Il grido della poesia contro la violenza: Aurora Cantini seconda ad Albiatum per la giovane Romina Acerbis

Record di iscrizioni al Premio Letterario Nazionale Albiatum, sul secondo podio Aurora Cantini. Un risultato che non è solo un numero, ma una testimonianza dell’impegno costante e della qualità del lavoro svolto in queste dodici edizioni. Ogni partecipante ha contribuito a rendere questa iniziativa un punto di riferimento nel panorama letterario, dimostrando che la passione per la scrittura e la creatività sono vive e vibranti. Poesia singola: 462 opere, prosa inedita 128, poesia dialettale 132, poesia edita 118, narrativa edita 149, alunni 36. Un totale di 1025 opere.
Il concorso Albiatum è un luogo dell’anima. Un punto di incontro in cui le parole trovano spazio per nascere, crescere, dialogare, trasformandosi in ponti tra esperienze, sensibilità e visioni del mondo diverse. Una comunità di autori, lettori, giurati e appassionati che, anno dopo anno, rinnova il proprio impegno nel tenere viva la parola scritta. Voci intime e corali, sguardi rivolti al presente ma anche alla memoria, parole che cercano il silenzio e altre che lo rompono.
In un’epoca in cui ci si confronta con il paradosso di un mondo tecnologicamente avanzato ma storicamente ciclico, dove l’umanità sembra condannata a ripetere sempre gli stessi errori, dalle guerre all’indifferenza ecologica, la lirica contemporanea non cerca più necessariamente grandi risposte, ma diventa testimonianza del mal di vivere, della frammentazione dell’io e della fragilità della terra.
Ogni testo rappresenta un atto di fiducia: fiducia nella scrittura come strumento di conoscenza, nella condivisione come valore culturale e nel dialogo come possibilità di crescita reciproca. Poesia e racconti si affiancano, si rispondono e talvolta si sfiorano, ma sempre contribuiscono a costruire una trama comune, fatta di emozioni, riflessioni e immagini che restano. Perché è proprio tra le righe che le idee prendono vita e le storie continuano ad intrecciarsi.
LA POESIA SECONDA CLASSIFICATA


La poesia è dedicata alla giovane Romina Acerbis cugina del sindaco Mattia Carrara, scomparsa 15 anni fa a soli 28 anni in un tragico fatto di cronaca a Bergamo. La famiglia visse nel silenzio questo tragico lutto, quando ancora la parola femminicidio era di là da venire, la spinta definitiva è arrivata sul piano legislativo solo nel 2013 con l’approvazione del Decreto Legge n. 93.


LA MOTIVAZIONE
Una lirica di intensa carica emotiva, capace di trasformare una esperienza di dolore in immagini di grande suggestione. Il linguaggio è simbolico, offre al lettore un efficace contrasto tra la luce iniziale e l’oscurità finale. La poesia è particolarmente incisiva, le metafore sono evocative e disegnano un percorso intimo e universale di speranza e di perdita. I versi colpiscono per la profondità poetica e l’autenticità espressiva. Cheikh Tidiane Gaye

