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Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

Visualizza gli articoli pubblicati sotto giugno 2013

KRITERION,

valorizzare le diversità attraverso un concorso letterario

9^ Edizione del Concorso Nazionale di poesia, narrativa, arti figurative “Kriterion”

organizzato dall’ AIPD AVELLINO (Associazione Italiana Persone Down)

kriterion

Cerimonia di Premiazione

sabato  25 maggio p.v. alle ore 10.00

presso l’ Antica Dogana dei Grani

Piazza Umberto I, Atripalda (Av)

FINALITÀ

“Il mondo che immaginiamo non ha terre opache, strade periferiche popolate di estranei, ma solo strade maestre dove migranti e cittadini costruiscono insieme nuovi percorsi di convivenza; dove il vicino di casa non si muta in nemico per la follia di qualcuno; dove non esistono monti “Taigete”, ma ognuno attende l’amico in difficoltà e magari gli tende la mano. Un percorso di conoscenza che prende mille direzioni diverse, ma ha un unico porto d’arrivo: la dignità di tutti gli esseri umani.

Il Novecento è stato denominato il Secolo dei genocidi, il più tristemente noto è lo sterminio degli Ebrei. Ma non tutti sanno che prima degli Ebrei si è avviato lo sterminio di esseri umani classificati come “vite indegne di essere vissute”. Trecentomila disabili sono stati uccisi e passati per il camino durante l’Aktion T4.

Senza parlare delle popolazioni africane, stroncate dalla fame, tenute soggiogate alla carestia, sottomesse alla carenza di cibo.”

(dalla Premessa alla Presentazione sul sito del Premio)

LA CLASSIFICA

Qui gli Esiti del Premio con i nomi dei Vincitori:

http://gerardopepe.it.gg/Esiti-Premio-Kriterion-2013.htm

IL PREMIO SPECIALE

LUNA DI GRANO

(“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”)

Passi remoti

strascicando i piedi,

carovane di uomini

senza più sogni,

senza più ritorno.

Catene di esuli

nel vorticare dell’arsura,

polvere e rabbia unico cibo,

neppure più la forza

di pregare,

di ricordare,

i corpi simili a conchiglie  gettate

sulla riva. Frantumati.

Sotto una tenda una madre

con un bimbo sul cuore

getta un’ombra

sul silenzio del mondo,

chiama con voce di fiume,

prega con anima di foresta,

implora con occhi di pietà.

La speranza di una luna di grano

e rugiada turchese

per un piccolo Presepe africano.

(Au.Cant.)

Una piccola nota d’onore in più per questa poesia che si è classificata al primo posto alla 6^ Edizione del Concorso Letterario 2012 “Letterando Berbenno” 

Bambino di Luigi Oldani per AVSI

Bambino di Luigi Oldani per AVSI

Mamma, di Luigi Oldani per AVSI

Mamma, di Luigi Oldani pe

(Alcune immagini della serie di 10 litografie di Luigi Oldani per il Progetto In Cerca di cibo – dacci oggi il nostro pane quotidiano realizzato dall’AVSI Bergamo per l’Emergenza Carestia in Corno d’Africa, dicembre 2011)

In graduatoria rilevante è la presenza di nomi prestigiosi come Franco Fiorini (Premio speciale poesia), Rodolfo Vettorello (Segnalazione poesia e Premio speciale narrativa edita), ma anche scrittori amici come Alessandro Mosconi, Premio speciale Testimonianza per il libro “Come aquiloni… o quasi

IL CREPUSCOLO ESTIVO DI UNA SERA DI GIUGNO

preludio alle passioni, all’incanto, ai sogni

- Notturno a Selvino

C’è un momento del crepuscolo (da sempre soggetto per lamenti poetici di ogni tempo) in cui la gioia esplode incontenibile e salta al cuore come un fiotto di felicità pura, abbagliante, accecante, come una lama che si conficca repentina senza alcun rumore, e irradia mille schegge di benessere a tutto il corpo, a ogni singola cellula dell’epidermide: è il Crepuscolo estivo di metà giugno.

