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Le Torri Gemelle di Stresa

Le Torri Gemelle di Stresa

La riproduzione delle Torri Gemelle di Stresa

Stresa è un piccolo gioiello posto sulla riva occidentale del Lago Maggiore, dirimpetto alle Isole Borromee. Meta di turisti sia italiani che stranieri, soprattutto inglesi fin dal 1800. Ne sono prova i numerosi hotel di lusso che costeggiano il lungo lago, tutti in stile liberty. Fin dall’Ottocento la cittadina fu infatti scelta come tappa del loro Grand Tour da numerosi intellettuali tra cui Lord Byron, Stendhal e Charles Dickens.

Ma Stresa è anche un gioiello di Cultura e di Memoria. Nel 2003 venne inaugurata la riproduzione delle Torri Gemelle dello scultore italo albanese Helidon Xhixha. E’ posta sul lungolago di fronte al Grand Hotel Bristol (in orgine residenza nobiliare detta Villa Mercedes) con vista sull’Isola Bella, nel cuore del Parco Pallavicino.

Aurora Cantini davanti alla Stele “Torri Gemelle” a Stresa

Si tratta di 6 longilinee lamelle di acciaio, alte più di due metri, che ricalcano  le colonne di acciaio che rivestivano il cuore delle torri. Esse sono suddivise a formare i due famosi grattacieli. I tre pilastri di destra recano in cima 6 stelle tridimensionali. Una lapide posta sul prato degradante verso il lago reca incisa questa scritta, sia in italiano che in inglese: “La cittadinanza di Stresa a perenne ricordo delle vittile dell’11-9-2001″.  È molto toccante sostare davanti a questo monumento, non solo per l’emozione delle quasi 3000 vittime innocenti che quel giorno lontano scomparvero come briciole nel vento. È soprattutto la leggerezza che cattura, quasi un volo verso l’infinito, un simbolo di speranza e di fiducia nella vita, nonostante tutto. Un’opera agli antipodi rispetto ai pesanti e classici monumenti della memoria che siamo abituati a vedere nelle nostre piazze e città. Anche la posizione contribuisce a consolare lo sguardo: il prato si mescola all’acqua, lo sciabordio della risacca pare il battito del cuore del vento e tutto intorno ispira un senso di silenzio dolce, malinconico ma non pesante.

L’Isola Bella, Stresa

C’è da dire che lo scultore Helidon Xhixha ha una vera e propria predilezione per le Torri Gemelle. Infatti nel giugno 2007, Xhixha “ha presentato una scultura alla Fiera Internazionale d’Arte Cornice Venezia per rendere omaggio alle vittime dell’11 settembre. Il monumento alto sei metri intitolato Rinascimento delle torri gemelle è stato esposto in numerose capitali culturali tra cui Firenze e Berlino. Utilizzando le immagini della bandiera americana, l’opera diventa un simbolo di civiltà”. (cit. Wikipedia inglese)

Stresa tiene molto alle sue Torri Gemelle. Ogni anno rende omaggio alle vittime dell’attentato dell’11 settembre 2001 al Trade World Center di New York con un corteo che partendo dal Municipio ubicato in Piazza Matteotti conduce fino alla stele. Le due bandiere, quella italiana e statunitense, vengono issate sull’autoscala dei Vigili del Fuoco, mentre i due inni nazionali riempiono di emozione. La Commeorazione: “Una tragedia che ha cambiato la vita di tutti noi aprendo la stagione del terrorismo islamico che ha raggiunto anche l’Europa”.

Nel corteo ufficiale partecipano anche i Vigili del fuoco in memoria dei colleghi americani che persero la vita, i carabinieri della locale stazione, la polizia municipale, la Croce Rossa, il Gruppo Alpini. La mia testimonianza davanti alla Stele “Torri Gemelle” è un piccolo gesto di tributo e un segno di vicinanza tangibile, ache si aggiunge al romanzo uscito nel 2011 dal titolo “Come briciole sparse sul mondo”.

COME BRICIOLE SPARSE SUL MONDO, nel romanzo di Aurora Cantini la tragedia delle Torri Gemelle

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