Dirty Dancing, trent’anni fa quei balli da battere il cuore

Dirty Dancing, trent’anni fa quei balli da battere il cuore

Dirty Dancing

Trent’anni fa usciva nelle sale un film che ha avvinto, conquistato, fatto palpitare e sognare milioni di fans. Parlo di “Dirty Dancing”, la tenerissima e sensuale storia d’amore tra la giovanissima Baby e l’animatore del villaggio vacanze, Johnny. Era ambientata negli Anni Sessanta, tra scarpette ballerine e camiciole annodate in vita.

A parte la virile bellezza dagli spigoli marcati e scolpiti di Patrick Swayze in canotta nera, la prima cosa che ha ipnotizzato e fatto trattenere il fiato è stato quel rovente e caldo ancheggiare, quei balli esplosivi e provocanti che hanno fatto trattenere il fiato. Un brivido, uno stupore ipnotico, un affanno palpitante che ci ha fatto arrossire, sognare, sudare, tremare, avvincere…

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Musiche indimenticabili, avvolgenti e trascinanti, balli ad altissima carica sensuale ma nello stesso tempo freschi e ingenui come solo possono esserlo i ragazzi che ballano, sguardi liquidi e intensi, che raccontavano nel silenzio la velata inquietudine di ogni adolescente, lo spaesamento a fior di pelle che traspare appena da certi mugugni, da certi bronci appena trattenuti.

Oltre a ciò avvince ancora oggi quello scalpitare in cerca della libertà, il mettersi alla prova, il gettarsi in sempre nuove esperienze, in nuove avventure: una moto, capelli al vento, finestrini abbassati e via! Verso l’orizzonte. Nel 1987 chi di noi era ventenne o poco più aveva vissuto l’esperienza di un lavoro estivo in colonia o in qualche struttura alberghiera, o anche solo come cameriere o cameriera. Per questo ci siamo immedesimati fin da subito  nel gruppo di giovani protagonisti del villaggio vacanze per famiglie.

Infine c’è lei, Baby, sognatrice e inesperta, pronta e cambiare il mondo, a vivere per un ideale, sogni che ognuno di noi ha coltivato più o meno segretamente nella propria adolescenza. Quella ragazzina fresca e dolce rappresentava ognuna di noi, con le sue bermuda di jeans che sicuramente abbiamo indossato almeno una volta. Quei primi  timidi passi al ritmo di ballo con le scarpe da ginnastica, le stesse che abbiamo calzato nella nostra adolescenza. Una ragazzina che diventa donna, che ama profondamente il padre, il suo eroe, il suo mito. Ma che poi scopre l’universo maschile  muscoloso e misterioso. Intrigante.

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Quelle carezze leggere lungo il braccio di Baby, quello sfiorare la sua pelle candida e liscia, quel brivido caldo a contatto con l’acqua fresca del lago… Una dimensione dove Amore ed Eros, sensi e desiderio si fondono fino a creare la più travolgente, struggente, reale storia d’amore che il cuore possa sognare.

La gioia di sentirsi stretta ad quel corpo vigoroso e forte, sorretta da quelle braccia asciutte e sicure, avvinta a quelle anche sinuose e possenti. Ma non è solo la scoperta delle vibrazioni più intime che ha fatto innamorare milioni di persone di “Dirty Dancing”. Nel punto più profondo di quel caldo ardore tra Johnny e Baby palpitava l’amore, quello sincero e pulito, quello schietto e unico, quello leale e affidabile. Il nostro principe azzurro, il più bello e il più desiderato. L’uomo davvero innamorato. Come cantava la grande Mia Martini “… Amore gli uomini che cambiano sono quasi un ideale che non c’è. Sono quelli innamorati come te.” Per questo piace ancora “Dirty Dancing”. Perché sogneremo sempre il nostro ballo proibito, il nostro amore grande, il nostro sogno pulito. E saremo ragazze innamorate per sempre.

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    2 thoughts on “Dirty Dancing, trent’anni fa quei balli da battere il cuore

    1. Questo film è tra le cassette registrate che rivediamo volentieri proprio perchè trionfano l’amore “pulito” ed i nobili sentimenti.
      Pensa però che per molto tempo proibii alle mie figlie di vederlo perchè in certi ambienti era considerato “scandaloso” ….me lo rinfacciano ancora!!!!!
      Un abbraccio
      Luciana

      • E’ infatti questo impatto “proibito” che all’inizio sembrava marchiare il film come “scandaloso”. Ma per fortuna il pubblico ha saputo andare oltre, e vedere nel profondo degli sguardi innamorati di Baby e Patrick. E meno male che tu, Luciana, hai ceduto alle richieste delle tue figlie. Aurora