Dopo mesi  e mesi cupi, bianchi di neve o grigi di nebbia, dopo mesi e mesi di pioggia umida e buia, di luci al neon, di lampioni accesi, di pozzanghere illuminate dalle insegne, dopo mesi e mesi di cappotti e sciarpe, guanti e berretti, scarponi e piumini, di riscaldamento acceso, di freddo nelle ossa, di sere dormienti sul divano, quando nulla sembrava risvegliare dal torpore gelido e si bramava solo il caldo del piumone invernale, o il pigiama di flanella e le babbucce, dopo mesi  e mesi di plaid sulle ginocchia, di noia pura, di notti lunghe, e sere fosche…

Ecco improvviso e baluginante, dolce come un gelato alla fragola, tiepido come una carezza furtiva, morbido come lo zucchero a velo, frizzante come una aranciata fresca… il Crepuscolo di una sera di metà giugno. Prima che giunga il Solstizio d’estate, prima che il cammino del Sole riprenda la via del ritorno, prima…

Improvvisamente ci si affaccia al balcone, si esce in terrazza, si scende in cortile, si percorre il vialetto del giardino, si supera il portone del condominio, e appare il rosa del Crepuscolo. Ci si ferma attoniti ad osservare, rimirare, assorbire la gioia pura, primordiale dell’essere vivi, ancora qui, all’inizio di una nuova Estate, qui, pronti ad un giorno nuovo, qui, sospesi nell’attesa del nostro sabato, della nostra festa. Le sere di giugno sono le più belle, non ancora afose, o bagnate dal peso della calura, o appesantite dalla polvere delle tante giornate senza pioggia, o secche di ventosi tornadi, ma giovani, allegre e birichine, come delle adolescenti con i vestiti leggeri, fiorati, svolazzanti, gambe al vento e capelli profumati di sciampo, ecco come sono le sere di giugno.

E come dicevo all’inizio, questo Crepuscolo non è triste, non ispira malinconia, non rimanda l’idea della fine, non accompagna come presagio maligno verso la notte scura, la morte, ma propone l’attesa benevola di un nuovo domani, è preludio di passioni, di sogni, di illusioni, che ognuno di noi spera avverare. Il Crepuscolo estivo è il Crepuscolo dell’incanto, mera utopia o solida realtà, questo lo possiamo decidere solo noi, e la nostra Vita. Cosa ne pensate?

Si può leggere anche qui Il Crepuscolo estivo  su Aphorism.it

Il paese di Ama di Aviatico nel crepuscolo rosa di una sera di giugno

Il paese di Ama di Aviatico nel crepuscolo rosa di una sera di giugno

LA MIA POESIA

CREPUSCOLO

Sera calda , fremiti dolci

mani leggere e trasparenti.

 

Nelle valli la stanchezza assopita

il languore di corpi innamorati.

 

Alito di vento

sussurri lievi

quasi preghiere.

 

Nel buio aleggia

un sapore di vita

di giovinezza

 

E i fiori chiusi

tra l’erbe

sembrano coppe di vento

boccali carichi d’amore.

 

Il crepuscolo all’orizzonte

getta le sue reti

nelle profondità

del cielo.

(Da Uno scrigno è l’amore 2007)

Tramonto rosa sull'Altopiano Selvino Aviatico

Tramonto rosa sull’Altopiano Selvino Aviatico

Si può leggere anche la poesia Crepuscolo  come omaggio a Michelangelo.

Il Crepuscolo di Michelangelo, Cappelle Medicee Firenze

Il Crepuscolo di Michelangelo, Cappelle Medicee Firenze

L’ALBERO POETICO,

nel racconto di una bambina la magia e l’amore per la poesia

La S.O.M.S. “Alfredo Baccarini” di San Marcello Pistoiese

soms

Con il patrocinio della Presidenza del consiglio dei Ministri, del Ministero per i beni e le attività culturali, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e la Ricerca, della Regione Toscana e la Provincia di Pistoia

ha promosso la 7^ edizione del Premio letterario internazionale di Narrativa  e poesia “Città di San Marcello”, dotato di medaglie del Presidente della Repubblica, del Presidente del Senato e del Presidente della Camera

 La Cerimonia di Premiazione si è tenuta domenica 2 Giugno presso il Teatro Dinamo Camp

LA VINCITRICE

Per la Sezione alunni scuola primaria è risultata VINCITRICE

1^ classificata Dania Cicognani, classe quinta Scuola Primaria di Pradalunga Bergamo,

con il racconto “L’ALBERO POETICO”,

http://giampaolomerciai.weebly.com/verbale-vii-edizione-2013.html

L'albero poetico

L’albero poetico

L’ALBERO POETICO

racconto di Dania Cicognani

(per gentile concessione)

“C’era una volta, in una casa, un poeta solitario che scriveva brani bellissimi e molto romantici, era molto famoso ma un giorno se ne andò per sempre in America.

Lui non lo sapeva ma… l’albero del suo giardino parlava! Sentiva, guardava, annusava! Ogni pomeriggio sentiva leggere le fantastiche poesie appena “sfornate” dal cuore del padrone. Quando partì, l’albero si sentì solo e triste. Degli uccellini che stavano migrando lo videro, si appoggiarono su un ramo e chiesero incuriositi: «Perché piangi?»

