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Le Ali dell'Aurora

Parole di Poesia, Narrazioni di Vita

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IL PAESE CHE NON C’È

per la giornata mondiale della poesia

panorama da s.m

IL PAESE CHE NON C’E’

Tranquillo è il sentiero

per giungere

al paese che non c’è.

Se nella sera solitaria

la luna appare stanca

e reclina il capo sul suo velluto

ecco puoi scorgere la via…

…Oh, vecchio cuore

ormai bizzoso

cerchi indomito questo angolo perduto…

Ma non sai

che lo puoi trovare

solo dentro te

Dietro gli occhi chiusi

 nei silenzi delle sere

a spiccare il volo

sulla strada dei sogni.

(Aur Cant, da Nel migrar dei giorni 2000)

copertina 2° libro di poesie NEL MIGRAR DEI GIORNI 2000

copertina 2° libro di poesie NEL MIGRAR DEI GIORNI 2000

Il piccolo borgo di Salmeggia e la Passata

Il piccolo borgo di Salmeggia e la Passata

LE RIFLESSIONI DEL POETA MAURIZIO CUCCHI

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia riporto alcune riflessioni del grande poeta MAURIZIO CUCCHI rilasciate al quotidiano  L’Eco di Bergamo (21 marzo 2012-03-28):

“Tutti sanno che la poesia è straordinariamente importante, perché è ciò che più di ogni altra cosa salva la lingua. La poesia è la parola che parla. Noi invece siamo oppressi da una parola che non dice niente. Oltretutto il linguaggio parlato del nostro tempo è molto brutto, perché discende direttamente dalla televisione.

Dal punto di vista editoriale la situazione è evidente. I libri di poesia distribuiti sono pochissimi. Si possono quasi contare sulle dita delle mani i libri di autori italiani pubblicati ogni anno dalle case editrici presenti normalmente in libreria. Poi ci sono tante, innumerevoli, case editrici che pubblicano poesia. Il problema è che la gente, salvo rari casi eccezionali, non compra la poesia. Per un milione di persone che scrivono poesia, ce ne sono solo mille che la comprano.

La scrittura è in fondo ancora più presente oggi, con i mezzi informatici. Un sacco di cose poetiche, o pseudopoetiche, passano in Internet.

C’è evidente un’esigenza irrinunciabile, una resistenza forte di fronte al tentativo di cancellare la poesia come qualcosa di arcaico. ci sono tantissimi ragazzi che scrivono versi, non posso dire quale sarà il loro futuro, però sono in tanti, più di prima forse, a scrivere con un impegno profondo.

Il libro è uno strumento e come tale va considerato. La poesia c’era anche quando non c’era il libro. Non mi emoziona molto la crisi eventuale del libro. Quello che conta è la parola, non lo strumento che si usa per farla passare.”

IL LETTORE MEDIO E I BUONI ROMANZI

Le riflessioni polemiche di Pietro Citati

commentate da Raffale La Capria

“Ora che, per una volta e fuggevolmente, sono entrato nella classifica dei più venduti, posso dire liberamente che la maggior parte dei libri in classifica sono illeggibili, e dunque do ragione a Citati, che sul “Corriere” lo ha detto senza curarsi delle conseguenze.   Ma sono i cattivi scrittori, secondo Citati, che vanno in classifica o sono i lettori che ce li mandano? Oggi per un lettore non è tanto facile distinguere la buona letteratura da quella cattiva. Oggi ci sono scuole di scrittura che insegnano “come si scrive bene”, come si fa una racconto o un romanzo, e come tutti, con un po’ di applicazione, possano imparare “come si fa”.

Un vero critico, Hans Sedlmayr, ci aiuta a distinguere. Nel suo libro “Arte e verità” scrive che oggi accade, molto più frequentemente di una volta, che la composizione abbia la pretesa di sostituirsi alla Creazione. Ma la creazione è qualcosa di diverso; nasce dalla forza dell’immaginazione, e crea chiare immagini significanti, fantastiche metafore conoscitive, invenzioni verbali illuminanti.  

La composizione invece non nasce dalla potenza dell’immaginazione, nasce da un’intelligenza combinatoria, dalla razionale capacità di assemblare elementi diversi, e di intuire furbescamente quel che si può rubare (imitare) di qua e di là. Il lettore medio, ormai assuefatto a confezioni letterarie di ogni tipo, ma tutte artificiali, anzi, industriali, non riconosce più la buona letteratura, come i gatti abituati al cibo in scatola non riconoscono più le prede naturali.

