IL LETTORE MEDIO E I BUONI ROMANZI

IL LETTORE MEDIO E I BUONI ROMANZI

Le riflessioni polemiche di Pietro Citati

commentate da Raffale La Capria

“Ora che, per una volta e fuggevolmente, sono entrato nella classifica dei più venduti, posso dire liberamente che la maggior parte dei libri in classifica sono illeggibili, e dunque do ragione a Citati, che sul “Corriere” lo ha detto senza curarsi delle conseguenze.   Ma sono i cattivi scrittori, secondo Citati, che vanno in classifica o sono i lettori che ce li mandano? Oggi per un lettore non è tanto facile distinguere la buona letteratura da quella cattiva. Oggi ci sono scuole di scrittura che insegnano “come si scrive bene”, come si fa una racconto o un romanzo, e come tutti, con un po’ di applicazione, possano imparare “come si fa”.

Un vero critico, Hans Sedlmayr, ci aiuta a distinguere. Nel suo libro “Arte e verità” scrive che oggi accade, molto più frequentemente di una volta, che la composizione abbia la pretesa di sostituirsi alla Creazione. Ma la creazione è qualcosa di diverso; nasce dalla forza dell’immaginazione, e crea chiare immagini significanti, fantastiche metafore conoscitive, invenzioni verbali illuminanti.  

La composizione invece non nasce dalla potenza dell’immaginazione, nasce da un’intelligenza combinatoria, dalla razionale capacità di assemblare elementi diversi, e di intuire furbescamente quel che si può rubare (imitare) di qua e di là. Il lettore medio, ormai assuefatto a confezioni letterarie di ogni tipo, ma tutte artificiali, anzi, industriali, non riconosce più la buona letteratura, come i gatti abituati al cibo in scatola non riconoscono più le prede naturali. Anche questo è l’effetto del consumismo sempre più intenso e sempre più conculcato dal mercato.”

(Raffaele La Capria, “Corriere della Sera”,  mercoledì 14 marzo 2012)

Bienno pergolato d'uva
Bienno pergolato d’uva a ridosso dei muri

Un buon romanzo è come una filigrana tra la vite, si abbarbica al cuore del lettore, entra nei meandri del suo vivere, fa parte del suo respiro, vive e si espande nel vivere di chi legge.  E ad ogni vendemmia dà buoni e nuovi frutti.

E I BAMBINI, COSA CERCANO DENTRO UN LIBRO?

Dentro un libro, le parole dei bambini

884549__monet-s-waterlilies_p-1APPROFONDIMENTI

        ♠ Perché si legge poco?

           (Da Vanityblog.it)

         ♣ Perché si legge?

           (Da Farfalleeterne.it)

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