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Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

Visualizza gli articoli in scuola primaria

4^ Edizione del San Pellegrino Festival

Nazionale di poesie per e dei bambini:

negli sguardi ambrati dei felini

l’incanto poetico della fantasia

L’edizione numero quattro del San Pellegrino Festival Nazionale di Poesia per e dei Bambini che si è concluso sabato 22 marzo nel teatro del Casinò Municipale di San Pellegrino con la proclamazione dei vincitori.

Come ha scritto il coordinatore Bonaventura Foppolo “E’ stata una bellissima serata dedicata alla poesia e ai bambini, che hanno partecipato in gran numero, perfino con un pullman da Bari per la premiazione. Anche gli adulti hanno avuto il loro tributo, con la premiazione di Gina Margadonna e con la menzione degli altri 4 finalisti.” La fotogallery dell’evento si può seguire cliccando al sito:

 www.culturabrembana.com/sanpellegrinofestival

Il Festival era diviso in due sezioni: Adulti e studenti scuola primaria e scuola secondaria, e il tema di quest’anno era dedicato agli animali. Proprio la tematica particolarmente cara ai bambini ha permesso un’adesione estremamente significativa: circa 150 adulti, con più di 200 poesie scritte proprio per il pubblico dei piccoli lettori, e oltre 2000 bambini dagli otto agli undici anni, con più di 1500 poesie. La provenienza d’origine è stata variegata e ha creato una mappatura quasi totale del territorio italiano: Oristano, Catania, Napoli, Firenze, Torino, valli bergamasche.

Presentatrice e lettrice è stata l’attrice Elide Fumagalli, mentre madrina del Festival è stata la poetessa scrittrice Giusi Quarenghi, autrice di numerosi libri per ragazzi.

Ospite d’onore della serata il poeta Pietro Formentini.

Per la sezione POESIA SINGOLA RAGAZZI 10-11 ANNI, si è classificata SECONDA l’alunna Gloria Gritti, della classe 1^D della Scuola Media “Paolo VI” di Pradalunga, Bergamo. Un piacere particolare per la sottoscritta, essendo stata la sua insegnante alla scuola primaria.

L'alunna Gloria Gritti premiata da Elide Fumagalli, con accanto Giusi Quarenghi (per gentile concessione della famiglia)

L’alunna Gloria Gritti premiata da Elide Fumagalli, con accanto Giusi Quarenghi (per gentile concessione della famiglia)

L'alunna Gloria Gritti premiata, con accanto Giusi Quarenghi (per gentile concessione della famiglia)

L’alunna Gloria Gritti premiata, con accanto Giusi Quarenghi (per gentile concessione della famiglia)

LA POESIA SECONDA CLASSIFICATA

Gatto

Ombra cupa, felina, silenziosa,

la notte sotto la luna.

Occhi gialli si scorgono

nel buio,

ma agile e scaltro

senza un rumore

scompare.

Più veloce del vento,

più leggiadro di un danzatore.

(Gloria Gritti)

Fotografia di Ocarrara

(Fotografia personale, Amora)

Leonessa 

Ruggito   imponente, sovrano.

Sguardo di sfida, letale, penetrante.

Immobile, nascosta fra gli alti fili d’erba secca,

pronta  a fare uno scatto felino verso la preda.

Ma quando essa fugge via rapida,

allora giace  a terra con aria di sconfitta

e guarda con gli occhi ambrati il calar del sole e la fine della giornata.

(Gloria Gritti)

Fotografia di Ocarrara

(Fotografia personale, Amora)

Ma Gloria ha ottenuto un altro felice traguardo: vedere la sua mamma, Maria Carolina Brignoli, classificarsi Quarta nella Sezione Adulti. 

NELLA NOTTE

Durante  il dì fan lunghi sonnecchi,

ma al sopraggiungere dell’oscurità prendono vita.

Sono loro, i gatti di nessuno, che s’aggirano per le vie

in cerca di qualche avanzo per placare la loro fame.

Sono misteriosi come la notte,

eleganti come fiere,

morbidi come lana calda.