Anche questo è l’effetto del consumismo sempre più intenso e sempre più conculcato dal mercato.”

(Raffaele La Capria    Da “Corriere della Sera”,  mercoledì 14 marzo 2012)

Bienno pergolato d'uva

Bienno pergolato d’uva a ridosso dei muri

Un buon romanzo è come una filigrana tra la vite, si abbarbica al cuore del lettore, entra nei meandri del suo vivere, fa parte del suo respiro, vive e si espande nel vivere di chi legge.  E ad ogni vendemmia dà buoni e nuovi frutti.

E I BAMBINI, COSA CERCANO DENTRO UN LIBRO?

Dentro un libro, le parole dei bambini

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APPROFONDIMENTI

        ♠ Perché si legge poco?

           (Da Vanityblog.it)

         ♣ Perché si legge?

           (Da Farfalleeterne.it)

Otto marzo,

 parole poetiche dedicate alla figura della donna di montagna

del mondo contadino della bergamasca,

negli occhi la fatica, nel cuore la Provvidenza.

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LA MIA POESIA

DONNA LOMBARDA

Era là.

Sorretta dal silenzio

di pietre vecchie e di passato.

Il volto brunito

incavato

dalle intemperie dell’amore.

Scuciva ricordi

dal sofferente umore

di ferite struggenti sulle mani.

Era là.

Viveva di immagini e di miraggi

su quelle terre fertili.

Sciorinava parole come il vento

nei sussurri fra i rami.

E trascorreva il tempo

con negli occhi

la tenerezza calda del pianto.

(Da  “Fiori di campo1993, rieditato 2011)

copertina 1° libro di poesie FIORI DI CAMPO 1993 rieditato 2011

copertina 1° libro di poesie FIORI DI CAMPO 1993 rieditato 2011

Per l’Otto marzo, ancora una poesia dal blog:

Otto Marzo

Una donna di montagna, il segno delle fatiche, negli occhi la Provvidenza

Mia nonna Angelina è qui ritratta con i figlioletti nel 1926, montagna brgamasca: borgata di Amora. Il bimbetto con la vestina, di circa due anni, è mio padre Mansueto.

LA MIA PROSA

LE DONNE DI UN TEMPO LONTANO

“Dalla veranda delle cascine di campagna, ecco, appaiono loro, le nostre donne, avvolte nei loro grembiuli a fiori, attaccate alla terra dei loro padri e ai loro uomini lontani.

Donne che parlano poco, gli sguardi silenziosi ma fermi, pungenti come capocchie di spillo, severi. Scavate nel volto e nel cuore, col rosario in mano, riservate ma attente, nell’attesa di un ritorno.

Stanno appoggiate al silenzio di pietre vecchie, il volto brunito sfaldato dalle intemperie dell’amore.

Osservano il cielo e i campi: sanno che il loro tempo e quello del loro cammino sta per finire.

Negli occhi danzano le immagini e i miraggi di terre fertili, di passioni tenaci, di amori taciuti, di ricordi racchiusi, laggiù, in fondo al filare sperso nella bruma, laggiù, dove il sole si scioglie tra il grano, dove i canti si mescolano al vento nei sussurri fra i rami, le mani ferite e dure, le carezze fugaci e schive, i passi frettolosi e silenti. Trascorrono il tempo con negli occhi la tenerezza calda del pianto, mute figure mescolate alla notte, senza sonno.

Raccogliamo noi le loro storie, continuiamo noi il loro passo, portiamole lontano, oltre la fatica e il distacco, oltre il sentiero lungo i canali, oltre l’alba buia di gennaio; diamo voce ai loro sogni di donna, di ragazza ancora leggera, di mamma china sulla culla. Di loro cosa rimarrà se non i ricordi che solo noi possiamo portare avanti?”

 (Brano vincitore Seconda edizione del concorso di prosa 2008 “Donna, mamma, amica mia” organizzato dal comune di Calvenzano, Bergamo, in occasione dell’ 8 marzo)

Antologia “Scritto nel vento” Associazione Occhi di Argo

SCRITTO NEL VENTO

l’antologia poetica dedicata agli Angeli

a cura de “Gli Occhi di Argo”

Prima edizione del concorso poetico letterario  “Scritto nel vento”

organizzato dall’Associazione Culturale “Gli Occhi di Argo”

nell’ambito del I Convegno / Premio Letterario

dedicato agli Angeli

Agropoli – 24 marzo ore 15,30 Sala Polifunzionale  “Giovanni Paolo II”

