Dante ed Omero, tra i ragazzi avvince ancora la letteratura classica

Dante ed Omero,

tra i ragazzi avvince ancora

la letteratura classica

LETTERATURA-ITALIANA

Stupisce ancora una volta scoprire come in questo mondo di tecnologia e webmania, in cui soprattutto la Generazione Duemila vive e respira aria cibernetica, navigando nello spazio digitale più che nel mare blu, tra parole nuove create ogni giorno, neologismi e intercalare quasi di un altro mondo, resistono e avvincono nomi datati, antichi, centenari, come Dante e Omero, ma anche Iliade, Odissea.

Omero, Iliade, 8

 (morte in battaglia di un guerriero troiano)

“Come un papavero piega su un lato la testa, nell’orto,

appesantito dal frutto o

dalle piogge primaverili,

così su un lato reclinò la

testa appesantita dall’elmo.”

Quasi due studenti su tre reputano fondamentale conservare il patrimonio culturale della Divina Commedia, vero e proprio viatico per la nostra identità nazionale.

Fanno compagnia a questa intramontabile opera, anche titoli “guerreschi” come l’Iliade, l’Odissea, o il drammatico e maestoso Promessi Sposi, accanto alla struggente lirica di Giacomo Leopardi, L’Infinito, seguito da un altro esponente della letteratura epica, L’Eneide.

Virgilio, Eneide, 9

(morte di Eurialo)

“Eurialo cade riverso nella morte, il sangue scorre

per le belle membra, e il capo si adagia reclino sulla spalla:

come un fiore purpureo quando, reciso dall’aratro,

languisce morendo, o come i papaveri che chinano il capo

sul collo stanco, quando la pioggia li opprime.”

Museo di Berlino
Museo di Berlino

Sono dati emersi dalla ricerca impostata dalla società “Dante Alighieri” in collaborazione con l’Istituto di statistica IPSOS.

Emergono informazioni certe, come la profonda dimestichezza dell’uso dei materiali tecnologici nella vita quotidiana degli adolescenti, ma oltre a ciò, conforta rilevare, dalle informazioni raccolte, come il libro cartaceo tiene ancora banco nel cuore dei ragazzi, soprattutto per rilassarsi, trovare un momento per sé, svagarsi, cercando un attimo di quiete, di serena solitudine, di raccoglimento. Via dalla social vita, dalla piazza esposta, dal cicaleccio roboante, solo un pensiero e un libro, cercato e scelto senza “like” ma solo per la voglia personale di varcare un portale tutto nostro, la fantasia.

Nuvole in fiamme su Selvino
Nuvole in fiamme su Selvino

“Nel mezzo del cammin di nostra vita…” appare tra i versi che più rimangono impressi per la vita, come pure il contenuto del V Canto, quello centrato sulla tragica e commovente vicenda di Paolo e Francesca, il loro amore contrastato che tanto evoca la passione dolce e tenebrosa di Romeo e Giulietta o le saghe dei moderni amori contrastati di pallidi vampiri e leggiadre fanciulle. Il personaggio di Ulisse, eterno vagabondo della vita, appare sempre attuale e conquista ancora i giovani d’oggi per questo desiderio irrefrenabile di andare, di cercare, di scoprire. Ulisse, eterno ribelle, insofferente agli schemi, intollerante al chiuso mondo quotidiano, rappresenta con vivida attualità l’animo irrequieto e anelante delle nuove generazioni.

Il Conte Ugolino attrae con quel senso di curiosa repellenza macabra unito al desolante epilogo del proprio amore di padre, descritto con compassionevole e dolorosa giustificazione.

Della Divina Commedia piace quasi in assoluto la cantica dell’Inferno, a riprova del gusto horror–dark che predomina ormai da decenni nel mondo giovanile. Mostri infernali, demoni, peccato  e redenzione, eventi soprannaturali, sono al centro delle riflessioni, che portano ad un desiderio comune di ricercare un destino, di trovare un appiglio, di costruire un cammino, quasi un pellegrinaggio nell’anima, in cerca di salvezza, di equilibrio, di giustizia, divina o umana, ma sempre agognata: un mondo senza maschere e senza giochi, un mondo leale e trasparente, dove il percorso scelto o tracciato non celi trabocchetti né sotterfugi. Un mondo dove i giovani possano crescere e anche sbagliare, ma sempre ripartire.

Museo di Berlino
Museo di Berlino

Un messaggio agli adulti, che troppo spesso oggi sembrano aver cancellato dal vocabolario (compresi i nostri politici) la parola “giovane”.

L'Eco di Bergamo
L’Eco di Bergamo

 APPROFONDIMENTI

Per conoscere qualcosa in più sui giovani e la letteratura si può cliccare qui: Gli studenti e la scrittura negli Anni Duemila

A conclusione di questo percorso ecco alcune mie riflessioni all’interno della grande crisi verso il mondo dei libri: Lacrime d’inchiostro

 

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