Sono loro: i gatti di nessuno.

(Maria Carolina Brignoli)

Fotografia di Ocarrara

(Fotografia personale, Amora)

PER APPROFONDIRE

Per leggere altre poesie scritte da Gloria, che negli anni scorsi ha ottenuto altri importanti risultati,  si può cliccare qui:  Il concorso letterario Giuseppe Longhi

Qui invece altre composizioni che hanno riscosso successo, scritte da alunni della scuola primaria:  Le poesie del Concorso dedicato a Giuseppe Verdi

Qui la poesia di un’alunna vincitrice al concorso Letterario di scrittura giovanile Roberto Bertelli: La poesia

Qui il racconto  vincitrice al Concorso Letterario San Marcello Pistoiese: Il racconto

L’ALBERO POETICO,

nel racconto di una bambina la magia e l’amore per la poesia

La S.O.M.S. “Alfredo Baccarini” di San Marcello Pistoiese

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Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei Ministri, del Ministero per i beni e le attività culturali, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e la Ricerca, della Regione Toscana e la Provincia di Pistoia

ha promosso la 7^ edizione del Premio letterario internazionale di Narrativa  e poesia “Città di San Marcello”, dotato di medaglie del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e del Presidente della Camera

 La Cerimonia di Premiazione si è tenuta domenica 2 Giugno presso il Teatro Dinamo Camp

LA VINCITRICE

Per la Sezione alunni scuola primaria è risultata VINCITRICE

1^ classificata Dania Cicognani, classe quinta Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo,

con il racconto “L’ALBERO POETICO”,

http://giampaolomerciai.weebly.com/verbale-vii-edizione-2013.html

L'albero poetico

L’albero poetico

L’ALBERO POETICO

racconto di Dania Cicognani

(per gentile concessione)

“C’era una volta, in una casa, un poeta solitario che scriveva brani bellissimi e molto romantici, era molto famoso ma un giorno se ne andò per sempre in America.

Lui non lo sapeva ma… l’albero del suo giardino parlava! Sentiva, guardava, annusava! Ogni pomeriggio sentiva leggere le fantastiche poesie appena “sfornate” dal cuore del padrone. Quando partì, l’albero si sentì solo e triste. Degli uccellini che stavano migrando lo videro, si appoggiarono su un ramo e chiesero incuriositi: «Perché piangi?»

«Perché il mio padrone se ne è andato!» rispose l’albero.

Poi gli domandarono ancora: «Cos’è l’unica cosa che ti rende molto felice?» e lui rispose: «Uhmm… Ah! Le poesie del mio padrone!»

Allora raccontò loro le poesie sulla solitudine. Gli altri animali affascinati dalle dolci parole si avvicinarono per ascoltare. Alla fine loro lo elessero Gran Poeta del bosco. Così l’albero non si sentì mai più solo grazie alla loro compagnia. (Dania, 23 settembre 2011)

La Musa poetica

La Musa poetica

LE COMPOSIZIONI DEI BAMBINI

Qui per leggere altre composizioni scritte dai bambini:

Le poesie  e   anche qui: poeticamente bambini

“COSA CERCO DENTRO UN LIBRO”

riflessioni libere di alcuni alunni di classe quinta scuola primaria

Volare sulle ali dei libri, pedalare fino al cielo (Amsterdam)

Volare sulle ali dei libri, pedalare fino al cielo (Amsterdam)

“Quando sfioro con la punta del dito la copertina di un libro mi sembra di sentire delle voci all’interno di quelle scatole fatate, quando scorgo quelle tre parole “C’era una volta”, mi sembra di ritrovarmi all’interno di un romanzo, di provare dei sentimenti puri, grazie ad una poesia che ormai fa parte di me, mi pare di volare sopra ad una distesa di acqua lucente, o di nuotare in un abisso sperduto. I miei libri fanno parte di me, mi immergo fino in fondo alle storie coinvolgenti. quando il protagonista del libro è felice, a me viene il batticuore, quando arrivano scene di paura io mi sento mancare il respiro. quando finisco un libro che ho tanto amato, in cui ho fatto infinitamente parte, sento come una ferita al cuore, perché non posso più vivere in quel mondo magico e spettacolare… Io amo i miei libri, sono come degli amici che mi tengono compagnia, dei ricordi infiniti, delle anime dalle mille avventure, dei tesori inestimabili che ti fanno sognare.”  (Sofia)

