Le Quattro Porte di Pieve di Cento, dove la Poesia ha trovato rifugio

Le Quattro Porte di Pieve di Cento, dove la Poesia ha trovato rifugio

Il concorso letterario “Le quattro porte” Pieve di Cento

Pieve di Cento, piccolo borgo dell’hinterland bolognese, è da semre chiamato “la piccola Bologna” per i suoi lunghi portici. Fin dal primo sguardo mostra l’aspetto di una antico borgo medivale, racchiuso da quattro porte di notevole scenografia e importanza. Le viuzze sono strette e caratteristiche e le piazzette incastonate tra gli alti e antichi palazzi. Inoltre l’impianto urbanistico che risale al “castrum” romano ne fanno un luogo di notevole prestigio e meta turistica di alto livello culturale.

Un angolo caratteristico di Pieve di Cento

Tra le varie iniziative, un posto in primo piano da ben 19 anni è dato al concorso letterario “Le Quattro Porte” organizzato dall’Associazione Culturale e Laboratorio di Ricerca La Pieve, in collaborazione con l’Amministrazione comunale. Così viene presentato il concorso sul sito del Comune di Pieve di Cento: “Il Premio, che quest’anno giunge alla sua 19ª edizione, rappresenta un osservatorio privilegiato sull’espressione poetica e narrativa italiana. Il concorso, aperto a tutti gli scrittori e poeti, comprende le sezioni Poesia, Narrativa e Poesia Haiku. Inoltre, da questa edizione, la giuria selezionerà il miglior Racconto Storico pervenuto.

La classifica della 19^ edizione del concorso letterario “Le Quattro Porte” Pieve di Cento

Una Giuria di esperti, il cui operato è insindacabile, valuta le opere pervenute e stila le graduatorie finali. La cerimonia di premiazione trova la sua più adatta locazione presso il prestigioso Museo MAGI ’900 di Pieve di Cento.

Museo Magi a Pieve di Cento

Il premio, rivolto all’intera comunità nazionale, rappresenta un punto di riferimento nel panorama poetico e narrativo italiano, grazie alla larga partecipazione e al successo acquisito negli ultimi anni.”

LA POESIA SEGNALATA

“Come una fiamma accesa” premiata a Pieve di Cento

Tra le poesie premiate un’attenzione particolare è stata riservata alla  poesia “Come una fiamma accesa”. Scritta dalla poetessa bergamasca Aurora Cantini, è dedicata al giovane alpino Fermo Antonio Carrara, disperso sul Cukla-Rombon nella notte tra l’1 e il 2 agosto 1916.

Dopo Cento Anni si conosce come morì il giovane alpino bergamasco disperso sul Cukla

“Come una fiamma accesa” poesia di Aurora Cantini

La sesta Edizione del Concorso Nazionale di poesia “Carmelina Spada” premia la poesia del soldato bergamasco della Grande Guerra

LA MOTIVAZIONE

“Semplice, ma essenziale come una epigrafe, la poesia “Come un fiamma accesa” ci ricorda l’infamia della guerra, che semina dolore e morte indistintamente tra vincitori e vinti. Un milite ignoto, un giovane alpino, insieme a migliaia di soldati, è stato sacrificato sull’altare della Patria nella terribile carneficina della Grande Guerra. Egli ispira all’autrice parole di cordoglio, semplici ma sinceramente commosse. I ricordi di una vita serena dedicata alla famiglia e al lavoro dei campi; la tragedia della sopravvivenza in trincea; il pericolo sempre in agguato; la disperata nostalgia per la mamma e per la casa perdute per sempre… Sono descritti in prima persona con accenti di struggente tristezza. L’unico conforto in tanto doloroso rimpianto per una vita non vissuta è il ricordo di sé. Esso vivrà per sempre nel cuore delle persone care, come “fiamma che scalda la memoria”.

 

Aurora Cantini premiata a Pieve di Cento, Museo Magi
La premiazione a Pieve di Cento per Aurora Cantini, Museo Magi
Aurora Cantini premiata dal Sindaco di Pieve di Cento
Aurora Cantini a Pieve di Cento
Pieve di Cento, Museo Magi, Aurora Cantini

LE QUATTRO PORTE

Le Quattro Porte a Pieve di Cento

Porta Ferrara
Porta Bologna
La Porta Asia
Porta Cento

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