo ebraico non è stato “tutto bruciato”, perché un suo resto è sopravvissuto al genocidio.

PER APPROFONDIRE

La Shoah vista dai bambini

 L’ARTICOLO DELL’EVENTO

L'Eco di Bergamo, Sciesopoli Voci di muri per la Memoria

L’Eco di Bergamo, Sciesopoli Voci di muri per la Memoria

 LA FOTOGALLERY DELL’EVENTO

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Aurora Cantini, fotografia di Fabrizio Carrara

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La Sciesopoli fascista, fotografia di Fabrizio Carrara

 

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I bambini ebrei ospiti della Sciesopoli, fotografia di Fabrizio Carrara

 

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Diego Contini dell’Associazione Culturale “Pane Amaro”, fotografia di Diego Pezzotta

 

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Il Sindaco di Albino dottor Fabio Terzi, fotografia di Fabrizio Carrara

 IL COMMENTO DI CHI C’ERA

Penso siano un doveroso pensiero di ricordo le parole inviatemi da una mia ex alunna, riguardanti la serata all’Auditorium di Albino, a cui ha partecipato la madre, presente tra il pubblico:

“Cara Aurora, oggi la mamma mi ha raccontato della straordinaria storia di Sciesopoli e dei tanti bambini ebrei che sono riusciti a trovare un po’ di serenità e di umanità dopo tante esperienze assurdamente dolorose. È bellissimo pensare che in un paese così vicino al mio si sia compiuto questo piccolo miracolo. La mamma e il papà ti ringraziano tanto per il gradito invito e si congratulano con te per la toccante ed emozionante presentazione. Malgrado la tematica della serata non fosse tra le più allegre, da più parti nel pubblico presente, non si è riuscito far a meno di apprezzare, con commenti anche ad alta voce, la tua sempre grande professionalità, unita a una profonda sensibilità e delicatezza di sentimenti. Grazie ancora!” (S.A., alunna di classe seconda della Scuola Secondaria di Primo Grado, Pradalunga -Bg-)

 

 

La Poesia,

silenziosa vestale del nostro vivere,

vende poco,

 viaggia attraverso

il cuore di uomini e donne di buona volontà,

ancora desiderosi di ascoltare la sua voce

Rivista "Primavera" Anni Settanta: La Poesia

Rivista “Primavera” Anni Settanta: La Poesia

Un articolo sul quotidiano della mia provincia, L’Eco di Bergamo, rileva alcune  note interessanti sullo stato della Poesia italiana oggi, che coinvolge anche la sottoscritta: pur non valorizzata da nessuna delle Istituzioni né tantomeno dal pubblico di massa, o dalle regole di mercato, “relegata nei punti più inaccessibili delle librerie, perché NON VENDE, essa riemerge tuttavia in superficie tanto tenacemente quanto timidamente”.

Come un’edera abbarbicata al cuore dell’Umanità, la Poesia rimane aggrappata al nostro vivere tecnologico senza mostrare cedimenti, né disamore, né sfiducia. Essa continua incessante a nutrire la Parola di spirito nuovo, creata dall’Ispirazione, scaturita dall’Emozione, cullata dall’Umiltà.

L’articolo paragona le serate con lettura di poesie a “carbonare riunioni semisegrete”.

Azzeccato in pieno il paragone.

Ci vuole energia da parte del Poeta per riuscire a convincere una biblioteca ad accogliere nel suo calendario una serata di poesia, ci vuole ancor più energia nel divulgare l’evento, informando (generalmente parenti e amici) dell’iniziativa. Io dico sempre “Se ci fossero polenta e cotechini la gente accorrerebbe a frotte.”

La vita della Poesia è una vita silenziosa, “sommersa, precaria, ma totalmente libera” come scrive l’articolo.

“Non è nelle librerie che si possono trovare i libri dei poeti, i libri vengono regalati, spediti per posta su richiesta di persone che il poeta conosce, o acquistati direttamente dal sito della Case Editrici.”