Sognare con un libro (Amsterdam)

Sognare con un libro (Amsterdam)

“Mi piacerebbe molto che i libri fossero capaci di farmi entrare, attraverso un tunnel, nelle loro pagine. Mi piacerebbe anche che si entrasse solo con la parola d’ordine “fantasia”. Infine vorrei ricordare che il segreto di ogni libro è la chiave di ogni cuore.” (Sara)

Dalle finestre s'invola la fantasia (Amsterdam)

Dalle finestre s’invola la fantasia (Amsterdam)

“Quando apro un libro lo annuso sempre perché ha un buon odore, quando osservo l’immagine della copertina cerco di intuire com’è il libro. Leggere per me è volare, volare nella fantasia e sognare di essere il protagonista del racconto.”  (Cristian)

Vivere sull'acqua - case galleggianti ad Amsterdam

Leggere e vivere sull’acqua – case galleggianti ad Amsterdam

“Se apro un libro nuovo il profumo di carta mi invoglia a leggerlo, mi piace osservare i disegni in copertina per scoprire qualche segreto del contenuto e del personaggio. In un libro vorrei che sulla copertina ci fosse un pulsante che, quando lo si schiaccia, una voce narra la storia e man mano che si cambia pagina sulla parete viene proiettata una immagine relativa al luogo in cui è ambientata la storia. Ma soprattutto vorrei dire che per ogni persona c’è un genere di libro adatto a lui, che lo aspetta.” (Martina)

Un libro naviga dolcemente lungo i canali della fantasia (Amsterdam)

Un libro naviga dolcemente lungo i canali della fantasia (Amsterdam)

“Mi rilasso moltissimo quando leggo dei libri che mi piacciono ma soprattutto quando sono sola, tranquilla, con qualcuno che conosco che non stressa. Quando apro un libro osservo attentamente le immagini che lo illustrano, per me osservarle è come capire la storia senza leggerla. Quando invece osservo la copertina mi fa capire molte cose sul libro, se è antico, nuovo, per bambini o ragazzi, se è una fiaba, favola o romanzo… I libri sono veramente fantastici.” (Giada)

I libri assomigliano a finestre aperte sul mondo (Amsterdam)

I libri assomigliano a finestre aperte sul mondo (Amsterdam)

“La prima cosa che guardo in un libro è la copertina, però ho visto che alcune volte una bella copertina non corrisponde necessariamente a un bel libro. È un po’ come con le persone: una persona ben vestita non è necessariamente intelligente. La mamma mi spiega sempre che per scegliere un libro è necessario sapere di che cosa parla per capire se l’argomento ci interessa. Per far ciò si legge sempre il riassunto, dentro e fuori sulla copertina. Mi piacerebbe trovare un libro magico dal quale i personaggi escano per prendermi e portarmi con loro a giocare.” (Niko)

Come un portale d'ingresso alla libertà i custodi della fantasia accolgono chi legge libri (Venezia)

Come un portale d’ingresso alla libertà i custodi della fantasia accolgono chi legge libri (Venezia)

ALTRE COMPOSIZIONI DEI BAMBINI

Il concorso Longhi nelle parole degli studenti

Il giorno della memoria nelle parole degli studenti

 

La Shoah vista dai bambini

COMMENTI ALLA POESIA DI J.LUSSU “SCARPETTE ROSSE” A BUCHENWALD

“Caro bambino dalle scarpette rosse…”

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http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/un_paio_di_scarpette.htm

Caro bambino dalle scarpette rosse,

immagino il tuo sorriso, la tua spensieratezza,

quando, con le tue scarpette rosse,

correvi e giocavi a nascondino,

quando, come un piccolo passerotto,

giocavi ed amavi la Vita,

quando sorridevi nei giorni di sole

e quando ti domandavi perché piovesse.

