Da Sant’Antonio Abbandonato (Valle Brembana) a New York nel romanzo “Come briciole sparse sul mondo”, in memoria delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle

Volantino Zogno per "Come briciole sparse sul mondo" 27 ottobre 2012
Volantino Zogno per “Come briciole sparse sul mondo” 27 ottobre 2012

Da Sant’Antonio Abbandonato (Valle Brembana) a New York nel romanzo

“Come briciole sparse sul mondo”,

in memoria delle vittime degli attentati alle Torri Gemelle

Cesare Marcassoli e il suo 11 settembre
Cesare Marcassoli e il suo 11 settembre

A Zogno,

presso la Biblioteca Belotti,

sabato 27 ottobre

alle ore 16.00

incontro con l’autrice del romanzo

Introduzione a cura dell’Assessore alla Cultura dottor Angelo Curnis

La locandina dell’evento

copertina romanzo "Come briciole sparse sul mondo" Aletti Editore, 2012
copertina romanzo “Come briciole sparse sul mondo” Aletti Editore, 2012

un viaggio, anche spirituale e commovente, di una semplice ragazza di montagna nel suo viaggio negli States

un romanzo scandito come un diario, seguendo il ritmo delle stagioni fino a quel drammatico giorno dell’11 settembre 2001

Il personaggio di Luisella, seppur immaginario, si muove, vive e agisce in paesi e luoghi che esistono davvero, tra cui il paesino di Sant’Antonio Abbandonato, 1000 metri di altezza sospeso sulla Valle Brembana al termine di una ripida strada a tornanti; con la sua freschezza di ragazza che vive in montagna è un tributo alla vita, ma rappresenta anche una desolante realtà, quella delle valli bergamasche, da sempre costrette a combattere contro lo spopolamento e le poche nascite.

Con la sua testimonianza Luisella esplora il mutare del rapporto dell’uomo con la montagna, i profondi cambiamenti avvenuti nel breve tempo dell’ industrializzazione e le conseguenze desolanti dell’abbandono, dello spopolamento, dell’emigrazione, dello spaesamento. Ma ripercorre  anche la storia attraverso le vicende individuali, le relazioni di solidarietà e comunione collettiva, i valori di speranza per il futuro.

Eppure  chi continua ancora ad abitare in montagna sa che è un amore senza fine, pagato con la fatica di alzate all’alba, isolamento e poca comodità, strade tortuose sempre in agguato (i viadotti di Sedrina sono un’orrenda cronaca di morti), neve da spalare, catene da montare, ghiaccio, nebbia, temporali improvvisi con cui fare i conti dieci mesi all’anno. Ma è il rimanere umani che vale come prezzo senza pari.

Racconterò come si vive ancora nelle Valli di montagna, ma anche come può essere stata la tragedia irreversibile di coloro che erano intrappolati nelle torri e da lì non sarebbero più usciti.

Sapevano che si sarebbero fusi in un suolo cuore, in un solo ed unico destino, proiettati per sempre nell’eternità? La gente di montagna sa come è difficile fare i conti con la vita, e questo romanzo è un omaggio alla memoria recente della nostra storia, ma anche alle tradizioni di un mondo non ancora scomparso, per credere nel futuro, per credere nell’uomo.

La Valle Brembilla dalla frazione di Sant'Antonio Abbandonato, Zogno
La Valle Brembilla dalla frazione di Sant’Antonio Abbandonato, Zogno

Dal Sistema bibliotecario Area Nord – Ovest il link per le informazioni all’evento:

Qui la locandina

 Per le informazioni complete sull’iniziativa ecco il link dal Forum della Valle Brembana:

Il Reportage

L’evento anche su Facebook, alla Pagina ufficiale della Casa Editrice Aletti:

La Pagina

Dal sito della Casa Editrice Aletti “Parole in fuga” la notizia:

  http://www.paroleinfuga.it/display-text.asp?IDopera=44747

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