Scrivere di poesia un bisogno dell’anima

Scrivere di poesia

un bisogno dell’anima

Scrivere poesie sotto la Cornagera

Non mi sono mai chiesta perchè ho sempre questo irrefrenabile bisogno di scrivere. Scrivere versi soprattutto. Scrivere poetica innanzitutto. Fin da bambina l’ho visto come un qualcosa nato con me, imprescindibile dal mio essere e respirare.  Sono cresciuta con la mia poesia come vestendomi di parole, adattandole al mio divenire.

Sono solo una semplice portavoce di un dono che mi è stato dato, e che spero qualcuno possa condividere con me. Oggi si parla troppo poco di poesia, eppure potrebbe essere un modo per trasmettere più amore nel mondo.

Sono legata alla mia terra di montagna come una radice sospesa, la sento vibrare in me in ogni respiro di vento, in ogni scricchiolare di foglia, in ogni sentiero nascosto. Ho ascoltato le poesie degli alberi frondosi che muovendosi nel dolce tramonto estivo cullavano i miei sogni bambini, o quando, carichi di neve, svettavano al cielo e mi portavano fin lassù, nell’azzurro, con le loro lunghe dita di diamanti. Mi raccontavano, mi consolavano, mi inebriavano di vita, mi amavano teneramente, silenziosamente e per sempre. E ora che scrivo poesie e storie, so che lo devo alla Terra, alle mie montagne, su cui svetta la Cornagera, palestra di roccia dolomitica e guardiana fedele all’affannare dell’uomo.

Il mio cuore è una porta che dà sull’orizzonte. I miei ricordi, il mio vivere e il mio divenire sono sempre con me e per te. Quale velata leggerezza mi prende nello scoprire ogni volta che il vento ha parole. Io le catturo sulla carta e come palloncini  le faccio volare nel cuore della gente.

La chiesa di Amora, sotto la Cornagera

È la poesia che raggiunge il cuore, è lei la sola proatagonista del vivere, lei la sola che può dare consolazione e tenerezza, la sola che può aprire la porta dell’Umanità. La Poesia è un bisogno primario, come respirare e mangiare, un bisogno dell’anima, perchè essa si nutre di parole di vento, di armonie del vivere, di istanti di faville, l’anima ha bisogno della sua Poesia. E noi tutti dobbiamo rallentare anche solo per un poco, ad aspettare la Poesia. Essa non viaggia al ritmo del mondo, è più lenta, e noi dobbiamo avere la pazienza di fermarci, lei ci raggiungerà.
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