Ma ora su quei prati rimane solo la scia dei tuoi passi

e delle tue risate sbarazzine, solo il ricordo,

un triste ricordo negli occhi della gente…

Ora invece corri nel cielo

e giochi ancora come prima, è tutto come prima,

sei solo partito per un posto infinito,

e noi siamo ancora qui, ad aspettare il tuo ritorno.

Forse quel giorno non arriverà mai,

e noi continueremo, fino alla fine della nostra Vita,

che ora sembra non aver più senso senza te,

ad aspettarti.

Tu sei morto solo in carne ed ossa,

ma nei nostri cuori rimarrai vivo, per sempre.

(Lisa, classe quinta Scuola Primaria “Ghislanzoni” Pradalunga Bergamo, 24 gennaio 2013)

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Scarpette rosse…

Caro bambino dalle scarpette rosse,

immagino la tua felicità

quando correvi nel prato e giocavi con le tue scarpette.

Immagino il momento in cui

ti hanno trascinato, strappato i vestiti

tra grida infrante.

Immagino  il tuo dolore quando hai perso la vita

e i pianti tristi che si spargevano per tutto il mondo.

Il fumo che saliva

esprimeva voci

che ancora adesso sentiamo nel cuore.

(Lorenzo, classe quinta)

 ◊

Caro bambino dalle scarpette rosse,

quanto adorerei vederti,

non so che occhi avevi

ma so che il tuo cuore ancora batte,

batte fortissimo da sentirlo in tutto il mondo,

so anche che giocavi e ti divertivi nei prati verdi e fioriti,

immagino anche la tua casetta piccola fatta di legno,

dove accanto c’è un laghetto e tu immergi i tuoi piedini,

quanto adorerei vederti,

ma tu sei morto a Buchenwald.

(Elisa, classe quinta)

ALTRE COMPOSIZIONI DEI BAMBINI

Qui altre poesie e lettere ad Anna Frank dagli alunni della Scuola Primaria:

I Bambini e la Shoah

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http://logga.me/squilibri2/2010/01/

LA MIA TESTIMONIANZA

“DAVANTI AI CANCELLI DI DACHAU”

Quando nel lontano gennaio 2009, sono entrata al campo di concentramento di Dachau, tomba, tra i tanti, del bergamasco Don Antonio Seghezzi di Premolo in Valle Seriana, la prima cosa che ho avvertito alla gola, come una lama acuminata, è stato il Dolore che ancora ristagnava nell’aria. Furente, gravoso, come una massa cupa ad artigliare il cuore. Sembrava che tutti coloro che erano morti laggiù fossero ancora là, incapaci di lasciare il Mondo, inascoltati messaggi di terrore, anime aggrappate alla terra, perché su quella Terra tanto sangue e lacrime avevano versato.

Nello stesso tempo mi sono sentita ghermire il cuore dalla rabbia, tanta ancora ne aleggiava e impregnava i legni delle ultime baracche ancora in piedi, tanta ne era filtrata oltre i ciottoli dei viali spogli e desolati, tanta sgocciolava dalle Torrette di guardia: rabbia nera, senza risposta, senza appello.

Infine, proprio nelle cupe stanze dei forni crematori, ecco sfiorarmi lieve da un angolo degli sportelli aperti, la dolente  Pietà, verso noi stessi e le nostre superficiali vite, verso i nostri comodi e anonimi passi, verso il nostro lamentevole e insulso parlare.

Pietà da coloro che erano morti senza un perché e che sempre ci benedicevano. Tutti quei morti, lo avvertivo in modo indelebile, tutte quelle persone, milioni, passate dai camini e ridotte polvere, avevano Pietà dell’Uomo.

Perché non è bastato il loro Martirio a far deporre le armi e l’odio, non è bastato il loro pianto catturato dalle tempeste del vento del Nord a far tacitare le intolleranze, non sono bastate le loro innumerevoli lacrime disperse nelle nuvole in pioggia a fermare i carri armati.

L’uomo è ancora la Bestia. E il cerchio della follia attende, pronto a serrare come un cappio.

