IL MIO CUORE SOTTO LA CORNAGERA

È questo spaziare sfiorando appena l’erba, che mi rende ebbra di vita. È questo sentirsi parte dell’immenso, questo divenire cielo solo alzando le mani. Poche cose, il resto è silenzio.

La Cornagera e il pilastro Longo, Aviatico

Il pilastro Longo visto da dietro, monte Cornagera, Aviatico

Cornagera tra i rovi, Amora di Aviatico

La croce sulla Cornagera

Il paesino di Amora visto dal Monte Rena, Altopiano di Aviatico

Il paesino di Amora visto dal Monte Rena, Altopiano di Aviatico

Il paesino di Amora, sotto la Corngera, conta 70 abitanti, o poco più. Ma sono tenaci, come lo possono essere coloro che persistono nel continuare a vivere in montagna, nonostante tutto. Ecco come vedo  La mia Cornagera

Il paesino di Amora adagiato sotto il monte Cornagera

Il paesino di Amora adagiato sotto il monte Cornagera

Sento le voci degli antichi abitanti di questa terra riempire il mio cuore e capisco di non essere più sola, né inquieta. La sua parola dà voce ai sentimenti legati ad un mondo in cui la vita è ogni giorno una lotta, da condurre fino in fondo, senza autocommiserazioni.

La Vita è tutta intorno a me, vive in ogni respiro di questa valle aspra ma nello stesso tempo indifesa e io non la deluderò.  Mi sento come l’antica flora e fauna che, sospinte dalla lenta ma inesorabile  invasione dei ghiacci, furono costrette a migrare e a spostarsi sempre più a sud, per non soccombere alla morsa del gelo. Molte specie sono scomparse, altre invece sono sopravvissute, riguadagnando lentamente gli antichi territori e risalendo la valle man mano che il clima intiepidiva. Non mi sento intrappolata tra le cime delle Orobie. Questo mio cuore, come un relitto glaciale, continua a battere al respiro della montagna. Sono una radice sospesa e la terra è il mio vestito.

La mia escursione in Cornagera, la Montagna Bergamasca,

si può seguire qui:

Nel cuore della Cornagera