“Come briciole sparse sul mondo” nella Bacheca della narrativa italiana

Come briciole sparse sul mondo

il romanzo sull’attentato alle Torri Gemelle

visto da chi era intrappolato nella Torre Nord

è nella Bacheca della narrativa italiana

copertina romanzo "Come briciole sparse sul mondo" Aletti Editore, 2012
copertina romanzo “Come briciole sparse sul mondo” Aletti Editore, 2012

Una ragazza e il suo viaggio negli States, dall’umile ambiente contadino delle valli bergamasche all’abbacinante acciaio nella società globalizzata delle Torri Gemelle, le storie di uomini e donne mai più tornati a casa. In memoria delle vittime dell’11 settembre 2001

LA POESIA

ORA CHE I GIORNI CADONO

(poesia terza classificata al concorso di poesia e narrativa

“Ariodante Marianni”

Comune di Borgo Ticino Padova)

 Ora che i giorni cadono

uno dopo l’altro come foglie accartocciate

e dimenticate dal tempo,

ora che i giorni si perdono

come bambini nelle nebbie del giardino,

sul guanciale di un uomo

rimane solo l’impronta di un corpo,

per sempre svanito

dietro lo sguardo chiuso.

Ora che i giorni cadono

come ballerine senza più scarpette

potremo noi

chiedere perdono a coloro che,

sospesi nel vuoto, per un attimo,

hanno benedetto i nostri affannosi passi

prima di consegnarsi al cielo?

(Aur Cant)

-Nel ricordo di ognuna delle 2.974 persone scomparse nel crollo delle Twin Towers-

Ground Zero di Oscar Carrara
Ground Zero di Oscar Carrara

 IL BRANO

GROUND ZERO

(dal romanzo “Come briciole sparse sul mondo”)

“La gente si radunava lì sotto, per provare a capire come fare a soccorrere qualche familiare. Ogni abitante di New York o dei sobborghi aveva visto i grandi pennacchi, si era messo alla tv, e poi al telefono. Ciascuno aveva qualcuno che lavorava lì o poteva essere lì. Ci vivevano in sessantamila. Vi avevano sede cinquecento società. Le Torri ospitavano fino a 100.000 persone in uffici, servizi amministrativi con hotel, centri commerciali e parcheggi. Quasi 10.000 persone entravano ogni giorno nelle due Torri, come una giornata di lavoro normale.

Al momento del crollo, avvenuto un’ora dopo circa il duplice schianto, mentre era in pieno svolgimento l’evacuazione degli edifici, dentro c’erano ancora quasi ventimila delle cinquantamila persone che normalmente vi lavoravano.

In tutto le vittime risultarono 2.974, altre 24 persone sono ancora elencate tra i dispersi. Almeno 200 persone saltarono dalle Torri in fiamme e morirono precipitando su strade e tetti degli edifici vicini, a centinaia di metri più in basso. Centinaia furono le vittime causate direttamente dall’impatto degli aerei, mentre le restanti rimasero intrappolate e morirono a seguito del collasso. La Torre con più vittime fu la Nord, circa 1.400.” (Aur Cant, dal romanzo “Come briciole sparse sul mondo”)

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