IL TESTO SU APHORISM

Ecco il testo apparso anche su Aphorism.it:

http://www.aphorism.it/aurora_cantini/racconti/ai_cancelli_di_dachau_27_gennaio_giorno_della_me/

I forni crematori a Dachau

I forni crematori a Dachau

Particolare di un forno crematorio a Dachau

Particolare di un forno crematorio a Dachau

La ciminiera dei forni crematori a Dachau

La ciminiera dei forni crematori a Dachau

Documenti esposti al Museo del Campo di sterminio a Dachau

Documenti esposti al Museo del Campo di sterminio a Dachau

Se questo è un uomo, Primo Levi

Se questo è un uomo, Primo Levi

I bambini dei campi di concentramento

I bambini dei campi di concentramento

Scarpette rosse di J.Lussu

Scarpette rosse di J.Lussu

 

 

 

 

 

NELLA BORSETTA DELLA MAMMA,

la poesia di un’alunna di scuola primaria

al Premio Letterario di scrittura giovanile Roberto Bertelli

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LA POESIA

Nella sua borsetta

c’è sempre un pizzico di allegria,

una lacrima leggera

che ricorda il passato,

un abbraccio e un bacio delicato,

una collana di felicità

e un anello di giorni passati.

Nella sua borsetta…

(Martina, classe quinta scuola primaria di Pradalunga)

4^ classificata alla 25^ Edizione

del Concorso Letterario Nazionale giovanile “Roberto Bertelli” Pontedera 2012

presenti più di 2.000 elaborati

Bienno case e fiori

Bienno,  case e fiori, tutto l’amore di una mamma

OGNI DONNA HA LA SUA BORSETTA PREFERITA…

“Ogni donna ha la sua borsetta preferita, dentro la quale c’è tutto un mondo di vita. Da bambina, mi ricordo bene il profumo della borsetta di mia mamma, ad ogni intoppo, ad ogni contrattempo, lei cercava lì dentro e come per magia aveva la soluzione per tutto.

Nelle attese di lei, mi sedevo composta accanto alla sua borsetta: ero al sicuro, sarebbe tornata. Ricordo che lisciavo la fragrante pelle scamosciata, come un velluto sulle mie mani, mi immaginavo grande, anch’io con la mia borsettina, ne ero orgogliosa. I manici erano splendenti, ci giocavo come con una collana, e il profumo mi incantava, mi ricordava lei.

Se la scuotevo appena appena, emetteva un suono canterino, un tintinnio di monete, chiavi, scatoline della cipria, borsellino a clip… Raccontavo le mie storie bisbigliando, sbirciando all’interno dalla cerniera un poco socchiusa, come pensando di trovarci qualcuno di così piccino da passare inosservato, e che aiutava la mamma in ogni difficoltà. Nei momenti tristi del dolore, la vedevo afferrare la sua borsetta con artigli forsennati, stringendosela al petto come fosse viva, ascoltava e chinava il capo alla messa delle Dieci e la sua borsetta era lì, appoggiata allo schienale del banco. Era il mio prezioso scudo contro il mondo, era il mio essere bimba amata, accanto ad una borsetta antica.” (Aur Cant)

1969, alla Valle del Rovaro con la mia sorellina, e le nostre borsettine

1969, alla Valle del Rovaro con la mia sorellina, e le nostre borsettine

L'Eco di Bergamo per Martina poesia

L’Eco di Bergamo l’articolo per Martina con la sua poesia

Altre poesie scritte dai bambini:

Concorso letterario Giuseppe Longhi, sezione studenti

IL CUORE NELLE MANI,

1° Premio solidarietà riservato ai ragazzi

in memoria di don Aldo Nicoli,

Nembro

Anima di germoglio sotto la neve, Amora di Aviatico

Anima di germoglio sotto la neve, Amora di Aviatico

Agli alunni delle scuole di tutta Italia il compito di raccontare progetti, avventure, episodi, iniziative di solidarietà attraverso racconti, poesie, disegni, per testimoniare gesti di attenzione verso il prossimo in disagio, bisognoso di  amore: l’ambito è il 1° concorso “Il cuore nelle mani”, Premio di Solidarietà in ricordo di don Aldo Vicoli, con il Patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Bergamo, della Diocesi e del Comune, in collaborazione con la rivista mensile per ragazzi” Okay!” coordinata da Roberto Alborghetti: Okayscuola, il cuore nelle mani 2012

