Quello sguardo bambino dalla funivia Albino Selvino

Fonte Archivio Wells http://www.storylab.it/n/foto/3407/guardando-dalla-funivia/

C’è un punto della Funiva Albino Selvino (Orobie Bergamasche) molto amato dai bambini, era il posto che anche io preferivo quando salivo con mio papà. Mi sembrava di volare come sopra l’acqua, sopra il vento, a bordo di una mongolfiera. E il brivido era vedere incombere sempre più grande, quasi a schiacciarmi, l’enorme massicciata della stazione di arrivo di Selvino.

La Funivia Albino Selvino collega il paese di Albino posto a fondovalle nella Media Valle Seriana, con Selvino, situato sull’Altopiano Selvino Aviatico, un dislivello di circa 600 metri che viene superato in 7 minuti esatti.  È una delle poche funivie che svolgono il servizio nel cuore di due centri abitati, al pari di un comune sistema di trasporto quotidiano.

Archivio Wells FONTE http://www.storylab.it/n/foto/272/stazione-della-funivia-albino-selvino/

Archivio Wells FONTE http://www.storylab.it/n/foto/3405/stazione-funivia-albino-selvino/

La sua realizzazione, inziata nel 1954 con l’impiego dei muratori, carpentieri e manovali di tutto l’Altopiano (tra cui anche mio papà Mansueto) ha rotto il secolare isolamento dei piccoli paesi dell’Altopiano, Aviatico e Selvino, raggiungibili fino a quel momento solo percorrendo impervie mulattiere lungo la Via Mercatorum e di fatto ha dato inizio all’epoca del turismo, della costruzione edilizia, del lavoro in bassa valle per tanti giovani e ragazze,  non più rinchiusi nella prospettiva antica di una vita di fatica nei campi.

La funivia è stata inaugurata nel maggio 1958 e, come scritto sul giornalino ProAlbino del maggio 1958, veniva considerata “la più importante delle funivie europee colleganti due centri sempre abitati”.

Articolo sulla rivista Proalbino per l’inaugurazione della Funivia Albino Selvino 8 maggio1958

Cartolina d’epoca: la vecchia funivia svettante sopra uno degli imponenti piloni. In alto la mole della Cornagera

Che emozioni ancora provo nello sbirciare oltre i vetri sospesi! Mi sembra ieri, è passato un mondo! Il primo modello era grigio, poi la funivia divenne rossa, e infine, dal luglio 2010, la funivia si è ripresentata al pubblico completamente rinnovata e con una linea estremamente innovativa.

 

Funiva Albino Selvino, primo modello

Funivia Albino Selvino, la funivia rossa in funzione fino al 1987, foto di Mino Piazzini FONTE Facebook “Sei di Selvino se…”

Funivia Albino Selvino, modello rosso seconda versione, attivo fino al 2010

Funivia Albino Selvino, modello innovativo del luglio 2010

LA VECCHIA FUNIVIA

Guardando giù dal pianoro sopra Salmeggia in un pomeriggio di camminate, i miei occhi scorgono un puntino rosso tra il grigio del campo del Perello: la vecchia funivia giace come un relitto di un tempo lontano, solitaria e spersa nel suo silenzioso sonno.
Non so perché, ma mi sono sentita assalire da un groppo di nostalgia commossa, come a vedere una persona cara. O forse semplicemente perché su quella funivia sono salite e scese tante persone amate e conosciute, con tante storie, tanti pensieri, tante vite sospese nel vento.

Dal pianoro di Salmezza, sopra Selvino, lo sguardo sulla vecchia funiva dismessa Albino Selvino

Come tutto nella vita, le cose cambiano e la nuova funivia è tecnologica, ma lì sopra i ricordi ancora non ci sono. Sono tutti accartocciati tra le lamiere della vecchia funivia. E così sarà per molto. Sulla nuova funivia saliranno i ricordi dei ragazzini di oggi. Cara vecchia funivia, ti abbraccio da lontano, vecchia guardiana della mia infanzia.