I romanzi di Irma Kurti e Aurora Cantini al Macondo Café di Bergamo

I romanzi di Irma Kurti e Aurora Cantini al Macondo Café di Bergamo

Aurora Cantini e Aurora Cantini al Macondo Café di Bergamo

Nuovo appuntamento per le scrittrici Irma Kurti e Aurora Cantini allo spazio lettura del Macondo Café, a Bergamo. Il filo conduttore è la città orobica, per la Kurti eletta luogo di residenza da quando vive in Italia, per la Cantini il capoluogo cuore della provincia di nascita.

“Albania e Italia, le due rive. In essa vivono i ricordi dell’autrice Irma Kurti, la cui anima è perennemente divisa tra la voglia di partire il desiderio di lasciare il proprio paese e la nostalgia struggente, il malinconico tormento di tornare a casa. Un canto di dolore, un urlo straziante, un pianto soffocato che si stempera nei ghiacci del silenzio, un inno d’amore alla persona più cara. Un flusso ininterrotto di avvenimenti, emozioni, sogni infranti che si mescola nei ricordi di una vita, che cerca dentro di sé le ragioni della propria sopravvivenza e insieme ripete all’infinito la sua disperazione”. (Da “Tra le due rive“, Kimerik  Edizioni, 2011)

L’Eco di Bergamo per l’incontro con Irma Kurti e Aurora Cantini al Macondo Café di Bergamo

“È un’immagine che mi è rimasta fissa nella mente e non posso rimuoverla. Ogni volta che tornavo tardi, mia madre stava al quarto piano, in piedi, appoggiata al davanzale, sia al freddo, sia quando c’era un’afa soffocante. Spesso, nel buio, mentre stavo tornando e gli occhi mi andavano immediatamente al piano in cui abitavamo noi, distinguevo l’ombra che era diventata un tutt’uno con l’oscurità, cioè mia madre. In quei momenti una mano sconosciuta portava via la mia tristezza, la stanchezza; avevo una persona che mi amava quanto il mondo intero. La salutavo e lei mi aspettava finché, arrivata al quarto piano, mi diceva: “Amore di mamma, dove sei stata? Mi hai fatto preoccupare!” (cit. “Tra le due rive”)

Aurora Cantini, Alessia Gotti moderatrice, Irma Kurti al Macondo Café di Bergamo

Bergamo e la montagna, le radici. La forza che viene data dal sapersi parte di un mondo tenace, silenzioso ma fermo, si trasforma nell’autrice in parole che si fanno vita, ricordi, memoria.

“Il personaggio di Luisella, nel romanzo “Come briciole sparse sul mondo”, seppur immaginario, si muove, vive e agisce in paesi e luoghi che esistono davvero, tra cui il paesino di Sant’Antonio Abbandonato. Si trova a 1000 metri di altezza sospeso sulla Valle Brembana al termine di una ripida strada a tornanti. Con la sua freschezza di ragazza che vive in montagna è un tributo alla vita, ma rappresenta anche una desolante realtà, quella delle valli bergamasche. Esse da sempre sono costrette a combattere contro lo spopolamento e le poche nascite.

Nella trama io racconto come si vive ancora nelle Valli di montagna, ma anche come può essere stata la tragedia irreversibile di coloro che erano intrappolati nelle Torri e da lì non sarebbero più usciti. Sapevano che si sarebbero fusi in un solo cuore, in un solo ed unico destino, proiettati per sempre nell’eternità? La gente di montagna sa come è difficile fare i conti con la vita. Questo romanzo è un omaggio alla memoria recente della nostra storia. Ma è anche un omaggio alle tradizioni di un mondo non ancora scomparso, per credere nel futuro, per credere nell’uomo.” (Da “Come briciole sparse sul mondo“, Aletti editore, 2012)

Al Macondo Café di Bergamo: Aurora Cantini, Alessia Gotti moderatrice, Irma Kurti

Di quegli uomini e quelle donne di un tempo lontano cosa rimarrà se non i ricordi che solo noi possiamo portare avanti? Per non dimenticare chi ha tracciato il cammino affinché nessuno di noi si perda e trovi sempre la luce oltre l’orizzonte. Per non lasciare che la polvere dell’indifferenza ricopra la memoria della montagna e il respiro delle contrade ormai svuotate. Per non lasciare che gli ultimi vecchi vedano spegnersi per sempre la storia della loro terra.” (Da “Lassù dove si toccava il cielo“, Edizioni Villadiseriane, 2009)

Aurora Cantini al Macondo Café di Bergamo

 

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