I versi poetici, anche quelli spontanei dei bambini, sono una medicina per l’anima, una consolazione allo sfasamento e alle solitudini di oggi. Un verso è veloce come ogni nostro passo e ci accompagna lungo ogni nostro respiro, insaziabile e pungente. Sorregge il cammino, riempie le notti, allontana la paura, rinfranca e consola il cuore di chi si è perso: ogni poesia è una storia che rivive, sfolgorante, e parla all’umanità attraverso la voce di uno solo.

La classe quarta della Primaria di Pradalunga, classificatasi tra le prime dieci scuole di tutta Italia, ha proposto alcune poesie.

Ponticello a Branzi, Valle Brembana

Ponticello a Branzi, Valle Brembana

VORREI…

Io ho un sogno

e spero che si avveri.

Vorrei volare e abbracciare

tutti i cuori del mondo,

riempirli di gioia,

dare del bene alla Terra,

dare una famiglia a chi non ce l’ha,

donare a tutti la luce del cuore.

(Cristian)

AIUTAMI,O SPERANZA

Io ho un sogno,

liberare il mondo dalla guerra,

la speranza di un bambino,

la speranza di tutti i cuori

voglio che il mondo sia libero,

libero come il mare,

la colomba bianca voli,

voli e non rimanga imprigionata,

un bambino può cambiare,

cambiare il mondo!

Amo il mondo!

Aiutami, o speranza,

salva il mondo!

(Sara)

Rivista "Primavera" Anni Settanta: La Poesia

Rivista “Primavera” Anni Settanta: La Poesia

Altre poesie dei bambini:

La Poesia nella Scuola Primaria

Bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (1813 – 2013)

a Caslino d’Erba le poesie dei bambini

dedicate alla musica

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 La Fondazione Gennari e il Forum Franciscanum di Caslino d’Erba Como, con il Patronato della Presidenza della Regione Lombardia, il Patrocinio degli Assessorati Cultura e Istruzione delle Province Lombarde, ha indetto il 15° concorso “Poesia a Caslino” con l’obiettivo di selezionare per ogni provincia lombarda,  i lavori meritevoli di premio, menzione, segnalazione per ogni ordine di scuola.

Quest’anno il Tema è stato “Da Busseto… all’infinito” per ricordare il Bicentenario della nascita del compositore Giuseppe Verdi (1813 – 2013), protagonista carismatico e attento di un’epoca memorabile come è stata quella del Risorgimento con le sue grandi correnti di pensiero, uno dei più grandi creatori musicali, capace di coinvolgere, con la sua musica romantica, religiosa e patriottica, le popolazioni di ogni regione nella loro identificazione sociale.

Agli alunni il compito di creare una poesia sulla base del tema:

Le emozioni della musica nel suo linguaggio universale, prova ad esprimerle in versi”.

La Giuria del 15° concorso “Poesia a Caslino”, presidente onorario Giancarla Mursia,  presieduta da Adriano Bassi, riunita il 18 maggio al Circolo della Stampa di Milano, ospite dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti di Milano, nella Sala Walter Tobagi, ha assegnato i Premi per la PROVINCIA DI BERGAMO agli studenti elencati, tra cui 3 alunne della Scuola Primaria di Pradalunga classe quarta unica.

PREMIO  Lamanna Lisa

MENZIONE Bombardieri Celeste

 SEGNALAZIONE Testa Anna

La Cerimonia di Premiazione a Caslino d’Erba domenica 23  settembre in una giornata di grandi eventi e manifestazioni al fine di coinvolgere alunni, genitori e insegnanti di tutta la Lombardia, in un Anfiteatro posto a 800 metri di altezza, immerso in una Valle dove la natura è regina.