«Perché il mio padrone se ne è andato!» rispose l’albero.

Poi gli domandarono ancora: «Cos’è l’unica cosa che ti rende molto felice?» e lui rispose: «Uhmm… Ah! Le poesie del mio padrone!»

Allora raccontò loro le poesie sulla solitudine. Gli altri animali affascinati dalle dolci parole si avvicinarono per ascoltare. Alla fine loro lo elessero Gran Poeta del bosco. Così l’albero non si sentì mai più solo grazie alla loro compagnia. (Dania, 23 settembre 2011)

La Musa poetica

La Musa poetica

LE COMPOSIZIONI DEI BAMBINI

Qui per leggere altre composizioni scritte dai bambini:

Le poesie  e   anche qui: poeticamente bambini

HABEMUS PAPAM in tour

mostra itinerante dello scultore bergamasco Luigi Oldani

Habemus Papam, mostra sculturea di Luigi Oldani, foto di Luigi Oldani

Habemus Papam, mostra sculturea di Luigi Oldani, foto di Luigi Oldani

La Mostra Habemus Papam, che ha riscosso ampi consensi alla sua anteprima, tenuta in occasione del Convegno Internazionale di Bergamo dal titolo: “Giovanni XXIII e Paolo VI i Papi del Vaticano II” a cura della Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo e dell’Istituto Paolo VI di Brescia, approda a Dalmine nel quartiere Sant’Andrea, (evento organizzato dalla Parrocchia), per poi proseguire in tappe successive in varie località italiane.

HABEMUS PAPAM

Queste le parole di presentazione alla Mostra: “La collezione dell’artista Luigi Oldani comprende sei formelle in bronzo, quadrate, con il profilo dei sei Papi che hanno guidato la Chiesa nell’ultimo mezzo secolo, dal Concilio Vaticano II in poi.
Ideata, realizzata e promossa in sintonia con la Fondazione Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con cui l’artista collabora da tempo, questa mostra è stata esposta in occasione di importanti iniziative ecclesiali e culturali, ottenendo significativi riconoscimenti.

VOLTI DI PONTEFICI

Dei singoli Pontefici è messo in evidenza il volto, leggermente inclinato verso il basso, con lo sguardo intenso e sereno, quasi a cercare mani da stringere, lacrime da asciugare, voci da ascoltare, fratelli e sorelle da incoraggiare.
Il bronzo patinato infonde calore alle figure, dà spessore e profondità ai lineamenti. Crea chiaroscuri espressivi che danno vivacità agli occhi, movimento alle labbra, tanto da farle “parlare”.
Ogni ritratto è accompagnato dalla firma autografa del Papa che raffigura: un segno elegante da cui traspaiono la sensibilità e lo stile di ciascuno. Volti, persone, firme che si sono incise nella storia e nella nostra anima.”

(Don Ezio Bolis – Direttore Fondazione Papa Giovanni XXIII – Bergamo)

KAROL SCULTURA OLDANI- PRIMO PIANO

LUIGI OLDANI, CHI È

Un artista che parla con il cuore,

un cuore che parla agli uomini di buona volontà.

Mani che danno vita al giorno,

occhi che scaldano la notte,

pensieri che prendono forma dalla terra.

L’artista, l’uomo, il soffio della vita

in ogni Creazione compiuta. (Aur.Cant.)

KAROL

In occasione della Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II il 1 maggio 2012, come riportato da Ecodibergamo.it, Luigi Oldani ha realizzato nel 2012 la scultura che oggi fa parte della Mostra HABEMUS PAPAM. In quell’occasione mi era stato chiesto di scrivere una poesia dedicata al Papa polacco, che riporto qui con il link diretto: Karol.

Di Luigi Oldani, oltre lo straodinario talento umano, e il profondo afflato spirituale, va rilevata la grande umanità e il tenace impegno umanitaorio, a favore dell’Uomo, gravato dal peso della fame, delle malattie e della sofferenza.

I BAMBINI

L’attenzione di Oldani è soprattutto verso i bambini, che più di tutti risentono e sono schiacciati dagli eventi catastrofici della vita. Segnalo  AVSI e Luigi Oldani per l’Africa,  un progetto per il quale sono state realizzate 10 litografie in favore delle popolazioni colpite dalla carestia in Corno d’Africa, a cui ho unito una mia poesia. Oppure il Progetto Haiti, sostenuto dall’Associazione “Francesca Rava” Onlus, per la costruzione di un ospedale a Port au Prince.

LA CANONIZZAZIONE

 Papa Roncalli e Papa Wojtyla tra ricordi e parole di poesia

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