Infatti sono solo due o tre le grandi Case Editrici che pubblicano Poesia e di solito non incidono con iniziative manifeste e pubbliche. Sono le Case Editrici minori che muovono e sfavillano come lucine estive nella foresta incolta della Cultura, quelle stesse piccole Editrici che nella maggior parte dei casi non riusciranno mai a scalare gli scaffali di una libreria o al massimo ce la faranno con l’immane fatica esplorativa di uno o due esemplari.

Eppure il fatto di non avere la tutela di una Casa Editrice famosa non indica un livello inferiore dei versi prodotti, solo artigianalità delle opere sigillate sulla carta, come un’opera preziosa creata a mano, un abito cucito su misura da un sarto d’altri tempi o un uovo Fabergé unico e solo, mai copia d’altri.

Scrivere Poesia per me è vivere poeticamente, come dice la parola greca da cui prende origine -Poesis, CREAZIONE-, ogni istante un verso creativo, un suggello d’armonia del bello, è una libertà che nessuno mai potrà togliermi, oltre il vento, oltre le sere buie di gennaio, oltre il tramonto estivo, sola con il bianco del foglio, ma amata dall’eterno fluire del mondo.

Io lo sperimento di persona nella mia produzione poetica, quando vado nelle scuole a parlare di Poesia e trovo visetti attenti e rapiti, o quando recito in una saletta intima tra amici e persone care, raccolte intorno a me in rispettoso silenzio, avvinti: è per me una gioia immensa sentire suonare il campanello della porta e trovarmi davanti un semplice escursionista oppure una signora villeggiante, che, dopo aver domandato in giro, sono giunti fin lì a chiedere il mio libro di poesie, “perché” mi dicono” leggendo quei versi il mio cuore trova consolazione.”

Vorrei concludere con le parole finali di Maria Tosca Finazzi riferite alla Poesia: “… la più sommersa di tutte le arti, sempre sul punto di naufragare, anche se dolcemente, come insegna il massimo poeta, ma comunque niente affatto disposta ad annegare.”

 L’ARTICOLO

L'Eco di Bergamo e la Poesia

L’Eco di Bergamo e la Poesia

PER APPROFONDIRE

La Poesia non si vende

Perché i libri di poesia vendono poco

“E le stelle non stanno a guardare…”

Nel nuovo romanzo di Loredana Limone

la vita della provincia italiana ritrova la sua fiaba

sotto le vivide stelle

(Salani Editore, 2014)

copertina-e-le-stelleLeggere il romanzo “E le stelle non stanno a guardare” è come valicare un portale del tempo, ritrovando una magia quasi racchiusa in una boccia di vetro, un mondo che solo un cuore puro riesce a intravedere, e in cui bisogna entrare in punta di piedi. Anche il nome del villaggio in cui è ambientata la tenera fiaba per grandi è evocativo di un sogno: Borgo Propizio.

Personaggi delineati con delicato tratteggio, quasi un dipinto antico, voci di donne e uomini che ricalcano solchi lasciati da genti passate su questa terra come un soffio di vento, quasi invisibili, senza voce. Ho trovato anche leggiadria, ironica spigliatezza di ragazza di campagna, profondo amore per la vita quotidana dell’uomo, stradine che giocano a nscondino con gli androni in penombra, e quotidiani battibecchi sul palcoscenico di anonimi borghi delle nostre colline.

La copertina è da conservare come una fotografia, da accarezzare nei momenti tristi, piccolo talismano alla solitudine dei giorni. 

 SCHEDA DEL ROMANZO

E le stelle non stanno a guardare

Sera di Natale 2014 Altopiano Selvino Aviatico

Sera di Natale 2014 Altopiano Selvino Aviatico

 DOVE TROVARE IL ROMANZO

IBS.IT, il romanzo

Le recensioni

«Una favola tenera e affettuosa.»  Amica

«Un romanzo terapeutico, capace di iniettare una dose di buonumore… ha il sapore delle ricette riuscite.»
Donna Moderna

«Curiosa e amena favola di Loredana Limone, ovvero la felicità lontano dalla pazza folla.» La Stampa

«Un romanzo fiabesco nella leggerezza ottimista, nel modo generoso di dispensare buonumore, con un’ironia sempre vigile e talora persino corrosivo.» Corriere del Mezzogiorno

«Un romanzo delicato come una favola.» Marie Claire

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