Fondazione Gennari, concorso di poesia e prosa: gli alunni VINCITORI PROVINCIA DI BERGAMO per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi

Fondazione Gennari, concorso di poesia e prosa: gli alunni VINCITORI PROVINCIA DI BERGAMO per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi

PRIMA CLASSIFICATA

OH, MUSICA, LASCIAMI SOGNARE

La musica, un fiore che sboccia,

una nuova armonia da scrivere,

i visi allegri dei bimbi,

il vento fresco

come un gabbiano

che vola libero nel cielo,

una scia, una melodia,

un abbraccio caldo,

la musica del mio cuore,

il girotondo della pace,

un soffio, una sinfonia leggera

e una goccia del cielo

che raggiunge l’arcobaleno.

La musica è il sogno dell’amore.

Oh, lasciami felice,

lasciami sognare!

(Lisa)

CICLAMINI

MENZIONE D’ONORE

IL MANTO VERDE DELLA MUSICA

Come un prato

contiene mille fili d’erba,

anche nel mio cuore

v’è pieno di armonia,

come se fosse

un cielo che dolcemente

ti apre gli occhi

per vedere il magico mondo

della musica.

(Celeste)

dente di leone

SEGNALAZIONE

LO SCRIGNO DELLA MUSICA

 La musica è un giro

intorno alla vita,

è la melodia dell’anima,

è una scia di bellezza.

Quando l’ascolti

ti fa pensare a un filo

che lega l’amore

con la sinfonia.

E’ così,

la splendida vita

della musica.

(Anna)

baita d'altopiano, quasi una magia

baita d’altopiano, quasi una magia

Qui altre riflessioni e poesie scritti dai bambini: 

 Scuola Primaria in Poesia

Branzi, Valle Brembana, Bergamo

Branzi, Valle Brembana, Bergamo

EMOZIONI D’ESTATE

dai bambini della Scuola Primaria poesie per volare fino all’orizzonte…

SONO UNA BAMBINA

Sono una bambina

e nei miei occhi ho la scia dell’arcobaleno,

ho il birichino, fresco,

svolazzante vento,

ho un tesoro di felicità e gioia,

ma anche tristi e malinconici

giorni d’infanzia,

negli occhi ho il viale

che termina in un tramonto

che rispecchia

le mie risate sbarazzine.

Ho le onde increspate nelle nuvole,

e la felicità delle fresche

e verdeggianti foglie.

Oh, sole,

dammi la mano

e conducimi

nelle vie del cuore.

(LISA classe 4^u Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo)

Poesia Terza classificata sezione studenti  all’Edizione 2012 del Concorso Letterario di prosa e poesia “Giuseppe Longhi” Romano di Lombardia, Bergamo

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Anche un’altra alunna è risultata vincitrice nell’edizione 2011 dello stesso premio, ecco il link di accesso:

Concorso Giuseppe Longhi, Sezione Studenti

E ANCORA… POESIE DI BIMBI

MARE AZZURRO

Mare,

sei una distesa di gioia,

riempi i cuori di felicità,

la tua acqua limpida

sembra il cielo sottosopra.

Mare,

 tu sei una felicità pura,

 mare,

sei una sirena che nuota,

sorridi

e porti sempre un tesoro nel mondo.

(CRISTIAN classe 4^u Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo)

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IN VOLO SULLA CASCATA

Ho fatto un volo d’ estate,

sulla cascata del mio cuore,

i fiori sembrano amore.

I lamponi sembrano baci,

le ciliegie emozione,

l’arcobaleno è il punto più amorevole

 dell’anima,

il mio cuore batte per te,

estate.

