I bambini dimenticati di Drenica, 25 anni fa la strage in Kosovo

Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini:

i bambini dimenticati di Drenica,

 in Kosovo,

parole di poesia per ricordare i 25 anni della strage

I 40 bambini di Drenica, Kosovo 1998, articolo su L'Eco di Bergamo
I 40 bambini di Drenica, Kosovo 1998, articolo su L’Eco di Bergamo

A Drenica, sul finire dell’inverno del 1998, a pochi chilometri da Pristina, in Kosovo (dal 1912 sotto il predominio serbo) più di 40 bambini musulmani scomparvero in un battito di ciglia. Furono vittime della “pulizia etnica” ordinata da Slobodan Milosevic, presidente jugoslavo.

L’Esercito di Liberazione del Kosovo, l’UCK, esercitava ormai dai due anni continue azioni di guerriglia per l’indipendenza del paese. Producevano reazioni terribili da parte dell’Esercito miliziano serbo, il quale rastrellava i villaggi abitati in maggioranza da gente di origine albanese. I Serbi erano solo il 25% dell’intera popolazione del Kosovo. Intanto i cacciabombardieri della Nato sorvolavano i cieli scuri sopra le vallate scoscese.  

In particolare dopo l’uccisione da parte dell’UCK di due poliziotti serbi, scattò l’8 marzo 1998 il Massacro di Drenica: 80 morti, metà dei quali bambini. Quei piccini, ignari delle grandi manovre degli adulti, inconsapevoli delle decisioni del mondo, furono seppelliti in una fossa ai piedi delle alture. Piccoli corpi intrecciati, manine sporche di terra, piedini scalzi, trecce senza più fiocchi, boccucce senza più voce.

Nulla conoscevano della vita se non la neve su cui scivolare con le tele cerate e fascine di legna da raccogliere. Nulla sentivano del mondo se non il fruscio del vento tra i rami dei cupi boschi albanesi. Il ruscellare dei torrenti dai freddi Altopiani.

Ora invece avevano scoperto dell’uomo la cattiveria più profonda, la crudeltà più violenta, la sete di vendetta più corrosiva. Una silenziosa processione bianca li riportò ai loro villaggi. Quaranta piccole bare rivolte alla Mecca, quaranta sogni senza più colore, senza più vento.

Riportava il quotidiano La Repubblica: “I soldati serbi avrebbero torturato e ucciso almeno 150 civili in alcuni villaggi nei pressi della città di Drenica, roccaforte dell’Uck, a nord ovest di Pristina, capoluogo del Kosovo. “I militari serbi – ha affermato la tv albanese – hanno costretto 150 civili ad abbandonare i villaggi di Vergoc, Qirez, Shtukiz e Glanaselle ed a mettersi in marcia. Poi hanno sparato su di loro mentre fuggivano”. L’esecuzione di massa sarebbe avvenuta secondo il tradizionale “stile serbo”, in prossimità di fosse comuni già scavate.”

L’anno seguente, il 15 marzo 1999, l’UCK firmò un accordo a Parigi che prevedeva l’occupazione militare del Kosovo da parte dell’ONU e della NATO. Attive erano da circa 1 anno molte organizzazioni umanitarie.

Per approfondire e leggere la poesia a tema si può cliccare qui: Bimba del Kosovo, poesia. Non si può dimenticare anche la martoriata Jugoslavia con i drammatici anni di guerra: 6 Aprile 1992, l’assedio di Sarajevo con la poesia “Donne di Bosnia”.

Angeli a Berlino
Angeli a Berlino

I DIRITTI DEI BAMBINI

Qui di seguito poesie e riflessioni, alcune scritte anche dai bambini, dedicate ai Diritti dei fanciulli.

Cuore di bimboLa bambina senza tempo

 

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