Pragelato, una Montagna da vivere tra cultura e tradizioni alla trentennale Fiera del Libro

Pragelato, una Montagna da vivere tra cultura e tradizioni alla trentennale Fiera del Libro

Aurora Cantini ospite alla Fiera del Libro di Pragelato

La ‘libreria estiva’, come è stata definita la Fiera del Libro di Pragelato, rappresenta un riferimento culturale importante per l’alta val Chisone e per l’intera via Lattea.

“La rassegna libraria è rimasta aperta tutto il mese di agosto – spiega il sindaco, Giorgio Merlo, assessore Comunicazione Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea -. Presenti molte case editrici locali, con innumerevoli pubblicazioni riconducibili alla cultura locale, ai temi della montagna e al territorio di riferimento. Oltre, ovviamente a romanzi, gialli, thriller e i più blasonati bestseller del momento. Con una presenza significativa della pubblicistica legata allo sport e al calcio in particolare. Previste alcune pubblicazioni nel corso della ‘libreria estiva’ nel rispetto, come ovvio, di tutte le normative legate alla prevenzione sanitaria. Un appuntamento, comunque, che conferma la vitalità e la vivacità del pinerolese sul fronte culturale – conclude -. In particolare durante la stagione turistica estiva”.

Aurora Cantini ospite alla Fiera del Libro di Pragelato 2021

‘Pradzalà, una montagna da vivere’.

“Una bella giornata di cultura storica e di cultura locale oggi a Pragelato. Il Premio Letterario nazionale ‘Pradzalà, una montagna da vivere’, alla sua prima edizione, ha consegnato oggi pomeriggio ai primi 3 classificati il premio, vagliato da una apposita e qualificata giuria di esperti del settore. Un folto pubblico ha partecipato alla iniziativa della premiazione organizzato dalla Fondazione Guiot Bourg in collaborazione con l’Amministrazione Comunale presso la Libreria Estiva di Pragelato.

Il premio speciale per la narrativa infantile del Concorso Letterario è stato vinto dal libro “I Quarzi di Selvino” scritto da Aurora Cantini.

Premio Speciale per il libro “I Quarzi di Selvino” a Pragelato, una montagna da vivere

Gli autori premiati alla Fiera del Libro di Pragelato, al centro il sindaco Giorgio Merlo

L’iniziativa del Premio Letterario ‘Pradzalà, una montagna da vivere” ha l’obiettivo di affinare e valorizzare la cultura locale e la cultura storica a partire dalla montagna. Una eccellenza e una iniziativa che si inseriscono all’interno della Liberia Estiva di Pragelato giunta alla sua trentesima edizione”.

Aurora Cantini alla Fiera del Libro di Pragelato
Aurora Cantini con una rappresentante della Fondazione Guiot-Bourg in costume tipico degli antichi Escartons.

PRAGELATO DA VIVERE

Pragelato è un centro turistico nel cuore dell’Alta Val Chisone e fa parte del comprensorio sciistico della Via Lattea. Il comune è composto da ben  19 borgate dalla denominazione in lingua francese. Il soggiorno a Pragelato ha permesso di vivere e gustare ogni angolo caratteristico della vallata, delle frazioni di Pragelato e del paesaggio impareggiabile circondato dalle Alpi.

Suggestiva anche la visita al Museo del Costume e delle Tradizioni delle Genti Alpine, curato e gestito dalla Fondazione Guiot-Bourg, che è responsabile anche della biblioteca del paese. Inaugurato nel 2003, è posto in una tradizionale abitazione pragelatese risalente al 1600, di proprietà di un sarto. Il Museo raccoglie oggetti e attrezzi del lavoro agricolo dei secoli scorsi e una ricca collezione di abiti e costumi sia maschili che femminili dell’arco alpino occidentale.

La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, posta in località La Ruà, risale al 1098 e venne consolidata da Re Luigi XIV, il Re Sole. La Casa degli Escartons di Pragelato era, fino al diciottesimo secolo, sede amministrativa di una circoscrizione territoriale federata, una ampia area transfrontaliera tra Francia e Italia, sancita dalla Grande Charte des Libertés. Sottoscritta dal Delfino Umberto II nel 1343, la Grande Carta Delle Libertà permetteva la gestione autonoma della vita amministrativa e fiscale del territorio. Il territorio, conquistato militarmente nel 1708, entrò a far parte del Regno di Savoia nel 1713.

Natura esigente e generosa che richiede rispetto e attenzione, lavoro e dedizione. spettacolo di vette e di paesaggi che rivelano l’anima intima e la bellezza pura della montagna. Cultura raffinata e musicale che parla un’antica lingua provenzale alpina e danza al ritmo delle ghirande. Storia di secoli e di uomini, di guerre e di grandi esempi di solidarietà umana, un passato illustre e dotto di insegnamenti comunitari.

E per finire ecco Sestrière, il comune più alto d’Italia! 2.035 metri sul livello del mare!

Aurora Cantini al Sestrière

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