Il racconto dedicato alle fatiche degli studenti di montagna vince il Concorso Letterario Acquafreddese
Si è concluso il 43° Premio Letterario Comunità Acquafreddese in memoria della maestra Rita Piva Zaina con poesie e racconti dal tema “Il futuro inizia oggi, non domani”. La citazione di papa Giovanni Paolo II è un invito a raccontare ciò che cambia, ciò che nasce, ciò che evolve. Il futuro è adesso: comincia nel modo in cui pensiamo, scriviamo e immaginiamo. Non solo tecnologie e mondi nuovi, ma emozioni, relazioni e idee che guardano avanti.
Un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova la sua magia e continua ad attrarre, con entusiasmo e partecipazione, numeorsi autori, offrendo a tutti noi l’opportunità di assaporare la grazia e la potenza della parola scritta. Un ponte che unisce il passato al futuro. Di che cosa si sostanzia il futuro se non di aspirazioni e sogni?

Li vedo ad ogni alba, virgulti cresciuti tra la roccia e il cielo, che tenacemente resistono al sonno per inseguire il loro Sogno Italiano. Li vedo avviarsi a piedi verso la stazione della funivia o degli autobus nel freddo buio dell’inverno. Sono gli studenti di montagna.
Eppure hanno un sogno che tenacemente portano avanti. Una passione attraverso la quale costruire se stessi, la propria vita e la propria strada. Il sogno di studiare, di diplomarsi, di seguire un progetto all’università. Il sogno di inventare, trasformare, costruire qualcosa di bello pur vivendo e abitando in cima al mondo, lontano quasi dalla civiltà.

Un sogno dipanato e disegnato lungo i sentieri e le contrade svuotate, con i nonni che ancora li impegnano in estate nella fienagione, o i papà che nel tempo libero li obbligano a tagliare la legna o ad accudire le ultime mucche nella stalla.
Sono ragazzi di oggi, degli Anni Duemila e dei social network, collegati con il mondo globale, avanti su tutto e tutti, connessi a fior di video, chat e messaggi, con i tablet sempre a portata di mano…
Poi però devono fare i conti con il silenzio dei paesi quando tornano da scuola. Li vedo spuntare a poco a poco, come passeri che becchettano a piccoli passi. Il pomeriggio è già perso, offuscato e ghermito dall’imbrunire che incalza sui profili dei rilievi.

La neve attende di essere spalata per liberare il vialetto di accesso; le case sono chiuse, perché spesso i genitori lavorano in bassa valle; ci sono da percorrere i vicoli tra i muri antichi per giungere alla porta di entrata; le stufe a legna o a pellet (perché ancora il metano non è giunto in tanti borghi dell’Alta Valle) da pulire e avviare.
Dicono che i giovani d’oggi sono fannulloni, spenti, senza volontà né idee. Questi ragazzi di montagna, studenti delle nostre città, dimostrano quanto può essere grande il desiderio di crescere, di imparare, di vivere.

1° premio “Pendolari del futuro” (n. 43) di Cantini Aurora – Aviatico (Bg)
MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
I protagonisti del racconto sperimentano nella loro vita quotidiana quanto sia impegnativa la realizzazione del proprio futuro, forse non del tutto consapevoli che questo si costruisce già oggi, un pezzetto per volta. Ne è invece pienamente cosciente chi narra, che con tenerezza e occhi affettuosi osserva i “pendolari del futuro” alle prese con i loro sogni e le loro passioni. Con un linguaggio scorrevole e ben curato, questo racconto dal sapore documentaristico ci parla con rara efficacia di una realtà che facilmente ci sfugge, invitandoci a riflettere sull’importanza delle nuove generazioni.

LE PAROLE DEL SINDACO

La parola che unisce: successo della 43ª edizione del Premio Letterario “Comunità Acquafreddese” 
IL COMMENTO DI UNA LETTRICE
Cara Aurora, innanzitutto un grazie immenso per la condivisione del tuo nuovo racconto. Mi è piaciuto moltissimo! In modo magistrale hai scritto piccole storie di vita quotidiana che vanno, tuttavia, oltre la normalità e portano in sé un grande e forte insegnamento per tutti i giovani. Tu lo sai meglio di chiunque altro, perché già ci sei passata. La tenacia e la forza d’animo di questi ragazzi fa parte davvero della ” bellezza che salverà il mondo” . Ancora grazie, sempre un saluto per tutta la famiglia, a te
, Lucia
VISITARE ACQUAFREDDA
Acquafredda si trova nella pianura bresciana al confine con la provincia di Mantova ed è caratterizzato dalla presenza di numerose sorgenti d’acqua, da cui probabilmente deriva il nome del paese. Punto centrale del paese è l’antichissima chiesa di San Biagio, dalla forma squadrata e unica nel suo genere. È un paese quieto e armonico, a misura di bambino. Meraviglioso è vedere ancora frotte di ragazzini girare in bicicletta lungo le vie del borgo. Poesia che diventa vita quotidiana.












