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L’esperienza adolescenziale a Sciesopoli nei ricordi di un ex bambino

L’esperienza adolescenziale a Sciesopoli nei ricordi di un ex bambino

Sciesopoli, 27 gennaio 2016, fotografia di Oscar Carrara

“Gentile e cara Aurora,

 l’uovo di Pasqua mi ha portato da Selvino, tramite mio figlio, una piacevolissima sorpresa: il suo ultimo bel libro “Nel cuore di Sciesopoli”.

NEL CUORE DI SCIESOPOLI, il libro

Non occorrono molte parole per dirle quanto lo stesso mi abbia culturalmente e  piacevolmente interessato. Lei sa quanto l’argomento mi stava e mi stia ancora oggi a cuore! Sono trascorsi più di 80 anni dal giorno in cui approdai a Sciesopoli. Il ricordo di quella esperienza adolescenziale mi è rimasto nella mente e nel cuore vivissimo, grazie a una memoria che è rimasta intatta. La  sua ricerca è veramente apprezzabile, ricca di notizie storiche e umane, curiosa di particolari che mi hanno consentito di conoscere moltissime notizie di un’iniziativa direi unica, nelle dimensioni delle iniziative sociali che caratterizzò un regime che per altri versi ha certamente segnato dolorosamente il nostro Paese.

La vita di Sciesopoli, nel suo divenire, ha  visto, fra l’altro, il succedersi di  vicende  non solo validissime sotto l’aspetto sociale, ma anche altamente umanitarie sotto l’aspetto storico. Come quella dei giovani ebrei che a Sciesopoli diedero un nuovo significato alla loro vita così dolorosamente provata.

Negli anni in cui sono stato ospite  della  Colonia il fascismo varava le leggi razziali. Il destino ha voluto che una decina di anni dopo lo  stesso  edificio ospitasse i figli dei perseguitati  dal regime, coincidenza davvero singolare .

Le confesso che l’abbandono e  l’insulto vandalico che ha lasciato gli edifici nelle condizioni in cui si trovano ora mi addolora. Sono al corrente di alcuni  progetti tesi al recupero e alla destinazione del complesso a una nuova vita. Vorrei avere qualche anno di meno per unire anche il mio impegno, sia pure modesto, all’iniziativa dei  benemeriti che, come Lei, potranno favorire il recupero di Sciesopoli.

Grazie di cuore per aver reso concretamente un omaggio cosi appezzabile a tale recupero.

Mio figlio mi ha donato una copia del suo volume “Un rifugio vicino al cielo “, un libro che mi ha molto interessato. Il mio fratello maggiore, Sandro ( classe 1923 ), dopo  l’Editto Graziani (gennaio 1944) tentò anche lui di rifugiarsi  in Svizzera ma fu tradito da chi doveva aiutarlo nell’espatrio e  venne abbandonato  sulle montagne di Viggiù. Con tanta stima, Angelo Fedegari”

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