Introduce don Bruno Lancuba

Relatori:

dottor Antonio Capano, storico e archeologo,

professoressa Antonella Nigro, critico d’arte

don Marcello Stazione, sacerdote esperto di Angeli

Moderatore: avvocato Vito Rizzo giornalista

Lettori: Maria Cristina Orrico, Enrico Giuliano, Giovanna Chirico, Angela Paparella

Dalle ore 17,30 presentazione dell’antologia

 “Scritto nel Vento”

e proclamazione  del vincitore dell’omonima statuetta disegnata da

Sheila Wolk per  “Les Alpes” messa in palio da Bambù

Scritto nel vento, antologia

L’ANTOLOGIA

L’Antologia poetica, edita dalla stessa Associazione, raccoglie segnalati e menzionati, tra cui la lirica “Passano gli angeli” di Aurora Cantini

Ecco l’elenco degli autori presenti nell’antologia: Gli autori dell’antologia

I menzionati si possono visionare nel link seguente: Gli autori segnalati

LA LIRICA SEGNALATA

PASSANO GLI ANGELI

Passano gli angeli sulla tempesta
e offuscano di nebbia il giorno.

Passano sui ricordi
e sul vivere chiaro
di lampade accese.

I nostri occhi
si inebriano del loro volo,
vorrebbero afferrarli
almeno un istante.

Ma gli angeli
lasciano solo lacrime,
coriandoli di vita nel cielo.

Il vento li porterà lontano.

(Aur Cant)

Dal duomo di Berlino angeli sospesi

                                     Berlino: dal Duomo angeli sospesi

APPROFONDIMENTI SUL TEMA DEGLI ANGELI

 Angeli

 

 

I RAGAZZI DEL ’77

di Enrico Scuro

Viaggio nel movimento giovanile del ’77 a Bologna,

attraverso le foto e i commenti postati su facebook,

da cui è nato un volume a cura di Enrico Scuro

I Ragazzi del ’77

Ho scoperto questo libro memoriale di 544 pagine e 1272 fotografie leggendo la mia rivista, XL.
In quell’anno, Il Settantasette, a Bergamo si manifestava per la morte di Walter Rossi. In quegli Anni di Piombo scrivevo così nel mio diario, che spero un giorno diventi libro.

LA MIA PROSA

OTTOBRE 1977

“Amato diario,

i ragazzi del Liceo e della Ragioneria si sono messi all’entrata del nostro Istituto e parlano continuamente di uno studente di vent’anni militante comunista appartenente a Lotta Continua, di nome Walter Rossi, ucciso da un proiettile alla nuca il 30 settembre a Roma, mentre partecipava ad un volantinaggio antifascista di protesta.  Infatti il 29 settembre una ragazza di 19 anni, Elena Pacinelli, era stata colpita da tre proiettili mentre si trovava di fronte ad una casa occupata in compagnia di altri del movimento.

È stato lasciato agonizzante a terra. Nei giorni seguenti ci sono stati cortei e manifestazioni di solidarietà e di protesta in tutta Italia, sedi missine e ritrovi fascisti vengono devastati e dati alle fiamme. In una manifestazione di protesta per l’omicidio organizzata da Lotta Continua a Torino il 1° ottobre, dopo essere stato bersagliato da alcune  bottiglie bomba Molotov scagliate contro il bar discoteca “Angelo azzurro”, è morto anche lo studente Roberto Crescenzio che è rimasto vittima del rogo. 56 ore di atroce agonia. Ci credi?

Non ci lasciavano entrare per le normali lezioni e io sono dovuta ritornare a casa. Mio padre quasi non ci credeva. «Ma sarà possibile che dei semplici studenti costringono un’intera scuola a sospendere le lezioni? Ma dove era il Preside? E tu non riuscivi proprio ad entrare?»

«Ma papà, erano in tanti, formavano i  picchetti. Ci spingevano da tutte le parti. Urlavano.»

È intervenuta mia madre: «Pensa se le capitava qualcosa…»

«Ma io dico, una scuola di maestre dove si va per studiare, per imparare un lavoro, ma dove è la serietà? Dovrebbe intervenire la Polizia.»

Non gli ho detto che stavano organizzando anche una manifestazione  per le vie del centro, e che giravano i blindati, altrimenti…”

(Aur Cant, dal manoscritto diario Ero una farfalla dalle ali di vetro)

20-11-79 elezioni donna

20-11-79 elezioni donna, volantino

 

 

 

 

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