(ANNA classe 4^u Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo)

Selve maestose dalla Diga del Gleno, alta Valle di Scalve, Bergamo

Selve maestose dalla Diga del Gleno, alta Valle di Scalve, Bergamo

Qui si possono leggere altre poesie scritte dai bambini:

Bimbi in Poesia

DAL CRE DI NEMBRO, BERGAMO

Anche al CRE estivo di Nembro, seguendo il tema “PASSPARTÚ”, sul filo della parola per scoprire se stessi, ho potuto avvicinare i bambini di classe terza e quarta al laboratorio di poesia; come sempre grande emozione per me nel vedere brillare gli occhi dei più piccini alla magia delle parole:

CRE Nembro e Aurora Cantini

CRE Nembro e Aurora Cantini

LABORATORIO CON LA POETESSA AURORA CANTINI

“Venerdi 6 luglio i bambini di terza e quarta elementare hanno svolto un laboratorio guidato dalla signora Aurora Cantini, celebre poetessa nembrese (proprio lo scorso 2 giugno ha vinto un concorso in provincia di Ferrara con una medaglia del Presidente della Repubblica). La signora Aurora ha raccontato la sua esperienza di poetessa e con i bimbi si è soffermata sull’importanza della poesia come strumento per comunicare sentimenti. Dopo aver letto alcune sue poesie ha spinto i bimbi a comporre dei brevi testi poetici (che invieremo successivamente). Le poesie non devono essere lunghe con parole che si ripetono e troppo generiche (vietata è la parola “cosa”). La poesia deve trasmettere amore e sentimenti: proprio per questo la signora Aurora ha invitato i nostri bambini (oltre ai nostri animatori- studenti) a non essere sprezzanti nel lavoro dei poeti e scrittori soprattutto se fatichiamo a comprenderli. Infine la signora Aurora ha rimarcato la forza delle parole: “Quando sarò morta il mio corpo non ci sarà più ma le mie poesie, i miei libri continueranno ad esserci!”. Don Matteo e l’intero CRE di Nembro coglie l’occasione per ringraziare la signora Aurora Cantini.” Inviato da: Oratorio Nembro

 

 

 

CARA ANNA FRANK,

la Shoah nelle parole scritte da alcuni bambini

di classe quarta

 (Scuola Primaria di Pradalunga, Bergamo)

Penna-e-Calamaio

♠ Cara Anna,

in questi giorni a scuola ci hanno parlato di cosa ti è accaduto, di quella sofferenza che hai vissuto. Vorrei dirti che ho provato una grande angoscia e tristezza perché ho immaginato di essere al tuo posto. Pensare che nel mondo ci siano persone così malvagie, non mi sembra possibile. Pensare che dei bambini sono morti per la cattiveria degli uomini è davvero ingiusto e terribile.  (Celeste)

♦ Cara Anna,

vorrei dirti che sei stata sfortunata ad essere stata scoperta dai tedeschi, quelle persone cattive che ti hanno fatto del male, a te ed alla tua famiglia, ti hanno rubato gli anni più belli, ma tu ci hai lasciato il ricordo del tuo diario letto in tutto il mondo, per fare sapere alla gente che queste cose non devono più succedere. Ora ti lascio, con la speranza che lì dove sei, finalmente sarai felice.  (Silvia)

♣ Cara Anna,

volevo dirti che devi resistere,

devi andare avanti,

il tuo cuore è puro e non mollerà.

Io ti sono vicina con tutta me stessa

E cerco di sostenerti.

La tua felicità non deve svanire,

deve essere tenuta al sicuro dentro

il tuo dolce cuore.

La paura e la tristezza non vinceranno,

li sconfiggerà la tua fiducia.  (Sofia)

♠ Cara Anna,

vorrei dirti che per mia fortuna vivo in un tempo di pace. Hitler è morto e per fortuna nostra lo conosciamo solo per i libri di storia. Non so cosa si possa provare a vivere come hai vissuto tu, perché noi bambini oggi siamo persone libere. A volte però credo che non sappiamo renderci conto di quanto siamo fortunati e continuiamo a lamentarci. Forse questa pagina del tuo diario mi aiuterà a tenere presente quanto sia importante la libertà. Ti saluto, il tuo amico Niko

Nuvole in fiamme su Selvino, Altopiano di Aviatico

Nuvole in fiamme su Selvino, Altopiano di Aviatico

Ecco un’altra poesia per ricordare il Giorno della Memoria:

27 Gennaio, per non dimenticare

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